I 5 Stelle maceratesi attaccano Spacca: 'Meritiamo risposte su questa demolizione del territorio'

Movimento 5 Stelle 15/01/2015 - Il quasi ex governatore Spacca, non pago di due mandati sotto la tutela 'piddina', è già in campagna elettorale per un ulteriore mandato sotto strani vessilli e ogni giorno se ne esce con un nuovo proclama.

In questi giorni ha annunciato la rinuncia al vitalizio relativo alla sua esperienza in Regione. Arriva quasi ultimo: Comi, Massi ed altri da più di un anno dicono di avervi rinunciato. Però, come Comi, Massi & c, non ha rinunciato a incassare l'importo attuale del vitalizio medesimo (400.000 euro circa). Un po' come se un operaio dopo 40 e più anni di lavoro rinunciasse alla pensione e chiedesse all'INPS di dargli tutti insieme gli oltre 300.000 euro accantonati come contributi. Beh, sono contributi che ha versato, direte, quindi è normale che li rivoglia. Se non fosse che quei contributi li hanno versati i cittadini marchigiani con le loro tasse, non di certo i consiglieri e il governatore.

Quindi Spacca eviti la demagogia e dichiari che a fine mandato se ne andrà con il solo ultimo compenso mensile da governatore, rinunciando a quei 400.000 euro. Ricordiamo che i futuri consiglieri del M5S aderendo al regolamento interno del MoVimento percepiranno 2500 euro netti, rimborsi spese solo per gli spostamenti dalla residenza alla sede della regione, rinunciando a ogni tipo di indennità di funzione e di vitalizio.

Ma gli spot di Spacca non finiscono qui: l’abbiamo visto schierarsi sui giornali conto la parte del Decreto Sblocca Italia (varato dal suo, o ex suo, PD) che permette le trivellazioni selvagge mettendo a rischio le coste. Bene, ma ci chiediamo: perché il Governatore Spacca non si indigna allo stesso modo per quella parte di decreto che rilancia l’incenerimento dei rifiuti? Forse perché il nuovo piano regionale dei rifiuti varato dalla sua Amministrazione regionale prevede di puntare sui CSS (rifiuti preparati per essere inceneriti)? E perché non si è indignato quando la Regione da lui presieduta ha varato la legge “beffa” sulle centrali a Biogas poi bocciata dalla Corte Costituzionale? Comodo ora dire che è colpa di altri: chi c’era al timone quando la legge è stata approvata? Perché non si è indignato quando la sua Amministrazione ha acconsentito agli stoccaggi gas sotto le città della costa per far piacere alle multinazionali?

Ci meritiamo risposte serie su questa demolizione organizzata del territorio, meno proclami e più conferme di ciò che si è fatto, e di cosa si vuol fare. Degli 80 euro costatici 240 ne è piena l'Italia.


da Movimenti 5 Stelle della Provincia di Macerata




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2015 alle 16:34 sul giornale del 16 gennaio 2015 - 417 letture

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