S. Severino: strade killer, Martini chiede soluzioni per la sp 361

Speed check 3' di lettura 03/12/2011 -

Più di dieci morti negli ultimi cinque anni ed un elenco interminabile di feriti, alcuni dei quali resteranno invalidi per sempre. Ma lungo la strada provinciale 361 “Septempedana”, una delle strade killer del Maceratese, si continua ancora a correre.



“Gli appelli che da sempre rivolgiamo agli automobilisti, in particolar modo ai giovani – sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – continuano a rimanere inascoltati ed è per questo che, come già annunciato dopo l’ennesima tragedia avvenuta appena qualche settimana fa, abbiamo deciso di correre ai ripari. Dopo aver chiesto ulteriori controlli, ed aver per primi coinvolto gli agenti della Polizia Municipale nelle verifiche, il Comune ha avviato una vera e propria indagine conoscitiva, con tanto di analisi del traffico, per capire come e dove intervenire”. I numeri che emergono dallo studio sono impressionanti: dal venerdì sera alla domenica mattina, nel tratto della provinciale 361 che va dalla località Berta alla località Valle dei Grilli, sempre in territorio del Comune di San Severino Marche, mediamente circolano 18mila veicoli. “Un quarto degli automobilisti supera i limiti – sottolinea in una relazione di servizio il comandante della Polizia Municipale di San Severino Marche, tenente Sinobaldo Capaldi – e di certo la velocità è da sempre il denominatore comune degli incidenti che accadono lungo la Septempedana”. Auto, moto e mezzi pesanti attraversano i centri abitati, la zona industriale ed artigianale, attività di servizio, una serie infinita di incroci a raso, diverse intersezioni con problemi di visibilità, sopraelevate e passaggi pedonali.

“La Septempedana è l’unica strada che collega il mare alla montagna ed è l’unica via che serve la Val Potenza. Vorrei lanciare un appello alle istituzioni, al mondo dell’imprenditoria – sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – perché si inizi a prendere in seria considerazione l’ipotesi non solo di mettere in sicurezza questa arteria ma perché si inizino a predisporre studi su di una soluzione che riguardi il traffico di questa vallata. Con la realizzazione della superstrada 77 la Val di Chienti è ormai apposto ma serve operare anche su quest’altro versante dove lo sviluppo non si è mai fermato, dove le nostre città continuano a crescere. Occorre trovare una soluzione che sia definitiva e condivisa da tutti. Vedo positivamente iniziative come quella della Camera di Commercio, lo studio Calafati. Segnali si vedono e vengono evidenziati – conclude Martini che però aggiunge – Credo, tuttavia, che questi segnali, quelli visti fino ad oggi, non siano sufficienti”.

Intanto anche il traffico nel tratto di strada interessata continua a crescere di anno in anno. Lo dimostrano i flussi comparativi fra lo studio più recente, quello eseguito dal Comune, e quello che fu effettuato dall’ufficio Viabilità della Provincia di Macerata prima della realizzazione della rotatoria in località Taccoli: nelle ore di punta era stato registrato, cinque anni fa, il passaggio di circa mille veicoli l’ora. Oggi sono di più.






Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2011 alle 18:30 sul giornale del 05 dicembre 2011 - 474 letture

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