Spaccatura a 5 Stelle sulla vicenda Bisonni: Pergolesi lo difende, 26 consiglieri comunali lo attaccano

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle 21/01/2016 - Il Consigliere Regionale Bisonni, nell’abbandonare il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle per evitare di essere sottoposto a una procedura di espulsione, non ha prodotto alcuna motivazione certa e definita, per propria scelta, limitandosi a dichiarare di non identificarsi più nei principi del M5S.

Le criticità evidenziate dai gruppi certificati che già a novembre avevano chiesto le sue dimissioni vengono evidentemente confermate dalla presa di posizione dello staff e dalla frettolosa fuga del Consigliere, avvenuta prima del provvedimento di espulsione, contro il quale l’ex M5S non si è neanche difeso.

Bisonni non è stato cacciato: è suo onere quindi, e non del MoVimento 5 Stelle spiegare le ragioni del gesto. Di conseguenza parlare di mancanza di trasparenza e democrazia è perlomeno impreciso. Le sue dichiarazioni, anche in sede di Consiglio Regionale, volte a proporsi come vittima di un sopruso da parte dello Staff del M5S, le classifichiamo nella categoria delle “scuse improvvisate”.

Dalla stampa si è appreso che Bisonni resterà comunque saldo e ben pagato sulla poltrona del Consiglio Regionale, contravvenendo a quanto previsto dall'impegno etico da lui firmato e accettato pubblicamente al momento della candidatura con il quale, nel caso di uscita dal gruppo consiliare M5S, si impegnava a non passare a un altro gruppo e a rassegnare le dimissioni. Il fascino del potere e del denaro devono aver trovato terreno fertile, dato che dalla sua elezione sono passati solamente sette mesi.

Chiediamo fermamente al Consigliere Bisonni di presentare immediatamente le dimissioni dal suo ruolo istituzionale, lasciando spazio a chi ancora gode della fiducia del MoVimento e dei suoi elettori. Rispetto alle dichiarazioni del consigliere regionale Romina Pergolesi in Consiglio, ci dichiariamo assolutamente distanti: sostenere e difendere inspiegabilmente, malgrado quanto accaduto, la scelta di Bisonni a discapito degli attivisti e dello Staff del M5S non può trovarci concordi. Noi siamo e saremo sempre per il rispetto delle regole e per il rispetto degli impegni presi.

Firmato:

I CONSIGLIERI COMUNALI
MARCO FIOSCHINI - PORTO SANT’ELPIDIO
MASSIMO SPINA - PORTO SANT’ELPIDIO
ALESSANDRO QUINZI - MONTEURANO
SANTINI DANILO - MONTEURANO
CARLO PIRRO - MONTEGRANARO
GIAN MARIO MERCORELLI - TOLENTINO
MIRELLA EMILIOZZI - CIVITANOVA MARCHE
PIER PAOLO PUCCI - CIVITANOVA MARCHE
SUSANNA ORTOLANI - RECANATI FRANCO
SENIGAGLIESI - POTENZA PICENA
LEONARDO MORI - MATELICA
SERGIO ROMAGNOLI - FABRIANO
JOSELITO ARCIONI - FABRIANO
PAOLO SERENELLI - LORETO
GABRIELE GIGLI - MONTEMARCIANO
DENIS GRIZI - MONTECAROTTO
LORENZO ROSSETTI - MONTECAROTTO
ERMANNO MANDOZZI - OFFIDA
TONINO SILVESTRI - SPINETOLI
ANDREA CRIMELLA - GROTTAMMARE
MASSIMO TAMBURRI - ASCOLI PICENO
IRIDE LUZI - MONSAMPOLO DEL TRONTO
DIEGO DI OVIDIO - FOLIGNANO
CRISTIAN ZAFFINI - VALLEFOGLIA
GIOVANNI FURLANI - SAN COSTANZO
ROCCO MATURO - SALTARA

GRUPPI CITTADINI DI SIMPATIZZANTI:
Amici 5 Stelle Catria Nerone (Acqualagna, Apecchio, Piobbico, Cantiano, Cagli, Frontone, Pergola)
Antonio Iancarelli, Quinto Brandi - Caldarola
Davide Capodacqua - Belforte del Chienti
Morena Tiberi, Gino Campetella, Marco Ballini - Pollenza
Maria Agordati - Morrovalle
Raffaella Fantegrossi - San Ginesio
Iris Palazzetti - Urbisaglia
Annamaria Lorenzo - Grottammare
Giulia Centonze - Sant’Elpidio a mare
Fabrizio Banci - Saltara
Alberto Fioretti, Alberto Scortechini - Cupramontana
Monica Pigotti - Camerino
Maria Rosaria Mastrocola - Colmurano
Pamela Angeloni - Montecarotto
Maria Teresa Mancia, Sabrina Tavoloni, Marta Marani, Ruggero Fittaioli - Jesi
Pierpaolo Morosini, Paolo Giampaoli, Ettore Buratti, Kevin Pieroni, Carla Battistelli - Meet-up Movimento 5 stelle Chiaravalle
Luigi Ricci - Amandola
Marina Grisei - Corridonia
Alberto Fioretti, Alberto Scortechini, Luca Cucchi - Cupramontana
Catia Fronzi - Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2016 alle 15:26 sul giornale del 22 gennaio 2016 - 790 letture

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I problemi sono due:
1) il primo è stato vittima di una sopraffazione e quindi esce, dopo aver denunciato con precise accuse e non con generalità banali come nel caso, il M5S;
2) continua, se mai l'ha fatto, a decurtarsi lo stipendi bonificando la differenza a fondo per le microimprese o ad ONLUS di suo piacimento ma sempre rendendo pubblici copia dei versamenti.
Tutto il resto è solo volontà di entrare nella casta a pieno titolo e tenersi il ricco appannaggio mensile ma questo non è colpa del M5S ma del suo non rispetto degli impegni con gli elettori.




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