Ciauscolo: riunito in Provincia il comitato per la D.O.P.

ciauscolo 2' di lettura 12/06/2012 - Si è riunito martedì mattina a Macerata, nella sede dell’assessorato provinciale alle attività produttive, il Comitato promotore per la richiesta di registrazione della Dop (Denominazione di origine protetta) per il "Ciauscolo tradizionale marchigiano", il tipico salume spalmabile.

Erano presenti i rappresentanti delle organizzazioni di categoria agricole e artigiane, della Camera di Commercio di Macerata, delle Comunità Montane e dell’Associazione regionale degli allevatori, oltre ad alcuni produttori di ciauscolo. Alla riunione, presieduta dall’assessore Giovanni Torresi, ha partecipato anche un rappresentante della Regione Marche.

Sono stati discussi gli aspetti caratterizzanti del prodotto che si pone l’obiettivo di valorizzare, oltre alla sapiente tradizione produttiva marchigiana, anche una tipologia di allevamento in cui gioca un ruolo particolare l’alimentazione basata sull’uso di mangimi privi di “Ogm”.

L’iniziativa di richiedere la concessione delle “Dop” per il ciauscolo è stata avviata nel gennaio scorso dalla Provincia di Macerata insieme agli altri enti presenti nel Comitato appositamente costituito. Al termine delle riunione di oggi, l’assessore Torresi si è dichiarato “molto soddisfatto del positivo prosieguo del lavoro finalizzato al raggiungimento di tale riconoscimento che, oltre al prodotto specifico, permette di valorizzare l’intera filiera del ciauscolo: dall’allevamento di maiali, nati e cresciuti nel territorio, fino all’alimentazione degli stessi.”

La “Dop” nasce dal Regolamento CEE 2081/92 della Comunità europea ed è valida solamente per i prodotti agroalimentari. Tale riconoscimento impone le norme più stringenti in assoluto, e quindi garantisce maggiormente il consumatore, almeno riguardo ad alcune caratteristiche del prodotto. La Dop, in particolare, offre garanzie su diversi livelli del processo produttivo: origine, provenienza delle materie prime, localizzazione e tradizione del processo produttivo.

I prodotti certificati Dop offrono, a loro volta, serietà, tracciabilità, legame con il territorio, tipicità. Per poter ricevere l'appellativo devono sussistere due condizioni irrinunciabili, specificate dall'articolo 2 del regolamento: a) le particolari qualità e caratteristiche del prodotto devono essere dovute, esclusivamente o essenzialmente, all'ambiente geografico del luogo d'origine; b) la produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nell’area territoriale di cui il prodotto porta il nome.

Acquistando un prodotto “Dop” il consumatore ha la certezza riguardo la provenienza degli ingredienti che lo compongono. Inoltre, ogni prodotto Dop, per diventare tale, deve rispettare un disciplinare di produzione che vincola tutte le fasi della produzione e della trasformazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2012 alle 16:22 sul giornale del 13 giugno 2012 - 420 letture

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