“Sulle ali della musica russa” incanta il pubblico

Orchestra della città di Kaluga 3' di lettura 22/07/2012 - Per un’intera notte Monte San Vito (in provincia di Ancona, tra Jesi e Senigallia) ha vissuto una magica atmosfera in cui si parlava, si suonava, si cantava russo. Infatti, sotto il patrocinio del Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona e del Comune di Monte San Vito, in collaborazione con l’organizzazione “World Culture” di Mosca, si è svolta l’edizione estiva 2012 del Festival della “Riviera Russa” di cui è presidente onorario il Console di Ancona prof. Armando Ginesi.

Sotto il nome di “Sulle ali della musica russa” si sono esibiti circa 80 elementi tra coro e orchestra. Il coro giovanile “Fantasia” rappresentava la Regione siberiana Sverdlovsk mentre l’orchestra da camera la nota città di Kaluga. Il primo sotto la guida del direttore artistico e direttore d’orchestra Anatoliy Tushkov e del maestro concertatore Ekaterina Chechurova.

la seconda dal direttore artistico e direttore di orchestra Garri Azatov e dal direttore di orchestra Aleksandr Levin che si sono alternati alla direzione delle stupende esecuzioni di brani di musica internazionale, con ovvia preponderanza di quella russa.

La folta delegazione russa era accompagnata dal Capo del Dipartimento dello Sviluppo Internazionale e delle relazioni regionali del Governo di San Pietroburgo Natalia Kovaleva.

Un successo eccezionale ha avuto uno strumento a fiato antichissimo, denominato “duduk” di origine armena, che esprime un suono avvolgente, caldo e profondo, sostanzialmente magico, con il quale si è cimentato, con eccezionale bravura, l’artista Ashot Kasaryan.

Il parco “Gianni Rodari” della popolosa frazione di Borghetto era letteralmente gremito di pubblico che, oltre a occupare ogni posto a sedere, assiepava ai margini del parco accomodato sull’erba. I partecipanti all’evento provenivano da ogni parte della regione.

Il successo della manifestazione si deve, oltre che alla indiscutibile bravura di tutti gli artisti partecipanti, all’impeccabile organizzazione del Comune, coadiuvata dalla Pro Loco Monsanvitese e dalla Società Sportiva Dilettantistica “Borghetto”, con l’ausilio esterno del coordinatore della segreteria consolare Renato Barchiesi a cui si devono anche le immagini fotografiche in allegato.

La valenza didattica dell’evento è stato sottolineata da una voce femminile che, in lingua russa, sinteticamente riassumeva il portato semantico del brano, tradotta dalla responsabile della Cancelleria consolare, con la consueta e brillante verve, Daria Karelina.

Il Sindaco Avv. Sabrina Sartini e il Console Armando Ginesi hanno brevemente salutato gli ospiti sottolineando il significato culturale, sociale e politico, della manifestazione volta all’integrazione delle varie culture, che va realizzata anche al di là delle superficiali manifestazioni di puro folklore, con iniziative di cultura alta, come quella di cui si parla.

A Monte San Vito, prima dell’inizio del ricco e articolato spettacolo. La banda municipale ha brevemente eseguito due brani di saluto e di benvenuto, tra cui l’inno nazionale italiano.

La manifestazione è stata replicata, con altrettanto successo, il giorno 20 a Città di Castello (in Umbria) dove a fare da padrone di casa fungeva il rappresentante del Console per i rapporti con le istituzioni dell’Umbria prof. Enrico Battistoni e a Camerino, presso il Teatro Marchetti, alla presenza delle autorità civili, religiose, militari e accademiche dell’antica città universitaria dell’alto maceratese.

In tutte e tre le circostanze, fra il pubblico, sono stati notati molti sindaci dei territori vicini ai luoghi prescelti per le esecuzioni corali e musicali, nonché cospicue presenze delle comunità russe residenti.


da Consolato onorario della federazione russa di Ancona






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2012 alle 10:59 sul giornale del 23 luglio 2012 - 528 letture

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