Pinacoteca San Severino: il direttore dei Musei Vaticani inaugura i nuovi percorsi dedicati al Barocco

07/03/2016 - Il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, inaugurerà sabato 19 marzo il riallestimento generale e i nuovi percorsi dedicati all’arte del Barocco della pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche.

La cerimonia del taglio del nastro sarà preceduta da una conferenza inaugurale che verrà ospitata, a partire dalle ore 16, al teatro Feronia.

La preziosa raccolta d’arte, che custodisce fra le altre anche un’opera del Pinturicchio, è tra le più ricche e antiche raccolte della regione. Grazie a un finanziamento del Comune di San Severino Marche e ad alcuni fondi comunitari erogati dal Gal Sibilla, nell’ambito del Psr Marche 2007-2013 Asse 4, è stata interessata da una serie di lavori che hanno portato al riallestimento del nucleo originario, dove sono conservate opere dal 1300 al 1500, e all’allestimento di quattro nuove sale, dove sono state trasferite opere del 1600-1700 e dove è stata sistemata anche un’aula multimediale. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati all’architetto settempedano Luca Maria Cristini che, insieme al dottor Alessandro Marchi, funzionario responsabile di zona per la Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici e al Patrimonio delle Marche, ha anche curato l’allestimento scientifico delle collezioni.

“La revisione dell’allestimento che ha interessato la nostra pinacoteca comunale – spiega l’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori – ha permesso di portare a termine un più vasto progetto di ammodernamento e miglioramento dell’offerta di questa preziosissima raccolta d’arte. L’attuale esposizione, progettata negli anni Settanta, non ha avuto sostanziali aggiornamenti fino ad oggi tanto che la sequenza cronologica delle opere esposte terminava con il Cinquecento”. A dare il via all’idea dell’ampliamento del percorso di visita è stata la mostra “Meraviglia del Barocco nelle Marche” tenutasi dal luglio 2010 al gennaio 2011 e promossa da Vittorio Sgarbi. “Una sezione destinata al ‘600-‘700 e allestita all’interno della pinacoteca – spiega l’architetto Luca Maria Cristini – ha gettato nuova luce sull’arte di quel periodo proponendo anche nuove acquisizioni critiche e realizzando nuovi restauri. La città di San Severino Marche – prosegue Cristini, che è anche direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche – possiede eminenti esempi di arte dei secoli XVII e XVIII alcuni dei quali oggetto di recenti campagne di restauri”.

“Dobbiamo ringraziare l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, per alcuni importanti prestiti che regaleranno emozioni nuove anche a chi ha già più e più volte messo piede in Pinacoteca – prosegue l’assessore Gregori – Tanti turisti sull’onda del successo e della promozione della mostra dedicata al Barocco arrivavano qui da noi e chiedevano di poter visionare opere di questo particolare periodo che fu fecondo artisticamente in tutto il territorio settempedano. Adesso anche loro avranno una risposta sorprendente”.

I lavori sono stati condotti in due stralci. Con il primo si è proceduto al riallestimento del nucleo originario, dove sono da sempre custodite le opere dei secoli XIV – XVI, e all’allestimento di quattro nuove sale, dove sono state sistemate le opere dei secoli XVII – XVIII e una sala multimediale. Con un secondo stralcio, invece, si è provveduto al recupero e all’allestimento delle quattro nuove sale con il recupero del Lapidario, dove sono state sistemate le collezioni di epigrafi e stemmi comunali dei secoli XIII-XVII, e alla realizzazione di tre nuove sale polifunzionali che saranno in grado di accogliere esposizioni temporanee o esposizioni a rotazione di opere.

La Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, che ha sede a palazzo Manuzzi, custodisce numerose opere. Il pezzo più pregiato della collezione è sicuramente la Madonna della Pace del Pinturicchio (o Pintoricchio), tavola ritenuta da molti il capolavoro dell’artista perugino per lo splendore dei colori e la ricchezza del paesaggio. Tra le altre opere si ricordano un Crocifisso ligneo del XIII-XIV secolo, alcuni affreschi provenienti dalla demolita chiesa di S. Francesco al Castello e l’affresco con Storie di S. Giovanni evangelista dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni. Inoltre un polittico di Vittore Crivelli (Madonna e Santi) e uno dell’Alunno (Madonna col Bambino e angeli). Altri pittori presenti sono Allegretto Nuzi, Lorenzo d’Alessandro, Paolo Veneziano, Bernardino di Mariotto.







Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2016 alle 14:07 sul giornale del 08 marzo 2016 - 922 letture

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