Politiche per la famiglia: il piano della Provincia in 27 punti

3' di lettura 30/05/2012 - Un "piano" di ben 27 azioni programmatiche per lo sviluppo di politiche per la Famiglia da adottarsi a partire da quest’anno sul territorio provinciale, anche con il coinvolgimento dei Comuni, dell’associazionismo e di altre istituzioni che operano nel settore sociale.

E’ quanto ha previsto la Provincia di Macerata per dare pratica attuazione ad uno dei cardini delle linee programmatiche dell’Amministrazione provinciale per il quinquennio 2011/2016. Il “piano”, illustrato dal presidente Antonio Pettinari e dall’assessore alla Famiglia, Leonardo Lippi, durante una conferenza stampa a cui ha partecipato l’intera Giunta, si articola in sette linee strategiche che vanno dalle politiche tariffarie (agevolazioni e forme contributive di equità economica) alle politiche abitative, dall’assistenza familiare alla conciliazione dei tempi “famiglia-lavoro” alle Pari opportunità, dall’associazionismo e il volontariato ai servizi a favore della famiglia ed infine a programmi di comunicazione tra i quali l’approntamento di un “bilancio sociale-familiare” e l’istituzione della giornata provinciale per la famiglia.

“Questa programmazione – ha detto il presidente Pettinari – parte dall’assunto che la famiglia è il nucleo fondamentale per il pieno ed equilibrato sviluppo dell’individuo e che la stessa, specie nell’attuale momento di crisi economica e di valori, debba essere valorizzata e accompagnata attraverso concrete misure di sostegno”.

Tra le singole azioni programmate figurano sia quelle necessarie ad analizzare, monitorare e individuare criticità del welfare, sia quelle volute per offrire aiuti concreti alle famiglie. Nella prima tipologia rientrano la “mappatura” delle famiglie numerose residenti nella provincia di Macerata, la sperimentazione di regolamenti per l’accesso delle famiglie a servizi a tariffe agevolate, l’analisi dei fabbisogni abitativi delle famiglie, lo studio di nuovi modelli di organizzazione del lavoro per le donne lavoratrici, lo sviluppo di nuove e più moderne forme di volontariato ed associazionismo.

Tra le azioni ideate per offrire strumenti di sostegno e supporti all’assistenza e alla cura figurano “buoni” per famiglie numerose ed indigenti, “buoni-casa” per giovani coppie, voucher e altre forme di sostegno alla conciliazione famiglia-lavoro, formazione elenco degli assistenti familiari, azioni a favore dei giovani in famiglia, attività formativa per giovani coppie/genitori, sportello famiglia, certificazione strutture a misura di famiglia, potenziamento centro anti violenza, sostegno alle attività del terzo settore svolte a favore dei nuclei familiari, realizzazione di iniziative per accrescere il livello di sicurezza percepito dalle famiglie, sostegno alle iniziative di integrazione con le famiglie straniere.

Complessivamente, per solo alcune di queste azioni, la Provincia ha già individuato fondi propri o quote del fondo sociale europeo, per circa tre milioni e 200 mila euro. Il Piano delle azioni in materia di politiche familiari, già portato a conoscenza dei Sindaci in occasione delle recente Conferenza delle autonomie locali, avrà una più puntuale indicazione di interventi in sede di bilancio previsione e programmatico per il triennio di prossima approvazione in Consiglio provinciale.

“Esso è stato strutturato – ha sottolineato al termine dell’ampia illustrazione in conferenza stampa l’assessore Lippi – volendo considerare la famiglia come qualcosa in più della mera sommatoria dei suoi singoli elementi, come una risorsa fondamentale del territorio, un vincolo da rafforzare, un investimento per il futuro di tutte le generazioni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2012 alle 18:20 sul giornale del 31 maggio 2012 - 295 letture

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