IL CONFRONTO A MATELICA. Dieci domande a Delpriori, Mori e Sparvoli

13/05/2014 - Come annunciato qualche giorno fa, viverecamerino.it ha deciso di mettere a confronto i tre candidati sindaci di Matelica e di Camerino. In questo caso ci soffermeremo sulla corsa alla poltrona di primo cittadino matelicese con dieci domande a Alessandro Delpriori, Leonardo Mori e Paolo Sparvoli.

1) Iniziamo così: perché un cittadino matelicese dovrebbe votare per voi o comunque per la vostra lista?

(A. DELPRIORI) È una domanda molto semplice. Perché siamo l’unica alternativa possibile per il vero rilancio di Matelica, perché la mia lista è una miscela perfetta di impegno civico, esperienza politica e soprattutto voglia di fare. Noi vogliamo una Matelica migliore e più vivibile per i cittadini lavorando solo per il bene comune e non in un’ottica clientelare. Siamo gli unici che possono alzare il livello della città e garantire il rispetto per l’ambiente e per il territorio e una vera politica di sviluppo economico.

(L. MORI) Perché siamo quel rinnovamento di cui la società necessita, realmente contrapposti a due liste che rappresentano il modo di agire e la politica che per decenni si è avvicendata a Matelica, con gli scarsi risultati che tutti possiamo notare. E soprattutto perché noi, a differenza dei nostri antagonisti politici, ragioniamo sui contenuti: non siamo partiti cercando di individuare candidati in quanto potenziali portatori di voti, ma come prima cosa abbiamo definito un programma elettorale ricco e dettagliato in ogni aspetto, sposato da un gruppo di persone che hanno deciso di appoggiarlo tramite la propria candidatura. Infine, rispetto alle altre liste, siamo svincolati da logiche di partito che troppo spesso, per l’interesse di pochi, influenzano negativamente le dinamiche di un territorio.

(P. SPARVOLI) In un momento estremamente delicato per la vita economica e sociale di questo paese non ci si possono permettere voli pindarici o salti nel buio, c’è bisogno di conoscenza, pragmatismo ed esperienza, coniugati con le idee nuove dei componenti che ha questa lista.

2) Quale sarà la prima cosa che farete appena avrete vinto le elezioni?

(A. DELPRIORI) Le cose da fare sono tantissime perché questi cinque anni di giunta Sparvoli hanno praticamente distrutto la città. Dobbiamo rivedere il piano di manutenzione ordinaria perché le strade, i marciapiedi, la pavimentazione della piazza sono in stato da paese del terzo mondo. Dobbiamo rimediare al degrado della scuola elemetare di via Spontini. Dobbiamo anche mettere mano al bilancio per capire dove intervenire per trovare le risorse per coprire il debito enorme che questa giunta ci ha lasciato per poi poter abbassare le tasse comunali che ora sono al massimo consentito dalla legge in ogni aliquota.

(L. MORI) Innanzitutto ci confronteremo con i dipendenti comunali per trasmettere loro le principali logiche alla base del nostro programma, al fine di creare una coscienza condivisa circa il nostro progetto politico di medio lungo termine, basato sulla trasparenza delle azioni intraprese dall’amministrazione, sul supporto attivo alle imprese, sulla sburocratizzazione, sull’incentivazione delle energie rinnovabili, su un modello sostenibile di edilizia legato alla ristrutturazione dell’esistente, sul supporto alle attività legate al sociale, sull’incremento del turismo. Poi ci metteremo subito all’opera, definendo tempestivamente gli assessorati delegandoli ad agire non come strutture verticistiche di comando, ma come guide a supporto delle azioni che verranno intraprese dalla macchina pubblica. Ovviamente, andrà eseguita un’attenta analisi dello stato economico del Comune, al fine di razionalizzare ogni risorsa disponibile ed individuare interventi volti a migliorarne la situazione, che come tutti sanno, è particolarmente critica. Ogni azione che verrà intrapresa, fin dall’inizio del mandato, verrà resa pubblica.

(P. SPARVOLI) Cercare su tutti i fronti di creare occupazione e imprenditoria giovanile, fattori indispensabili per ridare la giusta e meritata dignità ai cittadini.

