Settimana del cervello, Corradini a San Severino: "Sistema formativo settempedano mi ha fatto crescere"

22/03/2016 - “Fatevi rispettare, battete i pugni e siate sempre curiosi”. Questo l’appello lanciato ai giovani studenti settempedani delle scuole medie superiori dal sindaco della città, Cesare Martini, al convegno di studi dedicato all’illustre anatomista settempedano Bartolomeo Eustachio in occasione della “Settimana Mondiale del Cervello”.

L’iniziativa, ospitata a teatro Italia, ha visto la partecipazione, fra gli altri, del direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni, del rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Flavio Corradini, e del responsabile dei servizi informativi dell’Ateneo camerte, Giulio Bolzonetti.

Ad introdurre i lavori, coordinati dal vice sindaco e assessore alla Salute, Vincenzo Felicioli, è stato il professor Dino Jajani con una relazione introduttiva dal titolo: “Alle radici della civiltà moderna”. Sono poi seguiti gli interventi del professor Francesco Amenta, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università degli Studi di Camerino, dal titolo “Precursore delle moderne neuroscienze” e del dott. Marco Bartolini, dirigente medico della Clinica Neurologica dell’Università Politecnica delle Marche su “Come funziona il cervello”.

Il sindaco Martini e il rettore Corradini hanno più volte ricordato, rivolgendosi proprio alla platea di giovani studenti, la grande offerta formativa e scolastica della città di San Severino Marche. “Sono personalmente grato al sistema formativo settempedano che mi ha fatto crescere. Io mi sono formato qui – ha anche ricordato il rettore Corradini, sottolineando – Questo sistema mi ha dato gli strumenti per diventare rettore a quarantacinque anni in un ateneo con settecento anni di storia”.

Tema dell’edizione 2016 della “Settimana Mondiale del Cervello” era “Il tempo è cervello”. E’ infatti ampiamente documentato come l’approccio urgente alle malattie del cervello ad esordio acuto limiti i danni. Spesso la diagnosi precoce delle malattie neurologiche consente di risparmiare sofferenza e disabilità e, infine, un trattamento appropriato e tempestivo dei danni evolutivi del cervello nelle varie fasi della malattia prolunga l’autonomia del paziente, limitando le conseguenze individuali e sociali di tali condizioni.








Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2016 alle 14:06 sul giornale del 23 marzo 2016 - 710 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Unicam, daniele pallotta, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/au8q