San Severino: celebrata la giornata dell'Unità nazionale

3' di lettura 04/11/2012 - "La crisi sta minando la coesione sociale anche nelle nostre comunità e le difficoltà stanno rendendo afono il dialogo all’interno delle nostre stesse famiglie".

E’ questo il monito lanciato, in occasione delle celebrazioni per il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dal sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini.

Nel corso delle celebrazioni ufficiali, anticipate da una santa messa officiata dal vicario vescovile nella chiesa di Sant’Agostino, e dopo il corteo per le vie della città, davanti al monumento ai Caduti, il primo cittadino ha ringraziato quanti hanno preso parte alla manifestazione, in particolare le scolaresche, per poi sottolineare negli altri passaggi del suo discorso ufficiale: “Oggi non è certo il giorno in cui il nostro Paese intende mostrare i suoi muscoli, ma è la ricorrenza dell’anniversario di una vittoria che segnò il conclusivo ricongiungimento dell’Italia in ogni sua parte e la ricorrenza delle Forze Armate che sono state protagoniste del formarsi dell’Italia unita e ne presidiano oggi le conquiste storiche ed il ruolo nel mondo attraverso missioni di pace che continuano a costarci sacrifici anche in termini di vite umane.

L’ultimo militare morto da eroe è una croce che il Paese intero porta sulle proprie spalle” – ha poi aggiunto il sindaco Martini facendo riferimento all’attentato costato la vita al caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo di Palma Campania, in provincia di Napoli. A margine della cerimonia il primo cittadino di San Severino Marche ha poi ricordato anche i due marò tenuti ancora prigionieri in India, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone.

Con riferimento alla necessità di restare uniti, Martini ha anche aggiunto: “In un momento di divisioni e lacerazioni credo che tutti noi dobbiamo interrogarci e risvegliare in noi quel sentimento nazionale in grado di alimentare il desiderio di coesione nel tentativo di rafforzare la comune identità e l’effettiva unità del Paese. E’ vero, anche noi amministratori talvolta non sappiamo dare le risposte che la gente si attende. Ma cerchiamo di essere dei giusti interlocutori. La nostra mano è spesso la vostra mano. E’ la mano di una comunità – ha concluso il sindaco – che deve saper tendere l’orecchio non per origliare ma per ascoltare”.

Oltre agli studenti delle scuole, ai dirigenti ed alle insegnanti, ai gonfaloni delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’Anpi, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Avis, alla cerimonia ufficiale per il 4 Novembre hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, i rappresentanti dei locali comandi dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Municipale, il consigliere provinciale Pietro Cruciani, il grande ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Fabrizio Grandinetti, gli assessori Simona Gregori, Tito Livio Lucarelli, Giampaolo Muzio, i consiglieri Sabrina Piantoni, Simone Vitturini, Alessandra Aronne, Romina Cherubini, Gabriella Lampa. Ha prestato servizio il corpo bandistico “Francesco Adriani”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2012 alle 17:09 sul giornale del 05 novembre 2012 - 624 letture

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