Formazione e lavoro: varato il nuovo piano Provinciale

Andrea Blarasin 2' di lettura 24/05/2010 - Varato il nuovo Piano Provinciale per la Formazione Professionale e per le Politiche del Lavoro per il quale sono state messe a disposizione anticipazioni per oltre 17 milioni di euro, derivanti dal Fondo Sociale Europeo (Fse) e da suddividere tra le iniziative previste per i sei Assi di sviluppo finalizzate al superamento delle criticità del territorio.

E’ motivo di soddisfazione e politicamente rilevante che il nuovo Piano sia stato approvato all’unanimità, con una sola astensione e con l’apprezzamento dell’opposizione. Abbiamo agito con un metodo partecipato, predisponendo tutta una serie d’incontri per conoscere, analizzare e venire incontro alle esigenze del territorio.


Il Piano Strategico biennale guarda al futuro, in una ottica di rilancio a medio-lungo termine, con un potenziamento del concetto di rete e di sistema da attuare tra tutti gli attori istituzionali, datoriali, sociali, i Ciof, le Agenzie per il lavoro, gli Enti formatori, le Università. La provincia maceratese presenta diverse opportunità da sfruttare tra cui una forte possibilità di crescita in settori quali turismo, energia, terziario e tutela ambientale; un numero di laureati in sensibile aumento e un elevato livello di scolarizzazione della popolazione; c’è anche una crescita costante dell’uso degli stage ai fini della conoscenza e della successiva assunzione.


Tra i punti di forza del nostro territorio abbiamo un tasso di occupazione complessiva superiore al dato nazionale, un tasso di disoccupazione femminile al minimo storico, inferiore sia alla media italiana che a quella europea, un tasso di disoccupazione maschile più basso sia del nazionale che dell’europeo. Entrando nel dettaglio il Piano prevede tra l’altro azioni formative, incentivi per la creazione di nuove imprese, voucher formativi, progetti integrati a sostegno della conciliazione vita/lavoro, consulenze e analisi aziendali per l’innovazione, azioni di politiche attive per gli ammortizzatori sociali in deroga, azioni riguardanti i Ciof per migliorare l’accesso al mercato del lavoro, inclusione sociale delle persone svantaggiate e azioni contro le discriminazioni nel mercato del lavoro, innalzamento della qualità delle risorse umane.


Il Piano è stato concepito anticipando quelle che saranno le strategie dell’Unione Europea dopo il 2013, che prevedono la istituzione di macro aree, dove verranno riconosciuti i progetti di qualità, capaci di interagire con gli altri territori.


da Andrea Blarasin
Assessore Formazione e Politiche attive del lavoro




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2010 alle 17:07 sul giornale del 25 maggio 2010 - 396 letture

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