San Severino: successo al Convegno di studi in memoria di Giorgio Eugeni

neuroblastoma 2' di lettura 10/05/2010 - La sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche non è riuscita a contenere le tante persone, fra cui diversi esponenti politici ma anche professionisti del mondo della sanità e poi moltissimi semplici cittadini, che hanno voluto prendere parte al pomeriggio organizzato per ricordare il piccolo Giorgio Eugeni, scomparso a soli 10 anni d’età a causa di un male incurabile.

L’incontro si è aperto, nella sala del Consiglio, con un preludio musicale a cura degli allievi dell’Accademia Feronia diretti dai maestri Lucia Mezzanotte e Giorgio Lorenzini. A seguire, nella sala degli Stemmi, si è poi tenuto un convegno dal titolo: “Un aggiornamento sul neuroblastoma”. Dopo i saluti del sindaco, Cesare Martini, dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, on. Luca Marconi, del direttore della ZT 10 dell’Asur, dott. Pierluigi Gigliucci, dell’arcivescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, dell’assessore comunale ai Servizi alla Persona, dott. Sergio Giorgetti, sono intervenuti il direttore dell’associazione Neuroblastoma presso l’ospedale Gaslini di Genova, dott. Filippo Leonardo, il responsabile dell’Unità Operativa pediatrica della ZT 10 Asur, dott. Domenico Guerrini, ed il fondatore dell’associazione Neuroblastoma, dott. Bruno De Bernardi.


Fra i presenti anche il vice sindaco, Sante Petrocchi, il presidente del Consiglio comunale, Francesco Alesiani, l’assessore comunale alle Politiche Giovanili, Fernando Taborro, il consigliere comunale Fabio Eusebi, ed il presidente dell’associazione Umana Dimora, Primo Mancini, che insieme all’Amministrazione comunale, ha promosso l’iniziativa. Il sindaco Martini ha aperto il convegno portando il saluto della città alla famiglia Eugeni: “Mi faccio portavoce dei cittadini, ma anche delle istituzioni, per dirvi che vi siamo tutti vicini e per ringraziarvi per la straordinaria lezione che avete saputo darci. Ho visto la nostra città diventare improvvisamente una grande famiglia che voleva abbracciare un papà ed una mamma straziati dal dolore per la perdita del loro amato figlio. Ed ho visto tantissime persone versare lacrime vere”.


Nel suo breve discorso il primo cittadino ha così concluso l’indirizzo di saluto: “Mi rivolgo alle sorelle di Giorgio, Benedetta e Francesca: Giorgio vuole vivere nei vostri occhi. Mi hanno detto che non piangeva mai, continuate a farci vedere il suo sorriso”. Molto sentito l’intervento dell’arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro: “La gloria di Dio è l’uomo vivente. Il grande dono della vita ha tanto bisogno del bene – ha ricordato il presule, aggiungendo – Nel nome di Giorgio oggi si è in grado di mettersi a combattere. Impariamo ad amare la vita e non a disprezzarla o rovinarla. Ha parlato da padre di famiglia l’assessore regionale Luca Marconi, al suo primo incontro pubblico dopo la recente nomina nell’esecutivo Spacca: “La questione della vita ci riguarda tutti. Con essa quella della famiglia”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2010 alle 16:44 sul giornale del 11 maggio 2010 - 1031 letture

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