La burocrazia frena la solidarietà: allevatore di Pievebovigliana in attesa di autorizzazioni per il materiale donato

31/01/2017 - La burocrazia più forte della solidarietà. E’ quanto sta accadendo all’azienda agricola di Maccario Aureli nel comune di Valfornace, ex Pievebovigliana, che da almeno due settimane sta attendendo la donazione di alcuni pannelli per realizzare un capannone dove custodire mangimi e materiali dopo il crollo di una struttura, adibita allo stesso scopo, causato dall’ultima grossa nevicata.

Il neonato comune di Valfornace è infatti attualmente commissariato, in vista delle elezioni che si terranno a primavera, stagione, ormai prossima, verso la quale gli allevatori e gli agricoltori dell’entroterra stanno arrivando con grandi disagi e sacrifici, vista la lentezza degli interventi promessi dopo il terremoto e con i danni aumentati dopo le nevicate.

Nella speranza che il peggio, riguardo al maltempo, sia passato, ci si sta avviando verso una stagione più mite e più favorevole anche per gli animali, esposti ancora alle intemperie ed alle minacce dei lupi. “Dopo l’ultima nevicata – dice Maccario Aureli - è crollata una tensostruttura dove c’erano circa 1000 quintali di cereali. Per adesso abbiamo recuperato e salvato parte dei cereali, che erano contenuti nei sacconi, mettendoli al riparo nel fienile. Una parte, quella bagnata l’abbiamo dovuta buttare”.

Non sono mancati però gesti di solidarietà. “Dico solo che la solidarietà che c’è stata non ha limiti - aggiunge Maccario - C’è gente che ha donato anche il cuore, perché ha capito il nostro disagio. L’ennesima dimostrazione è di questi giorni, quando una ditta di Belluno ci ha donato 15 rotoballe di fieno. Per loro è stato maggiore il costo del trasporto che il valore del fieno, ma per noi quello che conta è il gesto simbolico che hanno fatto. Non tanto io, ma i nostri animali gliene saranno veramente grati”.

Nel loro caso però, la generosità sta incontrando ritardi a causa della troppa burocrazia. “Abbiamo la possibilità di avere dei pannelli per la tamponatura di un futuro capannone, che prevedo in un’area vicina alla tensostruttura - spiega Aureli - Stiamo provvedendo a fare tutte le autorizzazioni edilizie per la costruzione. C’è questa ditta che viene da Padova, che ci dona dei pannelli per la tamponatura, il tutto per un valore di circa 80.000 euro. Purtroppo, per varie peripezie, fino ad ora non abbiamo avuto modo di ricevere il materiale, perché servono tante autorizzazioni, comprese quelle per il trasporto (si tratta di merce eccezionale) e la richiesta del comune. La storia è abbastanza lunga. Speriamo che si possa risolvere nel migliore dei modi ed a breve tempo”.

Visti i continui cambiamenti nelle disposizioni per affrontare i disagi, allevatori e agricoltori sono spesso costretti a dei cambi di programma. “Dopo il terzo sopralluogo ci hanno detto che ci aspettavano due moduli provvisori per due tensostrutture. Mi dispiace dirlo, ma a questo punto, non mi servono più - afferma amareggiato Maccario - Perché servivano quando li avevo chiesti, a novembre, quando doveva ancora arrivare il maltempo e la neve. Adesso si può fare, ma non serve più. Questo è il momento di realizzare delle strutture stabili e ricostruire il danneggiato nel modo migliore e sicuro possibile.”

In casi di estrema urgenza come questa, gli allevatori hanno cercato di organizzarsi autonomamente. “Fino ad ora ci siamo arrangiati, perché, sinceramente, non è che abbiamo avuto tanti aiuti - dice l'allevatore - Abbiamo ristretto gli animali. Qualcuno purtroppo se l’è passata male. Abbiamo provveduto con i nostri mezzi, con quello che si poteva fare. Sono un po’ rammaricato perché gli interventi sono andati per le lunghe e si poteva fare molto di più, ma prima, non adesso”.

Lunghe attese dovute alla burocrazia che ha creato disagi a tutti. "La burocrazia non è colpa nostra. Quando un allevatore, un agricoltore, chiede quello di cui ha bisogno, se lo fai aspettare quattro mesi in qualche modo provvede. Lo avrà fatto male, si sarà arrangiato come poteva, ma ha cercato di fare qualcosa”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2017 alle 23:50 sul giornale del 02 febbraio 2017 - 4565 letture

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