Visso: nel parco dei Sibillini occhio elettronico contro gli incendi

incendio 2' di lettura 29/05/2010 -

Grazie ad una rete di sensori video posti in punti strategici, il monitoraggio avverrà in tempo reale direttamente presso le sedi degli enti coinvolti nella prevenzione antincendio
 



Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini è entrato in funzione un innovativo sistema di monitoraggio antincendio che si basa su una rete di sensori video installati in punti strategici del territorio. Il progetto - che rientra nel Piano antincendi boschivi del Parco recentemente approvato dal ministero dell’Ambiente - è nato dalla collaborazione tra il parco e il sistema regionale di Protezione Civile delle Marche.

La rete di sensori video permetterà di potenziare, in maniera determinante, l’efficacia del monitoraggio antincendio affidato al Corpo Forestale dello Stato e condotto, fino ad oggi, solo tramite l’avvistamento e il pattugliamento diretto. Il progetto costituisce un importante passo in avanti nelle politiche di prevenzione degli incendi, soprattutto perché può prevedere ulteriori sviluppi che saranno in grado di farne un vero e proprio progetto-pilota di monitoraggio ambientale.


I dati raccolti dai sensori video, posizionati in punti strategici individuati con l’assistenza del Corpo Forestale dello Stato e definiti in ambiente GIS (Geographical Information System), sono convogliati nell’infrastruttura Marcheway, la rete di trasmissione dati ad alta velocità della regione Marche. Fondamentale è stato il potenziamento del nodo di trasmissione posto sul monte Fema, indispensabile, tra l’altro, per il collegamento alle sedi decentrate del parco e del Coordinamento Territoriale dell’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato.


Nell’ambito di questa collaborazione, la Protezione Civile ha consentito l’accesso al nuovo sistema informativo integrato di monitoraggio ambientale WinNET6: ciò permetterà al Parco dei Sibillini di accedere a dati di fondamentale importanza per la gestione ambientale del territorio quali venti, precipitazioni, temperature, portata dei fiumi ed altro ancora.


Nel frattempo il Parco ha avviato un percorso di formazione per i propri dipendenti e per gli specialisti del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del C.F.S. sulle avanzate tecniche di posizionamento GNSS (Global Navigation Satellite System) che consentiranno di migliorare l’acquisizione di dati geografici relativi a dati territoriali, incendi ed altri eventi critici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2010 alle 21:30 sul giornale del 31 maggio 2010 - 434 letture

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