3) Ed in caso di sconfitta?

(A. DELPRIORI) Io spero che questo non avvenga perché per Matelica sarebbe davvero la fine. Un consigliere di minoranza può fare davvero poco e anche tutti gli attacchi che sono stati rivolti verso l’opposizione consigliare in questi mesi dimostra come alcuni non sappiano come funziona il Comune. Nel malaugurato caso di una nostra sconfitta noi vigileremo su tutto l’operato della maggioranza e porteremo avanti le nostre battaglie con forza e tenacia, tutte volte alla salvaguardia dell’ambiente e della vita futura dei cittadini.

(L. MORI) Nel malaugurato caso di incappare in una sconfitta, ci rimboccheremo le maniche e faremo opposizione vera, che non consiste nel criticare e basta, ma nell’analizzare attentamente l’operato della maggioranza e nel proporre fattivamente proposte e soluzioni a problemi, al fine di migliorare l’operato della macchina amministrativa. Anche in questo caso il dialogo con i cittadini e la massima trasparenza saranno il faro del nostro operato.

(P. SPARVOLI) Non la metto in cantiere, ma sicuramente una eventuale sconfitta non farebbe diminuire il mio impegno totale per la crescita di Matelica e la difesa dei nostri cittadini.

4) Piano piano i negozi chiudono e le fabbriche pure. Senza ombra di dubbio il problema della crisi è a livello nazionale e la figura del Comune in questo caso funge più da capro espiatorio che da colpevole. Ma nella nostra realtà, cosa può fare proprio il Comune per impedire o per lo meno arginare la chiusura di fabbriche e negozi?

(A. DELPRIORI) La domanda chiederebbe una risposta molto articolata perché i problemi sono molti e non tutti di vera competenza del Comune. È altrettanto vero che si potrebbero attuare delle politiche tali da facilitare la ripresa. Noi ad esempio abbiamo preparato in collaborazione con alcuni istituti bancari un piano di facilitazione all’accesso al credito per le aziende in crisi e soprattutto per chi vuole crearne di nuove, abbiamo messo a punto un progetto di incubatore per i giovani che hanno idee da sviluppare e abbiamo previsto degli sgravi fiscali per chi apre un’attività. Queste sono azioni nel breve periodo, ma a lungo termine Matelica deve saper riconvertire la sua economia e prendere a modello di sviluppo altre zone d’Italia che hanno saputo puntare sul turismo, sulla cultura e soprattutto sul territorio.

(L. MORI) Per quanto riguarda l’economia che per anni ha caratterizzato il nostro territorio, riteniamo che difficilmente potrà uscire in tempi brevi dalla crisi sistemica che la attanaglia a causa delle troppe differenze nel costo del lavoro tra Italia ed estero. Tuttavia, come indicato nel nostro programma, occorre ricordare la presenza di settori di eccellenza che non stanno risentendo della crisi, ma che anzi mantengono elevati livelli di produttività ed in alcuni casi sono addirittura in crescita. Ed è proprio strizzando l’occhio a queste opportunità che un’amministrazione deve programmare i propri interventi legati al lavoro e all’occupazione, intraprendendo tutte le iniziative a sostegno delle economie emergenti e di quelle non delocalizzabili, come l’agricoltura, la manifattura d’eccellenza (che a Matelica già impiega decine di persone), le attività economiche legate al turismo, i servizi legati al terziario avanzato (informatica, comunicazione, servizi enogastronomici d’eccellenza come il CIAS, ecc…), ovviamente supportando le imprese già operanti.

(P. SPARVOLI) La crisi finanziaria e produttiva che ormai da qualche anno sta opprimendo l’Italia è ormai indiscutibile. Questi problemi non sono localizzati ma a carattere nazionale, anche se scorrettamente gli ultimi governi succedutisi hanno sempre cercato di scaricare sui Comuni le loro responsabilità, come d’altronde fanno puntualmente nel regime fiscale. Per arginare la delocalizzazione delle aziende e la chiusura delle attività commerciali c’è bisogno immediatamente di una politica industriale al passo coi tempi, detassando le imprese che investono nel nostro territorio e attualizzando i salari, i quali farebbero immediatamente riavviare le attività commerciali.

