Automobilismo: il settempedano Paciaroni vince a Livorno il trofeo Zanon per auto d'epoca

gianpaolo paciaroni 2' di lettura 05/06/2012 - In ossequio al vecchio adagio "Non c’è due senza tre", l’inossidabile driver settempedano Gianpaolo Paciaroni ha fatto ancora una volta centro in un’altra kermesse di grande spessore per le auto d’epoca.

Livorno il luogo, terza la prova in programma nel quotatissimo Trofeo Zanon promosso dall’Asi, l’Automotoclub storico italiano.

Il marchio è stato impresso dall’impiegato di banca in pensione che con la sua Autobianchi A 112 Abarth blu tenebra del 1979, con il cofano personalizzato dalle scritte degli amici Glo Officina Luzi e Simeg Marmi San Severino, ha sbaragliato la pur agguerrita concorrenza di 21 concorrenti in terra labronica. Dopo i successi pieni, con conseguente incameramento dei 300 punti spettanti ai vincitori di tappa, di Trento nel XVII Trofeo di Primavera lo scorso primo aprile e di Perugia, nella Coppa della Perugina del 13 maggio, Paciaroni ha quindi concesso il tris, facendo sua anche la terza tappa del Trofeo Zanon, denominata Coppa Montenero, che si è svolta in contemporanea con quella della zona sud, in provincia di Lecce, “Saperi e sapori del Salento”.

“È stata una bella manifestazione – racconta Paciaroni – che ha toccato anche Cecina. Condizioni meteo perfette anche per l’abbronzatura – scherza Gianpaolo -, nel corso delle 28 prove speciali a cronometro non ho mai perso la concentrazione anche grazie alla sapiente regia del mio navigatore Carlo Rotini (nelle due precedenti gare al fianco del conduttore settempedano ha agito invece il fratello Lorenzo Rotini, ndr), cosicché al termine ho accusato pochissime penalità, appena 172 punti, equivalenti a poco più di 6 centesimi per ciascuna prova speciale. Fatto che mi ha consentito di mettere in fila tutti i miei avversari”.

Una perfomance, quella del sanseverinate, che ha sfiorato la perfezione e che gli ha consentito di tenere a debita distanza Alberto Pirri Ciatti, secondo con 290 penalità a bordo di una Lancia Fulvia Coupé del ’69 e Roberto Volpi Ricci, terzo con 525 penalità con una Balilla SS Coppa del ’34. “Un mezzo suggestivo questo – ha commentato a proposito della “medaglia di bronzo” Paciaroni – immatricolato nel mio stesso anno di nascita…”.

Ora il settempedano, che ha incrementato il suo vantaggio in classifica generale, ha puntato il mirino sulla Coppa dei Due Laghi di Viterbo, in programma il 16 e 17 giugno prossimi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2012 alle 16:31 sul giornale del 06 giugno 2012 - 337 letture

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