NCD: 'Matelica città isolata'

matelica 3' di lettura 18/05/2014 - Matelica è ormai una città sotto una campana di vetro.

E se vivere sotto una campana di vetro significa non avere idea di quello che ci succede intorno, ossia rimanere chiusi nel proprio piccolo mondo, sicuri, protetti e isolati, ai matelicesi manca solo la sicurezza e la protezione dalle sciagure, basti vedere in quale clima di paure si vive ormai da qualche anno in questa città (bisogna infatti avere coraggio persino di manifestare la propria idea politica).

Matelica però è sicuramente isolata, non solo perché questo centro un tempo vivacissimo, ormai è un dormitorio, e se si vuol fare una passeggiata si va a Fabriano o a Castelraimondo (impensabile fino a qualche anno fa), ma oltretutto mancano tutti gli stimoli culturali e ricreativi che ne facevano una comunità dinamica e florida. Merito di chi ha mal gestito la nostra collettività in anni di fanfaronate roboanti, che stanno lasciando un cumulo di macerie umane, dopo aver progettato e realizzato con la stessa evanescente “sostanza dei sogni”. Matelica è oggi isolata da tutti i circoli politici e culturali. Non serve infatti di citare la totale assenza di promotori e sostenitori a livello regionale o nazionale per questa maggioranza che non rappresenta che se stessa. Questa mancanza si può tranquillamente giustificare con il fatto che tutti i principali partiti sono all’opposizione e si sono riuniti nella lista trasversale Per Matelica.

Quello che è più grave e che invece deve far pensare tutti è lo stato di isolamento creatosi non solo con i Comuni limitrofi (nel corso di cinque anni Matelica ha trovato motivi per causare fratture con tutte le amministrazioni dei centri vicini, di qualsiasi colore fossero), ma anche con le istituzioni locali e regionali (con l’eccezione sia ben chiaro dell’assessore Paola Giorgi, sempre fedelmente presente accanto a Sparvoli), per non parlare infine di quella nazionali. Isolarsi vuol dire restare emarginati e non dare un futuro non solo a se stessi, ma soprattutto alla comunità che si rappresenta. Noi abbiamo abbracciato il progetto trasversale di Per Matelica anche per questo: torneremo ad aprirci, come hanno sempre saputo fare i matelicesi per secoli. Via le paure e le estremizzazioni di chi ci emargina: torneremo a proporre un progetto di rete culturale e di sviluppo con i Comuni vicini, mettendo in piedi piani di area vasta che riguarderanno tutta la fascia appenninica, guardando al futuro con speranza e sollievo.

Come anticipo delle nostre politiche di sviluppo economico-culturale e di apertura verso l’esterno, su cui intendiamo lavorare, basta vedere i resoconti dei due convegni tenuti oggi, del ciclo ”CHIEDI A CHI LO SA”, in cui si sono analizzati, tramite illustri testimonianze, le nuove vie di sviluppo economico - culturale che Matelica deve percorrere. Perché dopo la tempesta e la notte più nera, non può che tornare a sorgere il caldo sole di un giorno nuovo. Tutto questo Per Matelica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2014 alle 13:32 sul giornale del 19 maggio 2014 - 525 letture

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