Corsa alla Spada: il Prorettore Pettinari e sua moglie saranno i Signori da Varano. L'intervista

07/05/2014 - Una coppia di camerinesi torna a vestire, dopo quasi un decennio, i panni dei Signori Da Varano: si tratta di Claudio Pettinari, professore ordinario di chimica generale e inorganica e attuale Prorettore Vicario dell’Università di Camerino nonché vincitore del premio 'Camerte dell’Anno 2013', assieme a sua moglie Loredana Scoccia, laureata all’Università di Camerino e farmacista presso l’Ospedale di Macerata.

Da sempre attivi e partecipi nella rievocazione camerte, interpreteranno i ruoli di Giulio Cesare Da Varano e di sua moglie Giovanna Malatesta, signori del Ducato dal 1444 al 1502, quando Cesare Borgia il Valentino, conquistato Camerino, ordinò l’uccisione del duca e di tre dei suoi tre figli.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche battuta con il Prorettore Pettinari, eccezionalmente nelle vesti di Duca della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 15 al 19 maggio e dal 27 maggio al 2 giugno a Camerino.

Che cosa significa per un camerte d.o.c. tornare a vestire, dopo tanti anni, i panni del Signore Da Varano insieme a sua moglie?

La risposta è scontata: per noi è una grande soddisfazione. Oltre ad essere un camerte d.o.c. sono sempre stato un appassionato della storia della mia città e le gesta dei Signori da Varano hanno sempre attratto la mia attenzione. Diverse volte ho sognato ad occhi aperti che qualche regista potesse proprio interessarsi a questa importante Signoria e magari a trasformarla in un film di successo, oppure che qualche scrittore potesse un giorno far diventare la storia dei Da Varano un best-seller.

Non solo camerte: lei, giovanissimo, fu uno di quei ragazzi che per primi investì e credette nella rievocazione. Cosa ricorda di quei primi anni? Che spirito c’era in città?

Nei primi mesi del 1982 Don Giuseppe Scuppa e Angelo Raponi convocarono me e altri per parlare dell’iniziativa che volevano proporre per la festa del Patrono San Venanzio e ricordo che tutti quelli che parteciparono misero in campo un entusiasmo indescrivibile. Fin dall’inizio donne e uomini, che poi divennero fondamentali per la manifestazione, ricordo tra tutti gli amici Vincenzo Scuri, Luciano Birocco, Memo Amici, Nanni Grifantini, Emma Magini, diedero la loro assoluta fiducia a ragazzi un po’ più piccoli d’età come il sottoscritto e assegnarono loro compiti fondamentali, quali la questua nelle famiglie, l’organizzazione della tifoseria e la formazione delle squadre. La cosa che ricordo volentieri è che nessuna porta rimase chiusa alle nostre richieste e che invece uno spirito di aggregazione e collaborazione si fece avanti in maniera sempre più importante, tanto che le taverne, i fondaci e altri momenti di competizione furono proprio proposte che arrivarono dalla gente. Le riunioni, dapprima settimanali, poi quotidiane, divennero autentici laboratori di idee, scambi di opinioni e crescita comune. La cosa che ricordo tuttavia maggiormente è la corsa, a cui presi parte come atleta: pur non essendo in grandi condizioni cercai di dare il massimo per far sì che il mio terziere, Sossanta, la spuntasse sugli altri.

Trova che i giovani debbano riscoprire l’importanza e il valore della storia? In che modo oggigiorno?

Bellissima domanda, come lei in una qualche maniera dichiara, è solamente riscoprendo l’importanza e il valore della storia che possiamo costruire società più consapevoli e pronte alle sfide del futuro. Dalla storia possiamo apprendere i nostri successi e i nostri errori, ripetere i primi e correggere i secondi. Conoscere la nostra storia non solo ci fa essere migliori ma ci consente di contestualizzare fenomeni politici, sociali ed economici. La scuola e l’Università (dove lavoro) hanno proprio questo compito fondamentale: far riscoprire l’importanza e il valore della storia, utilizzando magari modalità didattiche più moderne e più attraenti nei confronti di chi ritiene che “passato” faccia rima con vecchio e inutile.

La rievocazione intanto sta entrando nel vivo: domani in programma alle 18.30 presso la Sala dei Priori del Comune di Camerino la Conferenza Stampa di presentazione della XXXIII edizione della Corsa alla Spada e Palio, mentre dopo cena, alle 21.30 all’Aula degli Stemmi all’interno del Palazzo Ducale, “Mettiamo la testa a posto!”, conferenza sull’acconciatura femminile nell’Italia del 1400 tenuta da Lara Cerbini, specializzata in Storia del Costume e responsabile della commissione artistica di uno dei dieci Rioni della Giostra di Foligno.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2014 alle 11:32 sul giornale del 08 maggio 2014 - 2260 letture

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