Ridimensionamento dell'offerta dei servizi ferroviari, il no della Provincia

ferrovia 4' di lettura 04/06/2012 - La Provincia di Macerata dice NO al ridimensionamento dell’offerta di servizi ferroviari e alla soppressione delle fermate dei treni a lunga percorrenza nella stazione di Civitanova Marche.

E’ stato pubblicato lunedì sul sito internet della Provincia (www.provincia.mc.it/provincia) l’ordine del giorno con il quale la Giunta provinciale esprime una ferma contrarietà alle soppressioni delle fermate dei treni a lunga percorrenza che hanno interessato Civitanova Marche con l’entrata in vigore degli ultimi orari ferroviari. Il documento, che affronta anche la questione del ridimensionamento dell’offerta di servizi ferroviari sul territorio provinciale, è stato approvato dopo aver sentito, in un apposito incontro, le forze economiche e sociali, la locale Camera di commercio, nonché le due Università di Macerata e Camerino, in quanto studenti e docenti sono – al pari dei lavoratori pendolari – i primi utilizzatori del treno.

“Con l’ultima modifica degli orari ferroviari – si legge nel documento – Trenitalia ha progressivamente ridotto l’offerta ferroviaria, ha depotenziato i servizi ferroviari locali ed ha eliminato numerose fermate di treni diurni lungo la dorsale adriatica; per quanto riguarda il territorio maceratese, sono state soppresse le fermate dei treni veloci a lunga percorrenza nella stazione di Civitanova Marche; attualmente non vi è alcun servizio con treni veloci a lunga percorrenza (Frecciabianca) e assume particolare gravità la mancanza di collegamenti diretti da e per Milano”.

Nell’ordine del giorno viene fatto rilevare che “i cittadini e le imprese industriali ed artigiane del territorio, già in affanno per la crisi economica, vivendo in una provincia che denuncia storiche carenze infrastrutturali, non possono più sostenere il pesante ridimensionamento qualitativo e quantitativo dei servizi ferroviari avvenuto negli ultimi anni. La presenza sul territorio maceratese delle due Università di Macerata e Camerino conferma ulteriormente la necessità di avere efficienti collegamenti e servizi ferroviari a favore del pendolarismo giornaliero e settimanale della propria popolazione studentesca, sia sulla tratta regionale Civitanova-Fabriano, sia nelle stazioni di collegamento alla rete ferroviaria nazionale di Civitanova Marche e Fabriano; le stesse segnalano come lo scadimento del servizio ferroviario in atto rappresenti una sicura penalizzazione delle loro capacità di attrazione e di sviluppo”.

“La città di Civitanova Marche – si legge ancora – rappresenta da sempre il terminale economico ed infrastrutturale dell’intero distretto calzaturiero, di larga parte della provincia di Fermo e dell'intera comunità provinciale maceratese. Civitanova è una stazione ferroviaria naturale per i collegamenti veloci nord-sud, anche grazie alla rete ferroviaria di interesse regionale che collega la città costiera con l’entroterra fino a Fabriano”.

Attualmente, i cittadini maceratesi che intendono fruire di servizi ferroviari veloci e/o di qualità per le direzioni Milano o Bari sono costretti a raggiungere il capoluogo di regione, con ben intuibili disagi, costi e perdite di tempo, annullando molta parte dell’appetibilità di tali servizi; “La marginalità e la difficile accessibilità dei nostri luoghi per l’assenza di collegamenti ferroviari veloci, – continua il documento della Giunta provinciale - incide pesantemente sulle capacità di attrazione del nostro territorio, finendo per causare danni considerevoli all’offerta turistica e culturale, fattori economici di estrema importanza per lo sviluppo della provincia tutta, a maggior ragione ora che, grazie all’opera della Quadrilatero, è stato aperto un varco dal versante umbro in questa direzione”.

Fatte queste premesse, l’ordine del giorno “esprime netta contrarietà alle soppressioni delle fermate dei treni a lunga percorrenza che hanno interessato Civitanova Marche con l’entrata in vigore degli ultimi orari ferroviarii. La Provincia di Macerata, inoltre, “assume la questione del trasporto ferroviario, e più in generale del trasporto pubblico, come punto qualificante dell’attività amministrativa per fornire un adeguato sostegno alla richieste di servizi, collegamenti e mobilità dei cittadini e delle imprese dell’area maceratese”.

Il documento si conclude con una richiesta “alla Regione Marche di farsi interprete delle esigenze del nostro territorio, inesorabilmente destinato al progressivo decadimento dell’offerta di trasporto ferroviario, attraverso l’immediata attivazione di un apposito tavolo istituzionale all’interno del quale individuare precise soluzioni al problema, che assume ormai la dimensione di una vera emergenza” e, infine, “dà mandato al Presidente della Giunta provinciale, affinché vengano poste in essere tutte le iniziative istituzionali, amministrative e politiche, atte a favorire un pronto riequilibrio dell’offerta di trasporto ferroviario nel nostro territorio, mediante il ripristino, di tutte o di una parte, delle fermate soppresse e la rivitalizzazione della tratta ferroviaria Civitanova- Fabriano”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2012 alle 19:08 sul giornale del 05 giugno 2012 - 303 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata, stazione

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/zW8





logoEV