NCD Matelica: 'Io ci sto come Sparvoli'

Nuovo Centro Destra 2' di lettura 17/05/2014 - Qualcuno in questi giorni sta tornando a gettare fumo negli occhi e vorrebbe farci dimenticare o forse credere che Paolo Sparvoli è stato un sindaco presente, partecipante.

Niente di più falso. In quante occasioni importanti abbiamo visto a sostituirlo qualche elemento della sua giunta, «perché il sindaco è fuori, è impegnato»? Cominciamo per tempo: torniamo agli esordi della sua investitura a primo cittadino e andiamo subito all’inaugurazione ai giardini del monumento rinnovato ai caduti. Il sindaco non era presente in quell’occasione, era andato fuori con amici, all’isola di Ponza.

Possiamo andare avanti, con inaugurazioni di mostre anche collettive, con importanti espositori e qualche matelicese illustre: l’incarico se lo è preso il suo assessore Massimo Baldini. Persino all’assemblea pubblica dell’11 dicembre 2012, quando l’opposizione parlava della tanto discussa questione delle RIR, il sindaco arrivò alla fine, scusandosi perché era appena arrivato da Milano.

Per carità gli impegni di lavoro, sportivi quale presidente della Libera Caccia, o anche quelli di piacere in discoteca vanno tutti rispettati, ma non ci si venga a dire che è stato un sindaco presente e non si faccia quindi la morale a nessuno, tanto più ad un giovane e preparato candidato sindaco.

LA “MALEDIZIONE” DI SAN GIACOMO DELLA MARCA

Finalmente hanno inaugurato la fontana restaurata delle Fonticelle, nota per la vera o falsa che sia leggenda della “maledizione” di San Giacomo della Marca! Ci voleva il giornalino del circolo NCD Matelica che glielo rinfacciava per farla inaugurare in quattro e quattr’otto. Eppure era da mesi che anche questa fontana era di fatto pronta. Sono trascorse tante date importanti della vita di San Giacomo, in primis la sua festa (28 novembre) e il periodo dell’attentato (avvenuto, leggiamo dai libri, nell’ottobre del 1454). Però Sparvoli, ormai a corto di cose da inaugurare e nastri da tagliare, mentre la città è in pessime condizioni, non poteva che scegliere una data feriale, vicina però alle elezioni. Anche il cielo, grigio, non sembrava apprezzare granché. A parte questo, il nostro sindaco, da grande appassionato di sale da ballo, si è trovato ancora una volt un po’ in imbarazzo in mezzo ad una cerimonia tanto evocativa. Noi abbiamo un dubbio: che stesse pensando al fatto che tra quei “cattivi amministratori” di cui parla la leggenda, lui non potrebbe che essere ai primi posti?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2014 alle 11:48 sul giornale del 19 maggio 2014 - 430 letture

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