Matelica: il NCD attacca Sparvoli

paolo sparvoli 2' di lettura 16/05/2014 - La politica del nostro candidato sindaco Sparvoli è stata sempre molto autodafé in generale, ma quella industriale fa letteralmente accapponare la pelle.

Ci sembra bene ricordarlo in questi giorni di confusione, perché come sempre (lui in questo è un vero maestro e non ha problemi di scolarizzazione) ha confuso tutto, proponendo una lista dove c’è di tutto un po’, accogliendovi persone che tra loro fino a qualche mese fa erano agli antipodi per quanto dicevano, sostenevano, manifestavano, sostenendo gli uni industrie rir, aiutando gli altri la compagine che protestava attraverso legami che avevano a Bruxelles per aprire nuove inchieste.

Ma per capire quale sia la panacea sparvoliana ai mali industriali, basta rileggere quanto pubblicato dal Corriere di Gela il 25 agosto 2013. Sparvoli, che parla di Mattei come se ne fosse un grande conoscitore, ha proposto un gemellaggio addirittura con Gela (ma perché mai proprio la Sicilia che il nostro Sindaco in veste di Presidente della Libera Caccia ha visitato anche qualche giorno fa?), asserendo che «Mattei voleva valorizzare il nostro territorio, così come voleva risollevare le condizioni delle città meridionali. Ritengo che oggi un sodalizio con Gela sia importante sia dal punto di vista economico che da quello culturale. Insieme, potremmo progettare una politica industriale che stia al passo con i tempi e che punti sempre più sulle risorse giovani dei nostri territori. Potremmo inoltre avviare un gemellaggio tra le due città per capire come i gelesi vedono la figura di Mattei oggi e come, invece, la percepiscono i cittadini matelicesi. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità».

Certo è che questo nostro Sindaco ci propone di gemellarci con una città tra le più inquinate d’Italia e dove l’industria più celebre è una raffineria. Ancora di raffinerie ed inquinamento vogliamo parlare, mentre stanno crescendo da tempo l’agricoltura ed un’industria di qualità, ed i settori enologico e gastronomico potrebbero diventare non solo volano della nuova occupazione, ma sospingere anche turismo e sviluppo del territorio? Magari di questo potrebbero parlargli, e convincerlo pure, quei candidati della lista del (vecchio) Progetto Matelica, che un tempo erano fieri di lottare contro certe logiche e addirittura temevano alleanze con chi teneva posizioni ambigue su quelle. Buon lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2014 alle 12:37 sul giornale del 17 maggio 2014 - 489 letture

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