Donne matelicesi contro le RIR: 'Non baratteremo la salute per trenta posti di lavoro!'

Inquinamento città 3' di lettura 21/05/2014 - Dopo le ultime vicende elettorali e dopo le affermazioni, a dir poco inquietanti, dei politici uscenti non possiamo tacere e con indignazione torniamo a manifestare la nostra ansia di salvaguardare i nostri figli, il nostro futuro, il nostro ambiente, beni comuni irrinunciabili per la vita.

Le donne di Matelica dicono ancora con forza NO ALLE R.I.R. e NO AL BIOGAS, perché non siamo disposte a barattare la nostra salute e quella dei nostri figli per dare lavoro a circa venti, forse trenta persone che, come lo stesso vicesindaco Canil afferma, andrebbero a costituire la forza-lavoro eventualmente impiegata.

Invitiamo i cittadini a riflettere e a guardarsi intorno: l’inquinamento sta dilagando ovunque e sta distruggendo il territorio e anche le persone (aumentano i malati di Alzhaimer, di sclerosi multipla e le morti per cancro anche nelle nostre zone). Allora, cosa diventerà importante quando vedremo i nostri cari, o magari noi stessi, lottare per la sopravvivenza, contro questo nemico infernale che ci annienta e ci distrugge la vita, allora a cosa avremmo preferito dare la priorità ?

Qualcuno sicuramente dirà che facciamo terrorismo psicologico, ma pensiamo a tutti i casi in cui nel nostro Paese si stanno avendo conseguenze irreparabili a seguito di insediamenti industriali malsani, e comunque non sarà certo una R.I.R. a risolvere il problema del lavoro a Matelica ! Se non facciamo scelte assennate oggi, domani non potremo che piangerci addosso.

Noi donne di Matelica, avendo a cuore la nostra terra, quella in cui siamo nate e cresciute, o comunque in cui ora viviamo, e da cui le generazioni precedenti hanno tratto le risorse per la sopravvivenza in tempi meno fortunati, noi sosteniamo con forza chi si farà carico con onestà ed impegno della tutela e della promozione, perseguendo programmi ecosostenibili che, se ben sviluppati, potrebbero produrre centinaia di posti di lavoro (come già avviene in altre regioni d’Italia). Occorrono imprenditori seri e rispettosi sia dell’ambiente che delle persone.

Nella guida del turismo italiano si parla delle Marche come di una regione dove le piccole e medie imprese stanno investendo in tecnologie innovative, adottando i principi della green economy per un minor impatto ambientale. Le Marche hanno anche aderito alla Carta Europea del Turismo Sostenibile e questo dovrebbe spingerci a valorizzare, ad esempio, una faggeta che è tra le più belle dell’Italia centrale, così come le aziende agrituristiche, i prodotti tipici e una cucina e cuochi d’eccellenza. Non sottovalutiamo le nostre risorse.

Noi donne, accomunate dalla condivisione di valori veri, vogliamo dare voce a chi è capace di guardare oltre e vorremo che tante e tante mani si unissero a formare un grande cerchio ideale, in cui non possano entrare la disonestà, la menzogna, i falsi ideali e il pressappochismo. Forti dei nostri ideali, aiutiamo ad aiutarci!


di Redazione
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2014 alle 12:00 sul giornale del 22 maggio 2014 - 742 letture

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