'Nessuna relazione tra Sacci, CSS ed inceneritore.' Intanto spunta un'offerta della Buzzi

18/03/2015 - Questa mattina (mercoledì 18 marzo) si è svolto in Regione il tavolo tecnico convocato sul rinnovo dell'autorizzazione ambientale del cementificio Sacci. Nel frattempo, proprio fuori dallo stabilimento, è proseguito il sit-in degli operai dopo l'annuncio della mobilità per 83 dipendenti.

Questa di seguito è la nota dell'amministrazione comunale di Matelica dopo l'incontro in Regione: "Per la nostra amministrazione era presente l’Assessore ai Rapporti Istituzionali Massimo Montesi. Sono arrivate molte conferme e buone notizie. Al tavolo sono stati invitati tutti i soggetti in qualche modo interessati e che avevano espresso questa richiesta, come votato dal nostro Consiglio Comunale.

È stato confermata l’assoluta estraneità del tema in discussione rispetto al temuto CSS (Combustibile Secondario Secondario), così come il tema dell’incenerimento non è all’ordine del giorno e non ha alcuna relazione con la Sacci, come sostenuto da noi da mesi. In discussione sono il rinnovo dell’autorizzazione per l’impianto esistente e l’adeguamento alle bat conclusion europee (migliori pratiche ambientali) che saranno coercitive da aprile 2017. Nel corso dell’incontro sono state inoltre resi noti i risultati delle indagini ambientali per aria e suolo, che saranno formalizzate entro 60 giorni dall'Arpam. Le analisi sono state effettuate nei territori di Gagliole e San Severino Marche da giugno a novembre; tutti i valori inquinanti o pericolosi, sono al di sotto ampiamente (con punte dell'80 per cento) ai valori di riferimento.

È stato inoltre reso noto che il procedimento andrà avanti con la conferenza dei servizi, ma contemporaneamente la dichiarazione di cessazione dell’attività dell’impianto da parte di Sacci, comporta oltre che preoccupazione per gli impatti economici e sociali sul territorio anche perplessità amministrative sull’iter procedurale della Via. Sono stati poi comunicati i risultati delle analisi epidemiologiche effettuate dalla ARS (Azienda Regionale Sanitaria) nei comuni di Gagliole, Castelraimondo e Matelica. Tali risultati non sono stati illustrati nel dettaglio, si riferiscono a dati del periodo 2006 - 2012, ed evidenziano sui residenti del Comune di Matelica dei casi percentuali superiori alla media, per alcune patologie, anche se è stato affermato con chiarezza che naturalmente ad oggi non sono ascrivibili all'attività del cementificio.

Siamo intervenuti ringraziando la Regione e la sua struttura per l’accoglimento della nostra richiesta di aprire un tavolo tecnico di confronto e mostrando soddisfazione per risultati ambientali. Abbiamo espresso grande preoccupazione per il lavoro e per le sorti di un’azienda e dei suoi dipendenti che in un territorio già in difficoltà se non trovasse continuità aziendale e lavorativa porterebbe un danno molto pesante.

Preoccupazione infine per i dati purtroppo appena accennati sulla ricerca epidemiologica. A tal proposito abbiamo avanzato richiesta alla Regione e alla Azienda Regionale Sanitaria di essere messi a conoscenza immediatamente dei dati completi, per avviare da subito un’analisi approfondita delle dimensioni del fenomeno e per andare con le strutture preposte all'immediata ricerca di eventuali cause ambientali o di qualsiasi altro tipo."

E proprio nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo spunta anche l'offerta della Buzzi Unicem, big italiana del cemento quotata anche in borsa, che sarebbe pronta a rilevare il 99,5 % di Sacci. L'offerta prevede il risanamento dell'azienda attraverso un esborso complessivo di circa 120 milioni di euro. 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2015 alle 16:08 sul giornale del 19 marzo 2015 - 1811 letture

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