IL CONFRONTO A CAMERINO. 8 domande a Pasqui, Pigotti e Trojani

18' di lettura 22/05/2014 - A conclusione della campagna elettorale ecco anche a Camerino il tanto atteso confronto tra i tre candidati sindaco. Otto domande a Gianluca Pasqui (Insieme per crescere), Monica Pigotti (Camerino in MoVimento) e Fabio Trojani (Comunità e Territorio).

1)Iniziamo dal turismo. L’entroterra maceratese non sfrutta al massimo le sue potenzialità sotto il punto di vista turistico, una città ricca di cultura e di storia come Camerino su cosa dovrebbe puntare nei prossimi anni per incentivare persone e tour operator a sceglierla come metà di soggiorni e vacanze più o meno lunghe?

(PASQUI) Prima di tutto è necessario fare territorio. Sul turismo come su altri aspetti non possiamo più prescindere dalla necessità di guardarci intorno, di individuare le giuste sinergie con i comuni vicini, per mettere insieme le capacità e proporci con maggiore forza. Questo è un territorio che, come è scritto sul nostro programma, non ha nulla da invidiare a quelle che in gergo turistico si chiamano “destinations”. E’ fondamentale, però, approcciare le politiche sul turismo attraverso due canali: la preparazione al ricevimento e la creazione del prodotto turistico. In estrema sintesi si dovrà, da un lato, redigere un disciplinare della ricettività, con la collaborazione di tutti gli addetti ai lavori, anche attraverso il coinvolgimento di quelle aziende camerti che già da tempo sono leader del settore turistico nel mondo. Dall’altro lato bisognerà comporre veri e propri pacchetti strutturati per la promozione del territorio, anche in sinergia con Unicam per un piano strategico di web marketing che possa portare anche alla formazione di personale specializzato.

(PIGOTTI) E’ necessaria coordinazione tra le associazioni di artigiani e commercianti, in costante scambio d’informazioni utili con l’ente, ed un piano d’individuazione dei centri di maggiore interesse da incentivare. Possiamo già potenziare ciò che è presente sul territorio, ma ottimizzando forme pubblicitarie efficaci: riqualificando info-points, biglietto da visita per i turisti, necessariamente competenti e formati ad hoc; inserendo la città nel circuito fieristico nazionale/internazionale. Gemellaggio città europee (opportunamente individuate), per approfondire e sviluppare le relative eccellenze e partecipare a specifici programmi europei finanziati; entrare nella rete di Contatti con associazioni del territorio nazionale; ricercare collegamenti con network stranieri a cui affidare in modo mirato ad un certo target la pubblicità della zona. Camerino ha le carte in regola (ambientali, strutturali ed architettoniche) per la creazione di fattorie didattiche; per un turismo sanitario, come centro pubblico di riabilitazione; per il turismo sportivo. Può inoltre entrare nello showbusiness, godendo di una esposizione mediatica.

(TROJANI) L’industria del turismo è una risorsa di sviluppo molto importante, poiché può determinare anche il rilancio di un’agricoltura di qualità, la compravendita di prodotti tipici e una produzione di manufatti di artigianato artistico. L’offerta, tuttavia, deve essere organizzata in modo professionale, per cui, abbiamo in programma la promozione della costituzione di una società di capitali ad azionariato diffuso. Cittadini, associazioni, commercianti e imprenditori potranno sottoscrivere quote di capitale e affidare la promozione delle iniziative culturali, delle manifestazioni delle associazioni, nonché l’offerta del territorio nelle principali fiere italiane ed europee. In questo modo, ciascun cittadino, in qualità di socio, sarà l’attore protagonista dell’accoglienza e sarà incentivato a sottoscrivere le quote, in cambio benefici, di carattere sociale, di natura tributaria e di sconti negli acquisti locali e a chilometro zero. Abbiamo le potenzialità per sviluppare una serie di pacchetti, che possono avere ad oggetto l’offerta di turismo ambientale e religioso, culturale ed enogastronomico, coinvolgendo l’intero territorio dell’alto maceratese.

2)Camerino in evoluzione. Cosa ne pensate e come vi muoverete (se potete) nei confronti del tanto discusso centro commerciale in fase di realizzazione in zona Montagnano?

