Matelica: tutti d'accordo sul biogas, pronto il patto pre-elettorale

Stop Biogas Terre Nostre Marche 08/05/2014 - Nei giorni scorsi avevamo preannunciato che avremmo proposto ai candidati Sparvoli e Delpriori un patto pre-elettorale sulla questione Biogas.

Oggi, il candidato portavoce Sindaco del M5S Leonardo Mori, ha inviato loro il testo dell'accordo proponendo un incontro per valutare modifiche e siglare l'intesa.

Ecco la proposta pre-elettorale che vincolerà il futuro sindaco di Matelica:

Considerata la sostanziale concordanza di pensiero manifestata in diverse circostanze da parte di tutte le liste costituitesi per le elezioni amministrative in merito all’impianto biogas di località “Pezze” e tenuto conto che:
a) L’operatività della centrale è caratterizzata dalle seguente evidenze oggettive:

-implicazioni negative sull’occupazione nel settore agricolo, enogastronomico ed ambientale;
-dimensione abnorme dell’impianto se parametrato alle produzioni sia agricole che di deiezioni animali da allevamento in riferimento al nostro territorio;
-non chiare conseguenza dello spargimento di digestato su terreni oggi fertili (non esistono dati storici da poter analizzare essendo il materiale relativamente nuovo;
-aumento di polveri sottili conseguenti alla combustione del metano prodotto ed all’incremento del traffico pesante locale;
-conversione delle vocazioni agricole tradizionali locali con conseguente minaccia concreta al comparto in oggetto con particolare riferimento all’agricoltura di qualità ed alle tipicità enogastronomiche;
-enorme impatto sul consumo di suolo agricolo (solo per lo spargimento di digestato circa 400 ettari);
-produzioni alimentari destinate al macero per produrre energia (eticamente inaccettabile;
-rischio inquinamento delle falde;
-riduzione della biodiversità del territorio;
-incremento dei prezzi di affitto dei terreni;
-presenza di cattivi odori legati allo stoccaggio dei materiali;
-ricorso per le produzioni agricole destinate alla centrale (non essendo ad uso alimentare) ad un uso dissennato della chimica (fertilizzanti ed antiparassitari) con conseguente inquinamento e compromissione della fertilità dei terreni;
-assoggettamento della ditta che gestisce l’impianto al regime fiscale delle imprese agricole e non a quelle industriali con conseguenti grandi ed ingiustificati vantaggi economici;
-rischi microbiologici dovuti alla temperatura di esercizio della centrale compresa tra i 38°C ed i 42°C, optimum per la proliferazione di batteri;
-mancanza di certezze su chi si assumerà tra 20 anni i costi di smantellamento della centrale (la fidejussione della ditta a garanzia del ripristino dell’area ammonta a soli 60.000 euro);

b) L’impianto non ha alcuna implicazione positiva sul nostro territorio, né in termini occupazionali, né in termini ambientali e tanto meno in termini economici (il contributo elargito dal gestore alla società proprietaria dell’impianto è infatti finanziato mediante un sovrapprezzo del 6/7% che viene addebitato direttamente sulle bollette dei cittadini);

c) L’impianto è stato autorizzato da una legge regionale (L.R 3/2012) dichiarata incostituzionale tramite sentenza della Corte Costituzionale (n° 93/2013).

Si è deciso di siglare un accordo di intenti che vincoli il futuro Sindaco della città di Matelica ad un impegno concreto affinché vengano intraprese tutte le iniziative che il Comune può legittimamente intraprendere e/o appoggiare per ottenere (in maniera diretta o indiretta) la revoca delle autorizzazioni concesse all’impianto biogas di località “Pezze”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2014 alle 22:39 sul giornale del 10 maggio 2014 - 451 letture

In questo articolo si parla di politica, biogas, Movimento 5 Stelle, M5S

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