Celebrati i duecento anni del liceo classico

10/12/2011 -

Un’elegia del poeta latino Orazio recitata dagli attori Piero Piccioni e Fulvia Zampa, sulle note suonate dal giovane talento camerinese Alberto Napolioni al pianoforte, ha aperto nel pomeriggio del 9 dicembre, al teatro Filippo Marchetti, la cerimonia inaugurale per i festeggiamenti del bicentenario della fondazione del liceo classico “Giulio Cesare da Varano” di Camerino, istituito con decreto del vice prefetto, Giacomo Laderchi, il 19 agosto 1811, in epoca napoleonica.



Il dirigente scolastico Giovanni Severini ha iniziato la parte dedicata al saluto delle autorità, annunciando che il programma delle celebrazioni di questo importante anniversario, proseguirà fino al giugno del 2012. Sarà pubblicato un annuario che raccoglierà memorie, aneddoti, notizie sugli ex alunni della scuola a cui chiunque potrà contribuire, rivolgendosi all’istituto.

“Vogliamo celebrare questi duecento anni di storia con una serie di progetti didattici rivolti agli alunni – ha spiegato Severini – tra i quali “La retorica applicata” da gennaio a marzo del 2012; incontri di studio con esperti delle vere e proprie lectiones al quale hanno dato la loro adesione Guido Paduano, Luciano Canfora e Romano Luperini. Due spettacoli di prosa saranno messi in scena, la Lisistrata da ex allievi in collaborazione con la filodrammatica Piorachese, una rivisitazione dell’Antigone di Sofocle in collaborazione tra il regista Antonio Mingarelli e la prof.ssa Michela Di Paolo. Un altro progetto riguarda una cena romana, alla riscoperta della cucina romana e non solo..in collaborazione con l’istituto Alberghiero di Cingoli.

La decisione di celebrare questo bicentenario nella maniera più dignitosa ed esaustiva è stata tanto più meditata, quanto più per noi motivata fortemente. In un momento di difficoltà economica per la scuola, voler investir come possibile per questo evento è un ribadire significativamente, nel nostro piccolo, come lo sviluppo del Paese e il superamento dell’impasse può avvenire credendo, ora più che mai, nel valore formativo della cultura. I momenti forti del bicentenario, legati al sapere, sono strettamente connessi allo spazio riservato ad un confronto dialettico importante per coloro che saranno i cittadini del domani. Credo che, in tal senso, potremo agire in piena sinergia con le amministrazione cittadina, operando per valorizzare un’istituzione prestigiosa come la scuola e, al contempo, per formare i suoi diretti fruitori in modo critico, competitivo e nel rispetto dell’umanesimo trasmessosi dai classici”.

Il preside ha ringraziato i propri collaboratori, con le docenti Stefania Silvetti, Michela Di Paolo e quanti hanno lavorato all’organizzazione dell’evento. Ha preso poi la parola il sindaco di Camerino Dario Conti, sottolineando come nell’excursus storico della scuola camerte, si situi un significativo contributo al Risorgimento italiano, l’ambizione di integrazione tra differenti classi sociali nelle epoche passate. Conti ha ricordato con orgoglio l’atleta camerinese Daniela Reina, ex allieva della scuola, convocata alle Olimpiadi di Londra del 2012. Il saluto dell’arcivescovo di Camerino, mons.Francesco Giovanni Brugnaro è stato incentrato sul tema della memoria, come globalità di valori da tramandare ai giovani, ai quali occorre dare testimonianza nel senso profondo della parola greca martus (testimone), che fa del comportamento rigoroso e coerente con i propri valori, il parametro di riferimento.

Per la provincia, l’assessore all’istruzione Leonardo Lippi ha ribadito l’importanza degli studi classici, ricordando una delle istituzioni più antiche di Camerino, la regione era rappresentata dal consigliere regionale Angelo Sciapichetti. Il prof.Adolfo Scotto Di Luzio ha ricordato il ruolo del classico nella storia d’Italia, mentre le vicende dei duecento anni del liceo camerinese sono state ricostruite dalla relazione dello storico locale Giuseppe De Rosa. Hanno preso la parola, introdotti dalla lettura di testi classici pertinenti alla loro esperienza di vita, ex allievi illustri, il generale Giorgio Cancellieri, l'on.Mario Cavallaro, l'on.Roberto Massi Gentiloni Silverj, la dott.ssa Orietta Varnelli.

L’evento è stato presentato da Carla Campetella e Filippo Maria Galassi. Presenti all’evento anche tre ex allieve della prima classe del 1927, la quarta ginnasiale: Natalia Maraviglia ved. Claudi, luglio 1915, nata a Caldarola ma residente da decenni a Camerino, la quale assomma anche un altro record, quello di docente più anziana del classico di Camerino, avendovi insegnato materie letterarie negli anni 1939-’40; Giannina Francalancia, ottobre 1915, nata a Camerino e attualmente domiciliata a San Ginesio, che per lunghi anni ha esercitato la professione di farmacista presso la farmacia ospedaliera; Maria Boccanera ved. Benedetti Placchesi, gennaio 1916, nata a Leonessa, in provincia di Rieti e residente a Foligno, laureata in chimica e farmacia, non ha mai esercitato la professione, essendosi sempre dedicata alla cura dei familiari. Ieri mattina sono state scoperte, all’ingresso della scuola in largo Feliciangeli, due lapidi celebrative, una in italiano e l’altra, come si addice a un liceo classico, in latino, dono di un benefattore legato storicamente alla città Camerino e alle sue istituzioni. E’ stato un momento toccante anche per gli alunni, consapevoli di di vivere un momento storico irripetibile e di partecipare nel mettere il loro piccolo mattone in questo edificio della cultura per lasciarlo- auguriamocelo, solido e portante alle generazioni future.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2011 alle 17:34 sul giornale del 12 dicembre 2011 - 756 letture

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