Unicam: firmato un accordo con il comune di Folignano

16/05/2014 - E' stato firmato nelle settimane scorse un accordo tra il comune di Folignano e la scuola di Scienze e Tecnologia dell'Università di Camerino. Si tratta della prima convenzione, per quanto riguarda il comune di Folignano, con un'istituzione universitaria per lo studio, l'approfondimento e la divulgazione di progetti scientifici sul territorio applicati ai settori del Patrimonio storico e culturale della Pubblica Istruzione: una collaborazione che farà bene al territorio ed all'Ateneo.

"Il Comune di Folignano ­ informa il Sindaco Angelo Flaiani ­ ha avviato un percorso volto alla riscoperta e valorizzazione delle proprie radici storiche e culturali con la previsione e realizzazione di pubblicazioni, corsi di formazione per studenti ed adulti, eventi culturali a rilevanza pubblica. Si tratta di un lavoro complesso ma affascinante che restituisce al territorio sempre nuove scoperte e notizie circa il nostro passato. Intendiamo proseguire nell'attività intrapresa, avvalendoci dell'ausilio di partner qualificati e con competenze specialistiche, al fine di infondere anche nei giovani cittadini una maggiore consapevolezza e conoscenza del proprio territorio nell'ambito del contesto locale/regionale e nazionale."

"E' il caso dell'ultimo evento ­ riferisce l'assessore alla Pubblica Istruzione, Daniele Ricciotti ­ dedicato a Cola dell'Amatrice che ci ha permesso di documentare, con la stampa di un volume dedicato all'artista e alla Folignano del 1500, che anche il nostro territorio all'epoca ha vissuto un florido Rinascimento nei campi artistici e architettonici. Grazie a questa nuova convenzione contiamo di poter approfondire maggiormente questo tipo di ricerche, con all'ausilio scientifico dell'Università. Sarà anche possibile ampliare e sviluppare con moduli didattici innovativi i corsi per Mini Guide e archeologia che già da tre anni interessano numerosi dei nostri alunni della Secondaria di 1^ grado."

Da parte sua la Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino, attraverso il suo Corso di Laurea in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione e il Restauro, ribadisce la sua volontà di porsi al servizio del territorio nel progetto di conservazione, tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale e al contempo riconosce nelle municipalità locali un interlocutore privilegiato per la coprogettazione di progetti formativi, di ricerca e di sviluppo. Secondo il Presidente del Corso di Laurea in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione e il Restauro, Marco Giovagnoli, “l’Accordo col Comune di Folignano rappresenta in tal senso un’esperienza pilota di sinergia tra due istituzioni pubbliche sul tema del Patrimonio culturale, aperta alla società civile e con uno sguardo particolarmente attento alle giovani generazioni, future custodi del Patrimonio stesso. Con la speranza”, conclude, “che attraverso esperienze di questo tipo sempre più giovani intraprendano un percorso universitario che li metta in grado di divenire, nel futuro, protagonisti in prima persona della tutela e dello sviluppo del proprio territorio e delle sue bellezze.

Questi i punti di forza dell'accordo:
● collaborazioni scientifiche e/o didattiche su temi specifici di comune interesse;
● progetti di ricerca finalizzati alla conservazione, restauro, valorizzazione dei Beni Culturali;
● lo sviluppo congiunto di progetti con finalità didattiche, rivolte agli studenti di ogni ordine e grado: ampliamento dei corsi di Archeologia e Mini Guide;
● la possibilità di poter ospitare presso le strutture del Comune di Folignano studenti per stage formativi e/o di organizzare congiuntamente stage sul territorio, con interventi diretti in sito;
● la programmazione e lo scambio di seminari, tirocini formativi e di orientamento, lo svolgimento di elaborati per tesi o diplomi e di altre attività didattiche e divulgative;
● la possibilità di poter organizzare giornate di studio in collaborazione, finalizzate alla conoscenza del Patrimonio Culturale, delle collezioni museali etc. e delle problematiche a queste collegate;
● la possibilità di svolgere attività coordinate nel campo della formazione degli insegnanti, degli educatori, dei formatori e degli amministratori pubblici relative all'educazione al patrimonio per l’esercizio della cittadinanza attiva e del diritto alla cultura.






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2014 alle 17:26 sul giornale del 17 maggio 2014 - 340 letture

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