La Provincia di Macerata a fianco dell'Avsi nella lotta all'Aids in Uganda

18/01/2013 - La Provincia di Macerata a fianco dell'Avsi nella lotta all'Aids in Uganda, per favorire la nascita di bambini sani da madri affette da Hiv.

“Free - Nascere senza Aids” è il nome del progetto di cooperazione internazionale con il quale, grazie anche al contributo di 15 mila euro stanziato dalla Provincia, la Fondazione Avsi potrà ulteriormente rafforzare i servizi di maternità nel Nord Uganda, offrendo cure di prevenzione della trasmissione materno-fetale del virus (PMCTC) nel reparto specializzato dell’ospedale missionario St. Joseph di Kitgum.

La situazione in Uganda, come purtroppo confermano i dati ufficiali, si rivela particolarmente difficile dal punto di vista socio-sanitario, specialmente nel Nord del Paese dove l'Hiv colpisce l’8,4% degli adulti e l’1,7% dei bambini. Si stima che, ogni anno, in tutta Uganda avvengano 135 mila nuove infezioni, di cui il 18% proprio a causa della trasmissione da madre a figlio, pari a circa 66 neonati al giorno infettati.
Il programma “Free Aids” permette di ridurre almeno del 70% la possibilità di trasmissione dell’Hiv da mamma a figlio, la seconda principale modalità di infezione, attraverso la somministrazione di farmaci antiretrovirali alla madre durante le doglie e alla madre e al figlio entro 72 ore dal parto, oltre al monitoraggio dell'allattamento.

“Sono anche iniziative come questa - ha commentato Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata - che rendono forte la nostra comunità e la Provincia è orgogliosa di averla abbracciata. All’Avsi grande riconoscenza per l’impegno e le energie messe in campo per promuovere, in tutto il mondo, la dignità della persona”.

Al progetto, oltre alla Provincia, partecipano il Comune di Macerata, l’associazione Solidalcanto, la cooperativa Scuola di musica Liviabella, l’Università di Camerino, il centro culturale Tarkovskij e il centro Nuova Cultura. Partita nel 2002 con l’attività di PMTCT in due ospedali in Uganda, l'Avsi copre oggi 4 ospedali e 37 centri sanitari. Qui, in 10 anni, i servizi pre-parto sono stati garantiti per oltre 197.343 mamme; 4.713 figli di madri sieropositive sono nati sani.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2013 alle 15:46 sul giornale del 19 gennaio 2013 - 412 letture

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