Sarnano: a suon di musica ed a passo d'asino con l'Avulss

Sarnano 22/05/2014 - Musico e onoterapia per promuovere benessere, qualità di vita e socialità di anziani e persone con disabilità. E’ il fulcro del progetto sociale “Sui Monti Azzurri, a suon di musica e a passo d'asino", promosso dall’Avulss di Sarnano con il finanziamento del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), che, in questi giorni, è entrato nel vivo con l’avvio dell’attività di onoterapia, in aggiunta ai laboratori di musica, già in corso da fine 2013.

Complice l’arrivo della primavera, sono partiti infatti questo mese una serie di incontri, condotti da operatori esperti presso il Credia Wwf a Vallato di San Ginesio, che hanno coinvolto un gruppo di ragazzi disabili del Centro diurno-residenziale “Monti Azzurri” e dell’associazione Anffas Sibillini, in attività assistite con gli asini. I diversi momenti in cui si entra in contatto con l’asino, accarezzandolo, spazzolandolo, fornendogli acqua e cibo, ma anche esternando e commentando insieme le emozioni provate, e riportandole in attività ludico-ricreative, hanno l’obiettivo di stimolare la concentrazione, favorire il linguaggio, promuovere la partecipazione nel gruppo.

L’esperienza, che continuerà fino alla fine di giugno, si sta rivelando per tutti i ragazzi molto positiva, ricca di novità ed emozioni. L’attività di onoterapia è solo l’ultima, in ordine di tempo, attuata nell’ambito del progetto, che vede capofila la sezione locale dell’Avulss, e partner l’associazione Parsifal di Civitanova Marche, il Comune di Sarnano, la Comunità Montana dei Monti Azzurri, la Parrocchia Santa Maria di Piazza, la Corale "Jubilate", la Coop. Pars, il Circolo di Piazza Alta, il Comitato locale della Cri. L’intero progetto infatti, ha preso il via l’anno scorso con un laboratorio di musicoterapia a cadenza settimanale, tutt’ora in svolgimento, rivolto a un gruppo di anziani della Casa di riposo "Villa Serena" di Sarnano e di ospiti del Centro socio-educativo “Monti Azzurri”, condotto da una musicoterapeuta, supportata da volontari e familiari.

Tra onoterapia e musicoterapia si tratta quindi di un vero e proprio percorso educativo – riabilitativo, con tanto di rappresentazione finale, prevista a luglio: uno spettacolo musicale, i cui protagonisti saranno proprio i partecipanti al progetto, in un momento di festa, di integrazione e di incontro aperto a tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2014 alle 13:00 sul giornale del 23 maggio 2014 - 535 letture

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