Calcio: la Settempeda scaccia i cattivi pensieri con la vittoria

Simone Mengani 5' di lettura 01/11/2011 -

Dopo un misero punto raggranellato in due gare, la Settempeda tira fuori gli artigli e, pur faticando nel punteggio, ma non nel bel gioco sciorinato, soprattutto nel primo tempo, supera con merito il Montefano di misura, scacciando i cattivi pensieri che un eventuale altro stop o mezzo passo falso avrebbero alimentato in casa sanseverinate.



Il 2-1 va stretto ai biancorossi, che hanno sfoggiato una tenuta nuova di zecca, biancoceleste, stile Manchester City. Infatti, fin dall’avvio la Settempeda, schierata secondo un innovativo 3-5-2, parte con l’acceleratore ben pigiato. Davanti al rientrante Marziali mister Saldari ha schierato lo “Chabal” Mulinari angelo custode al centro della cintura difensiva, Piccinini alla sua destra e l’eterno Sandro Foglia alla sua sinistra. Il pacchetto mediano ha potuto contare su Appignanesi e Peroni a destra, l’irrinunciabile Ruggeri al centro e capitan Mengani, ancora una volta su di giri, e Paniccià sulla fascia mancina. Davanti il “rosso” Prato ed il granatiere Magnani. A gara in corso dentro Montanari per Magnani, Miconi per Mengani e Carbone al posto di Peroni. All’8’ punizione a giro di Mengani con Magnani che, da sotto misura, manca lo specchio nel tentativo di insaccare in tap-in a causa dell’opposizione di un difensore viola. Due minuti dopo è ancora “El Caballo” Magnani a tentare la via del gol, penetrando in area dalla sinistra ma non riuscendo a calciare con la necessaria forza. Trascorre ancora un minuto e Mengani prova la conclusione personale che però termina sul fondo. Dopo un tentativo di testa di Di Nicola al 20’, l’ennesimo capolavoro del capitano. Calcio piazzato ai 22 metri per un fallo da tergo del ruvido Piccini su Prato.

Il capitano calibra il sinistro che incoccia sulla barriera e inganna il pur attento portiere ex rossonero del Porto Potenza Zallocco e s’insacca. Ancora una perla del capitano, quindi, anche se con l’aiuto di una deviazione di un viola in barriera. Comunque, la fortuna aiuta sempre gli audaci. Al 42’ il gigante Piccini stanga da calcio franco, ma Marziali respinge alla grande in corner. Ancora tre giri di lancette ed è Paolo Appignanesi, omonimo di Massimo, ex trainer biancorosso passato pochi giorni prima del confronto con la Settempeda sulla panca del Montefano, a tentare la via del gol, ma il suo destro finisce a lato. Quando sembrava che fosse tutto pronto per il classico the caldo, il colpo di scena. L’arbitro lascia battere un calcio di punizione agli ospiti recuperando forse oltre il consentito, Rebichini crossa a rientrare dalla sinistra e Piersantelli, indisturbato, schiaccia in rete con Marziali a metà strada: 1-1 e tutto da rifare. Settempeda scoraggiata? Neanche per idea. Trascorrono appena 45” dal rientro in campo degli uomini di Marcos Saldari ed il risultato cambia ancora. Magnani arpiona la palla e si lancia in contropiede, vede Appignanesi sulla sinistra e lo serve a dovere. Appignanesi, che sta lievitando di forma di confronto in confronto, fa partire un sinistro di giustezza, centrando in pieno l’angolo basso opposto. Zallocco può soltanto guardare il diagonale radente millimetrico. Da questo momento in poi la Settempeda non sbaglia più. Ruggeri prova a mettere dentro il gol della sicurezza in demivoleè al 67’, ma un difensore libera in prossimità della linea di porta. Al 71’ e al 72’ Conti e Piersantelli, con la collaborazione rispettivamente di Rebichini e Cesari, provano a impattare di nuovo, ma le maglie dei biancocelesti si chiudono a riccio. Poco dopo la mezzora Carbone di testa indirizza a lato.

Tre minuti più tardi una bomba al volo di Paniccià costringe Zallocco all’intervento a mani giunte. Al 90’ miracolo di Marziali sul subentrato Beccacece che prova a superarlo dalla sinistra. Una punizione di Prato sul fondo conclude le ostilità. Per la Settempeda sono 3 punti “doverosi solo sulla carta – commenta a caldo il co-presidente Piero Sileoni – poiché è la terza volta su 8 gare che ci troviamo a fronteggiare squadre che hanno appena cambiato l’allenatore e, perciò, giocano con il coltello fra i denti. Conto la Samb l’abbiamo spuntata, a Caldarola abbiamo perso una partita rocambolesca, mentre oggi siamo stati bravi a mantenere il risultato positivo fino alla fine. Dobbiamo lavorare e risalire la china per riportarci più vicino alla vetta”. Il dirigente responsabile della prima squadra, Marco Nardi, dà una tiratina d’orecchi: “Inutile protestare con l’arbitro perché ha concesso troppo recupero. Dovevamo rimanere maggiormente concentrati ed evitare il gol di Piersantelli. In quell’azione siamo rimasti un po’ tutti imbambolati. Commettiamo pochi errori per partita, ma veniamo inesorabilmente puniti. Su questo dobbiamo senz’altro migliorare”. A fine confronto la dedica del match-winner dal look teutonico Paolo Appignanesi: “Il gol è per i compagni e la società”. Stringato ma esauriente. Ed ora, fari puntati sul prossimo appuntamento in riva all’Adriatico contro la Settembrina che ha costretto alla spartizione della posta (1-1) il Camerino alle Calvie.

SETTEMPEDA-MONTEFANO 2-1

SETTEMPEDA: Marziali, Piccinini, Foglia, Paniccià, Ruggeri, Mulinari, Magnani (60’ Montanari), Paolo Appignanesi, Prato, Mengani (68’ Miconi), Peroni (57’ Carbone). (A disp. Corvino, Traversi, Elisei, Fattori). All. Saldari

MONTEFANO: Zallocco, Girotti (86’ Beccacece), Rebichini, Di Nicola, Piccini, Balestra, Cesari, Magrini, Piersantelli, Gjyshi (69’ Conti), Tommaso Silvestroni (57’ Giampieri). (A disp. Giubileo, Elia Silvestroni, Bonacci, Maraschio). All. Massimo Appignanesi

Arbitro: Poli di Ascoli Piceno

Reti: 22’ Mengani (S), 47’ p.t. Piersantelli (M), 1’ s.t. Paolo Appignanesi (S).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2011 alle 16:43 sul giornale del 02 novembre 2011 - 477 letture

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