Abolizione delle Province: Pettinari & Co. non hanno brillato per efficienza

macerata 06/12/2011 -

Il Presidente della Provincia di Macerata e segretario regionale dell’UDC, partito che insieme all’IDV, ha sempre sostenuto l’abolizione delle province, bolla come uno spot d’immagine del Governo Monti, la riduzione del ruolo e l’azzeramento degli organi delle province, ipotizzando ripercussioni negative sulla Regione, i Comuni e i cittadini. Al di la della evidente rabbia personale e politica che Pettinari mostra per la conclusione imminente, entro pochissimi mesi, del suo incarico, vogliamo allargare il ragionamento. Innanzi tutto ribadiamo come, vista la sensibilità del tema, la Provincia avrebbe dovuto dimostrare concretamente la sua utilità, ogni giorno ed in ogni suo atto.



Certamente Pettinari e il centro sinistra non hanno brillato per efficienza, mostrando in ripetute occasioni tutta la deprecabilità dei giochetti di potere e mortificando il ruolo dell'opposizione che non è stata degnata neanche della possibilità di svolgere mozioni o interrogazioni nel merito delle scelte effettuate e soprattutto Pettinari non ha ancora presentato (seppur il tempo sia ampiamente scaduto) il programma di mandato ed il Piano generale di Sviluppo Provinciale. Fatto ancora più grave è rappresentato tuttavia dalla sottovalutazione del ruolo della Conferenza Provinciale delle Autonomie che già per l'attuale organizzazione legislativa doveva avere un peso determinante nella scelta dei programmi infrastrutturali, l'attivazione di progetti strategici con l'Unione Europea come noi avevamo avviato, il progetto “Covenant of Majors”, il piano per lo sviluppo dei sistemi educativi e dell'organizzazione scolastica provinciale, la revisione del PTC, la maggiore finalizzazione dei fondi comunitari destinati alla formazione, alla creazione d'impresa e alla difesa e sviluppo del lavoro.

Pettinari tra l’altro, propone l’abolizione del Consorzio di Bonifica, scordando che l’ente dipende dalla Regione Marche e quindi lui, più di tutti noi, sa a chi deve rivolgersi. Pettinari indica inoltre la soppressione degli Ambiti Territoriali, ma forse non si è accorto che l’ATO rifiuti è stato già soppresso e che lui stesso, quale Presidente della Provincia, è stato nominato a guidarlo, senza proventi aggiuntivi. Noi rappresentanti dei moderati avevamo già interpretato il cambiamento dei tempi ed intuito ciò che sarebbe accaduto, tanto che l’abbiamo già scritto nel programma elettorale della primavera del 2009. E’ evidente a tutti che occorre razionalizzare i livelli di governo, escludendo ogni possibile sovrapposizione fra enti e ridurre, senza indugi, i costi di gestione. In tal senso il Governo precedente dei moderati di centro destra aveva già avviato l’iter di riforma costituzionale per l’abolizione delle Province con la creazione di un governo di secondo livello organizzato in collaborazione con la Regione ed i Sindaci, senza costi per la cosiddetta “politica”, per cui siamo d’accordo col Governo Monti che, finchè non verrà modificata la costituzione, riconduva le province ai soli ruoli di indirizzo e coordinamento dell'area vasta.

Il decreto dice anche che la titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione, si intende a titolo esclusivamente onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettoni di presenza. Pertanto le province avranno il ruolo di enti di secondo livello, eletti dai comuni, al fine del loro coordinamento territoriale. Saranno i comuni a indicare dieci consiglieri loro rappresentanti e tra loro un presidente che disporrà solamente di una segreteria amm.va e tecnica. Non dimentichiamo inoltre che il numero dei consiglieri provinciali è già stato portato da 24 a 12 dal Governo di centro destra con le recenti leggi di stabilità della finanza pubblica.

Quindi entro i prossimi 4 mesi la Regione, o in subordine il Governo, definirà il trasferimento delle competenze e del personale, ricollocando molte delle funzioni che le province oggi esercitavano per delega regionale e affidando i ruoli di gestione ai comuni che potranno gestirle anche in forma associata. Qui potrà giocare il ruolo migliore la politica assecondando le scelte degli Enti locali magari ipotizzando proprio una gestione di area vasta simile a quella dell'attuale Provincia, ma senza i costi della politica. Costi della politica che non sono, si badi bene, il costo dei Consigli, delle Giunte o quant'altro, ma anche nella scelta delle forme di gestione delle funzioni, del numero di dirigenti e delle funzioni aggiuntive attivate, che in questi anni hanno fatto diventare le Provincie (per il solito giochetto della creazione di consenso da parte della sinistra), un carrozzone.

Nazareno Agostini – Capogruppo Gruppo Consiliare Prov. Macerata PDL-PPE
Franco Capponi – Capogruppo Gruppo Consiliare Partito Popolare Europeo – Modello Macerata


da Nazareno Agostini
consigliere provinciale Pdl





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2011 alle 19:48 sul giornale del 07 dicembre 2011 - 376 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, pdl, nazareno agostini

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