Economia agricola tra crisi, innovazione e tradizione: confronto tra associazioni

agricoltura 1' di lettura 13/05/2010 - La prima giornata della Raci affronterà subito il tema della crisi economica con i suoi riflessi sul mondo agricolo. Alle 17,30 nella sala convegni del Centro fiere i rappresentanti regionali delle quattro associazioni agricole prenderanno parte ad una tavola rotonda coordinata dal giornalista Paolo Massobrio sul tema “Cosa nasce dalla crisi?

Nuove realtà agricole a confronto tra tradizione ed innovazione”. Partecipano: Assuero Zampini, direttore di Coldiretti; Augusto Congionti, presidente di Confagricoltura ed Agriturist; Emilio Landi, presidente di Copagri; Nevio Lavagnoli, presidente di Cia.


Gli argomenti su cui discutere non mancheranno, ad iniziare dal dibattito avviato in queste settimane sul futuro della Politica agricola comunitaria nell’Unione europea, fino a calarsi nella realtà provinciale, dove le imprese agricole nell’ultimo decennio sono diminuite di oltre duemila unità: erano 11.745 nel 1999, sono risultate 9.542 nel 2009.


Sempre per rimanere nella realtà provinciale, in base ai dati elaborati e resi noti nei giorni scorsi dalla Camera di commercio, le imprese agricole rappresentano il 26,1% del totale le attività economiche; percentuale superiore sia a quella regionale (21,2%), sia a quella nazionale (16,5%).


In relazione all’occupazione, l’agricoltura maceratese impegna l’8,9% della forza lavoro complessiva; percentuale quasi doppia rispetto alla media regionale (4,7%) e superiore anche alla media nazionale (5%). Altro tema su cui discutere sarà quello del ricambio generazionale. In provincia di Macerata il 77% degli addetti in agricoltura ha più di 50 anni di età e solo il 2% meno di 30. Aumenta la presenza femminile che ha raggiunto mediamente il 30% della forza lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2010 alle 16:57 sul giornale del 14 maggio 2010 - 312 letture

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