5) Matelica ed il turismo. Uno dei borghi più belli d’Italia. La domanda l’avete capita: come muoversi durante la prossima amministrazione per aumentare il flusso turistico?

(A. DELPRIORI) Matelica non è uno dei Borghi più Belli d’Italia, è una definizione riduttiva. Matelica è una città d’arte. Abbiamo un patrimonio archeologico e storico artistico impressionante per qualità e quantità, ma pressoché sconosciuto e abbandonato a se stesso. La potenzialità turistica di Matelica è straordinaria ma ha bisogno di un piano di azione molto incisivo. Noi abbiamo ripensato tutta la gestione dei musei e del territorio che saranno messi in rete con altre realtà dei comuni vicini per aumentare l’offerta al visitatore. Abbiamo anche pensato ad un piano di eventi culturali tale da far vivere le nostre strutture (Musei e Teatro) tutto l’anno e con continuità senza impegni economici onerosi per il Comune. Puntando sulla qualità del nostro patrimonio artistico, dei nostri prodotti tipici e del nostro territorio, potremmo portare ricchezza alla città e creare molti nuovi posti di lavoro.

(L. MORI) Le Marche sono ricche di numerose attrattive sia per turisti stranieri sia per quelli italiani. Spesso le amministrazioni non colgono l’importanza dello sviluppo legato al turismo e le scelte risultano inadeguate a sostenere interventi capaci di rendere attrattivo il territorio e le ricchezze in esso contenute. Ciò riguarda anche Matelica, per la quale è mancata una pianificazione di medio-lungo termine che la renda turisticamente allettante. L’assenza di iniziative viene spesso giustificata dagli amministratori con le scarse risorse economiche, ma esistono diversi interventi a costi bassissimi facilmente realizzabili. Ne abbiamo inseriti in programma moltissimi, riguardanti il comprensorio del San Vicino, valorizzabile tramite itinerari escursionistici, il centro storico, da rendere urbanisticamente più attraente, i musei, il Verdicchio, da “sfruttare” maggiormente in termini di ricettività turistica, la figura di Enrico Mattei. Realizzeremo nel corso del tempo gli interventi individuati per creare un’offerta crescente di iniziative capaci di attrarre progressivamente maggiori flussi di turisti.

(P. SPARVOLI) Negli ultimi anni molto si è fatto a Matelica per la promozione turistica del nostro territorio ed iniziano a vedersi i primi risultati. Ormai è strada obbligata proseguire nella promozione turistica perché questa sarà inevitabilmente un asse importantissimo dello sviluppo economico e sociale della nostra città.

6) Come muoversi invece sul versante ospedale? Qual è la vostra versione o il vostro modello perfetto di Ospedale di Matelica (realisticamente)?

(A. DELPRIORI) Al di là degli spot elettorali e delle false promesse, dobbiamo dire innanzitutto che l’ospedale e in generale la politica sulla sanità non è competenza del Comune, ma sono azioni che partono dalla Regione. Il nostro modello perfetto è ovvio che sarebbe un ospedale funzionante in ogni sua parte, ma sappiamo bene che sarebbe solo utopia. Il nostro impegno sarà quello di mantenere l’assistenza fondamentale al malato e cioè la presenza di un medico 24h/24 anche per il 118, il mantenimento di posti letto RSA e RSR e proveremo ad aumentare la Lungodegenza LUMPA. La struttura dell’ospedale è ancora molto funzionale per cui sarà possibile aumentare l’offerta ambulatoriale e i servizi di riabilitazione.

(L. MORI) Purtroppo i tagli sulla sanità operati dal Governo centrale e dalla Regione avranno senz’altro degli impatti anche sui servizi offerti dall’ospedale di Matelica e, trattandosi di decisioni non di competenza comunale, le azioni da intraprendere potranno essere di controllo e di prevenzione circa tagli eccessivi. Da tempo si ventilano cambiamenti e già si stanno concretizzando le prime conseguenze alle decisioni prese a livello centrale. Sebbene ancora non sia chiaro il progetto di riorganizzazione che il Ministero della Salute intende adottare, verrà garantito il massimo impegno affinché siano assicurati i livelli essenziali di assistenza a

tutta la cittadinanza (ed in particolare alle fasce di popolazione più bisognose), la partecipazione attiva di tutti i cittadini alle decisioni che verranno prese, la trasparenza nella comunicazione delle trasformazioni previste, il controllo sugli atti e le procedure che tali decisioni comporteranno.