(PASQUI) L’edificio commerciale di Montagnano è l’esempio perfetto della strumentalizzazione politica. A Camerino ormai da anni c’è un piano regolatore che, purtroppo, permette insediamenti del genere in zone che oggi hanno una vocazione più residenziale. Nel nostro programma, anche in riferimento alla nuova normativa, ci ripromettiamo di cambiare questo piano regolatore, ma quello che va detto è che quell’immobile sarebbe stato costruito lo stesso, con o senza il consenso del comune. L’amministrazione comunale uscente, infatti, hasolo autorizzato piccole modifiche di dettaglio, senza le quali si sarebbe lo stesso proceduto alla costruzione. Detto questo è bene ricordare che con quell’edificio commerciale saranno creati circa trenta posti di lavoro.

(PIGOTTI) Ogni forma di iniziativa economica è ben accetta, a meno che non vada a ledere la libera concorrenza del mercato già presente: Camerino ha il suo bacino d’utenza, purtroppo in diminuzione visto lo spopolamento degli ultimi anni; tuttavia ci sembra per lo meno inopportuno permettere, soprattutto in maniera “forzata” attraverso mirate varianti al piano regolatore, la costruzione di un centro commerciale in barba a vincoli ambientali e paesaggistici, e soprattutto alle altre attività, 2 di medie dimensioni ed una minore, già presenti nelle immediate vicinanze. Dunque, ecco i nostri obiettivi primari in merito: riduzione al minimo dell’ulteriore consumo del suolo e della sua cementificazione, riqualificando il già esistente, e consultazione obbligatoria attraverso strumenti di democrazia partecipativa (referendum senza quorum) per l’approvazione di tutti i progetti relativi ad opere significative o fortemente impattanti sulla città, con estrema attenzione al rispetto della legalità dell’azione amministrativa e monitorando attentamente l’azione del privato.

(TROJANI) Il nuovo centro commerciale è esteticamente inaccettabile. È un’opera che non si armonizza con il contesto urbanistico e territoriale in cui è stata inserita e quindi ha un impatto discutibile. Inoltre, rischia di compromettere la sostenibilità economica della rete commerciale cittadina già esistente, in quanto analizzando il rapporto tra superfici commerciali e popolazione residente si sarebbe dovuto valutare che si rischia di costruire una cattedrale nel deserto, in quanto non il bacino di persone, cui si dovrebbe rivolgere questo nuovo centro commerciale, non è sufficiente a garantirne la sostenibilità economica. Come muoversi nei confronti dell’opera non è immaginabile, anche perché è pendente un contenzioso in sede giudiziaria. Opere di questo genere devono essere realizzate mediante un processo trasparente e di condivisione, anche al fine di garantire uno sviluppo sostenibile.

3) Tribunale: cosa fare? E’ giusto continuare a sperare o bisogna pensare ad una strategia di riuso dell’immobile?

(PASQUI) La speranza va sempre mantenuta viva. Sarebbe ingiusto e scorretto arrendersi oggi, anche se oggettivamente le prospettive non sembrano delle migliori. Siamo convinti, però, che ben presto a livello centrale ci si dovrà rendere conto che la soppressione dei tribunali minori è stata un errore enorme e quindi è bene farsi trovare pronti. Non a caso abbiamo più e più volte chiesto alla regione Marche di intervenire ancora, senza alcun risultato apprezzabile. Non va dimenticato,inoltre, che nella nuova manovra economica è prevista l’istituzione di sezioni distaccate. Il nostro pensiero sulla necessità di un presidio di giustizia a Camerino è più che chiaro, visto che nella nostra squadra c’è anche l’avvocato simbolo della battaglia per il tribunale: Alberto Pepe. Per quanto riguarda la destinazione da dare al tribunale, laddove non vi saranno riportate le aule di giustizia, nel nostro programma, che dedica un intero capitolo al recupero degli immobili rimasti vuoti, abbiamo previsto la nascita di un incubatore di impresa (start up e spin off e per l’avviamento di attività professionali, sempre in sinergia con Unicam.)

(PIGOTTI) Bisogna anzitutto tener presente un discorso economico: con il Tribunale a Camerino, nel 2012 sono entrati nelle casse dell’ente 767.936,50 euro, contributo dello Stato per spese per uffici giudiziari, una somma ingente che, inevitabilmente, il comune non avrà più in disponibilità nel proprio bilancio. In un’ottica di risparmio e soprattutto di riutilizzo delle proprie risorse edilizie, l’affidamento a privati permetterebbe un rientro immediato di tutte le spese che il Comune si troverebbe, diversamente, a dover sostenere. Ci proponiamo di attuare, per questo ed altri edifici, un censimento degli immobili sfitti, riqualificando zone già edificate senza ulteriore consumo di suolo. Anche a livello energetico sostenibile, l’edificio in questione potrebbe fungere da apripista ed esempio virtuoso, partendo dall’obiettivo di autosufficienza, con tutti gli altri edifici del comune. Diverse città in tutta Europa hanno applicato tali atteggiamenti concreti verso questa direzione, ed hanno veduto riaccrescere la popolazione residente, in maniera armonica, sostenibile e lungimirante.

