Ussita: la Caam sugli animali maltrattati

cane 04/02/2011 -

E’ tornata Striscia la notizia ad Ussita dopo un anno dal servizio sullo stato a dir poco penoso dei cani e delle pecore di un pastore locale. La visita era stata preannunciata : quindi,direte Voi, sarà stato tutto a posto? Ma certo che sì!



Ad Edoardo Stoppa si è presentata la prima scenetta : c’erano animali che si fingevano morti,cuccioli allontanati dalla madre che fingeva uno sguardo disperato. Lo stesso Edoardo Stoppa recitava magnificamente mentre veniva preso a sassate e schiaffi; applausi a non finire. La seconda scenetta si è svolta quando una vera task force, è andata a sequestrare i vivi, direte sempre Voi, dato che i morti erano stati portati via? Ma certo che no! solo per attuare una vecchia ordinanza con la quale si affidava una piccola parte dei cani all’associazione locale.

Frotte di curiosi stanno arrivando ad Ussita per assistere allo spettacolo; gli ovili dell’orrore diventeranno presto un plastico negli studi di Porta a Porta. Il sindaco sarà sicuramente presente. C’è chi spera ancora in un “Miracolo Sequestro” anche se non basta trovare una locazione agli animali, non basta “Striscia la Notizia”, non bastano le denunce ., ecc…bisogna dimostrare che gli animali non recitano, che si tratta di vero maltrattamento: morire di fame da cuccioli perché allontanati dalla madre (come è successo a quelli visti a Striscia e lasciati lì), essere mangiati da parassiti, morire di sete e di fame, essere a catena di 20 cm non è maltrattamento: PROVARE PER CREDERE!


da Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2011 alle 19:58 sul giornale del 05 febbraio 2011 - 1586 letture

In questo articolo si parla di attualità, Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Marche

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Per prevenire i commenti di quelli che, in zona, diranno: "le bestie so' bbestie e devono vive da bbestie, pensate all'ommini", vorrei cominciare a contabilizzare il danno fatto al comparto zootecnico e agroalimentare della zona dei Sibillini con questa bella storia. Immagino che pecorino e ricotta di Ussita (e in genere dei Sibillini) andranno proprio a ruba, nel prossimo futuro!




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