(P. SPARVOLI) Anche se ormai da oltre venti anni la Regione Marche sta facendo una operazione di sgretolamento delle strutture ospedaliere minori del nostro entroterra, noi continueremo a batterci affinché almeno su quello che è stato convenuto da tempo si possa rifondare la credibilità della nostra struttura. Dovrà pertanto essere attuato il Piano Sanitario Regionale di 40 posti di Lungodegenza Medicina Post Acuzie (LUMPA) e i 20 posti di riabilitazione del privato, oltre a tutti i servizi ambulatoriali necessari per le risposte immediate ai cittadini.

7) A Camerino si è parlato di laboratori formativi per i ragazzi organizzati dal Comune, a Matelica qual è la vostra proposta concreta per i più giovani?

(A. DELPRIORI) Noi sappiamo che il vero futuro sono i ragazzi. Metterli in condizioni di vivere bene e di crescere sotto ogni punto di vista è per noi un punto fondamentale. Lavoreremo sull’edilizia scolastica; accenderemo collaborazioni con le scuole per portare dei progetti di formazione al di fuori dei normali curricula scolastici; con l’aiuto dell’Università e della Fondazione Mattei, a cui restituiremo il ruolo che le spetta, vogliamo creare dei corsi ITS per la formazione in determinati ambiti per noi molto importanti come l’agroalimentare e creeremo dei corsi specifici per aiutare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

(L. MORI) Abbiamo inserito in programma diverse proposte per i giovani. Per quanto riguarda il lavoro, organizzeremo periodicamente degli incontri nei quali gli imprenditori locali si confrontino con i giovani residenti sul territorio, al fine di trasmette il concetto di imprenditorialità, permettere loro di individuare sbocchi professionali e consentire agli imprenditori di ricevere idee e proposte. In tema di sanità e prevenzione, istituiremo dei punti di ascolto per sensibilizzare i giovani sui rischi relativi alla droga e alle malattie sessualmente trasmettibili. Inoltre, collaboreremo attivamente con le scuole per garantire un’adeguata educazione su vari temi di rilevanza civile, come il rispetto della cosa pubblica, dell'ambiente, la sana alimentazione e l'affettività. Infine, per quanto riguarda le attività sportive, oltre che a supportare le numerose associazioni presenti, cercheremo di dare risalto ai valori che riteniamo imprescindibili come lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione e solidarietà .

(P. SPARVOLI) A Matelica con il Comune e la Fondazione Mattei si è iniziata una forte attività sulla formazione di giovani verso l’impresa coinvolgendo anche imprese locali che poi dovrebbero dare sfogo concreto a questa attività.

8) Qual è la vostra idea di recupero dell’ormai ex Hotel Agorà?(domanda scelta tra quelle inviate dal pubblico)

(A. DELPRIORI) L’Agorà è il simbolo del malgoverno e dell’inettitudine di chi ci ha amministrato fino a questo momento. Non si poteva costruire un albergo in quella zona di Matelica eppure hanno permesso un investimento di quella portata. Il comune in realtà può fare poco, ma ci impegneremo a trovare un nuovo acquirente per il lotto in questione cercando di eliminare quanto prima quella cattedrale nel deserto.

(L. MORI) La situazione dell’Agorà è molto complessa. Una concessione comunale in deroga, un ricorso al Tar, una sentenza del Consiglio di Stato e per finire il fallimento della società che avrebbe dovuto realizzare l’opera. Come uscirne? Sarebbe necessario che un imprenditore coraggioso decida di investire acquistando l’immobile dalla curatela fallimentare portando a compimento il progetto iniziale. Va precisato infatti che il Comune non è proprietario della struttura dunque non vediamo grandi margini di manovra. Se dovessimo azzardare delle ipotesi di recupero, non conoscendo le caratteristiche tecniche e le peculiarità della struttura si fa fatica ad allontanarsi dall’idea iniziale di una struttura alberghiera. Usando la fantasia si potrebbe però pensare ad una struttura museale dedicata al nostro concittadino Enrico Mattei.