(TROJANI) Occorre premettere che la chiusura del Tribunale è stata il frutto di una riforma, rientrante in un disegno ed in una visione da sempre avanzati a più riprese dal Consiglio Superiore della Magistratura e da una buona parte della magistratura. L’idea alla base è quella per cui la funzione di amministrazione della giustizia possa funzionare solamente con un certo numero di magistrati, per cui in base a questo assunto sono stati soppressi i tribunali minori e le sezioni distaccate. Chiarite la natura e la paternità della riforma, adotteremo tutte le azioni e le misure, che siano nelle possibilità di una amministrazione locale, per poter ottenere il ritorno di questa importante istituzione. Occorre tuttavia evitare il deterioramento dell’edificio, per cui abbiamo in mente di utilizzare l’immobile, favorendo una destinazione che non renda irreversibile il suo riuso: ad esempio, potrebbe essere destinato a divenire la sede del Living Lab e delle start up.

4) Qual è il vostro ‘sogno’ da realizzare negli eventuali prossimi 5 anni di amministrazione?(dal pubblico)

(PASQUI) Una Camerino assolutamente aperta al territorio. Una Camerino capace di sedersi al tavolo con gli altri comuni del circondario per ragionare insieme e “giocare d’anticipo” sulle sfide che il futuro ci proporrà.

(PIGOTTI) Il nostro sogno è quello di portare la cittadinanza all’interno delle istituzioni, di renderla partecipe e attiva nella vita dell’amministrazione. La politica troppo spesso ha demoralizzato i cittadini, e reagire con forza pretendendo di essere ascoltati crediamo sia un sacrosanto diritto di tutti, e la normalità in un paese civile. Da questo principio riparte tutta la macchina amministrativa, di tutti coloro che vi lavorano e che, ogni giorno, si trovano a decidere del destino della collettività. Si deve considerare il Comune non più come “entità altra”, ma come bene comune, esattamente da equiparare alla propria casa. La naturale attenzione a tutte le fasi della gestione della cosa pubblica verrà da sé, in maniera armonica. La maggior parte delle problematiche, dalle frazioni ai quartieri, dai commercianti a tutti i cittadini, proviene dalla totale assenza di comunicazione tra ente e comunità. Vogliamo invertire questa tendenza, instaurando finalmente dialogo e collaborazione costruttiva.

(TROJANI) Il nostro sogno è inaugurare e promuovere un nuovo modello di amministrazione, basato sulla progettualità, la programmazione e la condivisione delle scelte amministrative: un progetto di innovazione amministrativa, che ponga la persona al centro dell’azione del comune. Sogniamo di rendere Camerino pulita, ordinata, accogliente e di realizzare l’unione dei comuni dell’alto maceratese, ossia un soggetto giuridico che possa rappresentare i bisogni e gli interessi del nostro territorio, comprendendo non solo i comuni montani, ma anche quelli della sinclinale camertina-fabrianese.

5)Siamo a quasi un mese dalle elezioni comunali ed oltre alla campagna elettorale, è anche tempo di bilanci sull’amministrazione ormai uscente. Cosa si è fatto e cosa non si è fatto? (dal pubblico)

(PASQUI) Un vecchio detto popolare recita che solo chi non fa mai niente non sbaglia mai niente. Riteniamo che l’amministrazione uscente abbia portato avanti la macchina amministrativa in maniera tutto sommato positiva, nonostante le enormi difficoltà a cui i continui tagli e la crisi hanno costretto gli enti locali. E’ facile parlare, sparare a zero, inveire, criticare e distruggere. Di errori se ne saranno certamente commessi, ma non possiamo non prendere atto che l’amministrazione Conti, giusto per fare un esempio, ha risolto un problema che andava avanti da 25 anni, come la casa di riposo. Ha difeso l’ospedale, completato il piano per la messa a norma e la ristrutturazione degli edifici scolastici: con una struttura praticamente ultimata, una appaltata ed un’altra per cui sarà finanziato un progetto. E’ stato ridotto il debito del Comune di Camerino di oltre 4 milioni di Euro, nonostante siano venuti meno tutti quei fondi per la ricostruzione. Di questi 4 milioni, circa la metà sono stati investiti nella contrazione di un mutuo per il completamento della scuola di Borgo, destinata altrimenti a rimanere una incompiuta. L’elenco è lunghissimo, a cominciare dalla capacità del nostro comune di organizzare importanti eventi culturali in un periodo storico in cui nessuno investe più in cultura. Una capacità, questa, riconosciuta anche dall’assessore regionale Marcolini nel discorso pronunciato in occasione dell’inaugurazione della mostra su Girolamo di Giovanni. Potremmo continuare ancora, ma quanto di buono è stato fatto è sotto gli occhi di tutti, così come certamente saranno sotto gli occhi di tutti gli errori commessi, che non rinneghiamo e che certamente non ripeteremo.