(P. SPARVOLI) L’idea rimane quella iniziale. Matelica ha lavorato negli ultimi anni per l’incentivazione turistica pertanto ha bisogno di strutture ricettive. Una volta trovato il giusto imprenditore questa sarà la giusta risposta del territorio. Non va inoltre sottovalutato il fatto che se, come sembra, dovremmo avere a breve la santificazione della Beata Mattia e quella dell’ex Hotel Agorà sarebbe una irrinunciabile struttura per accogliere i turisti.

9) Immaginate di incontrare i vostri due avversari politici in giro per le vie di Matelica, cosa gli direste? (domanda scelta tra quelle inviate dal pubblico)

(A. DELPRIORI) Se incontrassi Leonardo Mori, che conosco da tanti anni, gli chiederei ancora una volta perché il Movimento 5 Stelle non ha voluto correre insieme a noi, spingendo su quella forza civica che loro rappresentano e che per noi è parte fondante della lista. Abbiamo entrambi voglia di cambiare, potevamo farlo insieme e invece non hanno voluto. Se incontrassi Paolo Sparvoli lo accompagnerei a vedere il teatro chiuso, i sanpietrini in piazza divelti, i giardini pubblici in malora, lo sporco per le strade, le mura crollate, l’abbandono di praticamente tutta la città. Gli porterei il bilancio del comune di Matelica dove è evidenziata la cifra di indebitamento totale che è di 13.800.000 € e gli chiederei: tu sei un sindaco che ha voluto tutto questo e ti ripresenti, non ti vergogni di prendere in giro i cittadini ancora una volta?

(L. MORI) Sparvoli, Delpriori. Nonostante le vostre liste siano in teoria contrapposte, nella pratica esse sono due facce della stessa medaglia. Rappresentate in pieno (anche se in forme diverse) un sistema di fare politica che siamo intenzionati a cambiare. I cittadini sono sempre più informati, consapevoli e disposti a mettersi in gioco. Anche a Matelica è in corso una “rivoluzione” pacifica e democratica. Ci aspettiamo grandi sorprese.

(P. SPARVOLI) In bocca al lupo…..

10) Nel farvi un in bocca al lupo in vista delle elezioni, vi concediamo uno spazio per pubblicizzare gli ultimi appuntamenti della vostra campagna elettorale. Un saluto ed un ringraziamento dallo staff di viverecamerino.it!

(A. DELPRIORI) Crepi il lupo! Da oggi partono moltissime iniziative, troverete il calendario completo sul nostro sito www.permatelica.it, ma vorrei segnalarvi che sabato 17 la mattina ci sarà un grande incontro sulla cultura e il turismo con personalità di spicco a livello nazionale e nel pomeriggio di sabato la stessa formula di interventi verrà incentrata sullo sviluppo economico ed industriale. Per Matelica chiede a chi ne sa di più per creare un vero e concreto modello di sviluppo.

(L. MORI) Saremo presenti tutti i sabato e tutte le domeniche con i nostri soliti banchetti in giro per la città. Aspettiamo i cittadini per farci conoscere, per rispondere alle loro domande e per mostrare loro il nostro programma. Fino al giorno delle elezioni la nostra sede in corso Vittorio Emanuele resterà sempre aperta. L’unica e forse l’ultima vera possibilità di cambiamento per Matelica sono i matelicesi.

(P. SPARVOLI) Vi aspettiamo venerdì 16 maggio alla 18:30 con “Verdicchio a Corte” a Palazzo Ottoni per degustare le nostre eccellenze e domenica 18 maggio alle 17:30 in Vocabolo Felceto dove la F.I.D.EA. ‘Apre le Porte’. Noi continuiamo a raccontare i fatti.






Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2014 alle 14:21 sul giornale del 15 maggio 2014 - 1851 letture

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