(PIGOTTI) Confrontando il programma amministrativo di 5 anni fa, francamente fa stupore solo pensare che una bella fetta dell’amministrazione uscente abbia il coraggio di ripresentarsi candidata. Se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che molto si è fatto sul fronte della speculazione edilizia, a colpi di varianti al piano regolatore, indiscutibili protagoniste dell’ultimo mandato. Consumo indiscriminato del suolo, cementificazione, interventi nulli per le emergenze, senza una benché minima attenzione ad una visione lungimirante, come per l’inesistenza di un piano di sviluppo edilizio serio ed armonico con l’ambiente. Nonostante i proclami, più che mai la popolazione è stata messa in disparte rispetto a decisioni importanti quanto costose per tutta la collettività. La questione rifiuti o la continua cementificazione, in barba allo spopolamento cittadino, hanno visto i cittadini chiamati in causa solo al momento dei pagamenti, o dei proclami. Nessun aiuto alle frazioni, abbandonate a loro stesse, tanto meno all’agricoltura.

(TROJANI) La critica principale da muovere all’amministrazione uscente è di non aver avuto una visione del futuro. Si è gestito l’ordinario e sono state avviate o completate alcune opere, che erano già state messe in cantiere dall’amministrazione precedente (ad esempio la realizzazione della nuova casa di riposo negli immobili dell’ex ospedale). È mancata invece una progettazione del modello di sviluppo della nostra città e del territorio circostante. Ciò ha determinato che non si è lavorato in sinergia con l’Università e non è stato valorizzato il territorio in maniera innovativa, né si è stati in grado di attingere ai fondi comunitari per lo sviluppo sostenibile della nostra comunità.

6)Quale sarà la prima cosa che farete appena avrete vinto le elezioni?

(PASQUI) Non una sola. Nel nostro programma ci siamo impegnati ad attivare una serie di azioni concrete già nei primi sei mesi. Abbiamo strutturato il programma stesso in due parti, una relativa a quello che resta del 2014 e l’altra relativa ai quattro anni successivi. Quindi avremo subito un gran bel da fare per mettere in pratica i tredici punti del “nostro 2014” e dimostrare a chi ci avrà dato fiducia e anche chi non lo avrà fatto, che le nostre non sono state solo chiacchiere da campagna elettorale. E’ questo il nostro patto con i cittadini.

(PIGOTTI) Intendiamo lavorare su due direttrici parallele: risparmio e partecipazione attiva della cittadinanza. Il Comune, con i suoi stessi uffici, sarà esempio virtuoso di risparmio ed ottimizzazione risorse, partendo dalla rinuncia ai compensi da parte di sindaco, consiglieri, ed assessori, convogliati in un fondo di utilità sociale totalmente tracciabile e trasparente, che non andrà minimamente ad intaccare il bilancio dell’ente. Allo stesso modo, si agirà per un risparmio energetico per l’autosufficienza totale dei palazzi di proprietà dell’ente: installazione di pannelli fotovoltaici, e di tutte quelle pratiche che permetteranno di risparmiare energia e denaro, fino a ricollocare le eccellenze sul mercato e, quindi, avere un guadagno sicuro. Il dialogo e lo scambio con i cittadini sarà costante, attraverso un portale web dedicato accessibile a tutti, con informazioni aggiornate di pubblica utilità. Ogni importante decisione da affrontare, dovrà prima passare per il vaglio dei cittadini stessi che la “subiranno”, nel segno della trasparenza.

(TROJANI) All’indomani delle elezioni, il primo atto che faremo sarà l’approvazione di un patto di lealtà e integrità fra amministratori e cittadini, al fine di garantire una amministrazione trasparente e la cittadinanza attiva. Fuor di metafora, occorre promuovere e sostenere la fiducia tra persone e quindi è fondamentale far comprendere che l’amministrazione è al servizio dei cittadini, al fine di soddisfare i bisogni delle persone. Inoltre, prevediamo di istituire la consulta delle associazioni e la consulta delle frazioni, al fine di garantire le relazioni tra cittadini e amministratori.

7) Ed in caso di sconfitta?

(PASQUI) Le elezioni si vincono e si perdono, ma quando si mette tanto impegno in una campagna elettorale è chiaro che nessuno pensa alla sconfitta. Tuttavia è una ipotesi che c’è e quello che possiamo dire sin da subito è che la nostra, nell’eventualità di una vittoria degli avversari, sarà una opposizione molto attenta. Nelle altre due liste, infatti, non ci sono persone di esperienza e far funzionare la macchina amministrativa non è un esercizio che si presta all’improvvisazione. Pertanto, se rappresenteremo la minoranza il nostro obiettivo comune sarà quello di controllare e correggere i tanti errori che inevitabilmente saranno commessi, con un atteggiamento costruttivo, per il bene di questa città, che non può certo permettersi né esperimenti né dilettanti.

(PIGOTTI) In caso di sconfitta saremo pronti ad un’opposizione ferrea, che vigilerà sulla maggioranza affinché vengano rispettati i principi di efficienza, economicità ed efficacia dell’azione amministrativa. Saremo occhi e orecchi dei cittadini, di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, e loro punto di riferimento diretto sul territorio. Porteremo all’esterno tutte le informazioni sulle attività dell’ente che, diversamente, un cittadino avrebbe vita forse non facile ad acquisire. Ci proponiamo di attuare il nostro programma, e sosterremo le iniziative che riterremo in linea con le nostre direttrici fondamentali. Allo stesso modo, denunceremo con forza eventuali irregolarità od anomalie, prestando attenzione e monitorando in particolare nelle commistioni tra privato e pubblico, indagando in prima persona grazie anche all’accesso immediato ai documenti che è permesso ai consiglieri. Porteremo la voce della cittadinanza nelle istituzioni, ne ascolteremo le istanze anche nel caso riguardino il nostro operato: ogni amministratore, compresi noi, verrà messo davanti alle proprie responsabilità.

(TROJANI) La prima cosa che farò una telefonata all’avversario per augurare un buon lavoro. Quindi, un impegno per una opposizione leale, ma senza sconti, al fine di garantire la trasparenza e la conoscibilità dell’azione amministrativa della maggioranza e sollecitare risposte e controllo diffuso.

8) Nel farvi un in bocca al lupo, vi concediamo uno spazio per pubblicizzare gli ultimi appuntamenti della vostra campagna elettorale. Un saluto ed un ringraziamento dallo staff di viverecamerino.it!

(PASQUI) Chiuderemo la nostra campagna elettorale nel centro storico, dopo ventuno giorni di incontri serrati su tutte le frazioni di Camerino. La vicinanza alle problematiche di chi non vive nel capoluogo è uno dei punti principali del nostro programma e quindi, anche a scapito del così detto “casa casa”, LA SQUADRA DI Insieme per Crescere è sempre stata presente e compatta in tutti gli incontri. Abbiamo avuto una grande risposta dalla gente, facendo il pieno ovunque e questo è il segnale che Camerino crede ancora in se stessa ed ha voglia di partecipare. La festa finale di questa lunga marcia si terrà venerdì sera, dalle 18,30 fino alla mezzanotte a Palazzo Pierbenedetti, in Piazza Umberto I. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

(PIGOTTI) Crepi! Vi invitiamo Giovedì 22 a Montagnano-San Paolo, ore 18.00, presso il bar La Siesta.

(TROJANI) Ricordiamo alle elettrici e agli elettori i seguenti appuntamenti:
- giovedì 22 maggio 2014 - ore 19 – presso il centro sociale Le Valiicelle, la serata conclusiva della campagna elettorale della lista “Comunità e Territorio”. Oltre al candidato sindaco e ai candidati, interverranno Angelo Sciapichetti (consigliere regionale PD), Paola Giorgi (assessore regionale Centro Democratico) e David Favia (deputato);
-venerdì 23 maggio 2014 – ore 18 – Incontro con i giovani, promosso e organizzato dai Giovani Democratici a Camerino, presso il Caffè Concerto. Interverrà l’on. Irene Manzi.






Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2014 alle 18:34 sul giornale del 23 maggio 2014 - 1922 letture

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