Una casetta in legno per Selvalagli, Riccioni: "95% di edifici lesionati, ci aspetta una ricostruzione pesante"

11/02/2017 - Sarà utilizzata per un primo periodo come farmacia e poi destinata a biblioteca e luogo ricreativo per giovani e anziani, la nuova struttura in legno donata dalla ditta Co.Bo Srl di Montecassiano al comune di Gagliole e inaugurata sabato nella frazione più grande di Selvalagli, dove dei 250 abitanti ne sono rimasti al momento solo in 7, tre famiglie e un negoziante.

Il resto è tutta zona rossa con abitazione fortemente lesionate e dichiarate inagibili.

Il taglio del nastro è stato effettuato dal sindaco di Gagliole Mauro Riccioni e dal titolare della Co.Bo. Leonardo Procaccini. La ditta donatrice è leader anche a livello internazionale per la produzione di materiali e componenti per abbigliamento sportivo, ai vertici in quelli del ciclismo e motociclismo.

La casina in legno di circa 30 metri quadrati è stata posizionata accanto ad un’altra struttura simile che già ospita per metà il bar e nell’altra appunto la farmacia. Quest’ultima a breve si trasferirà nella nuova struttura in attesa di locazioni migliori. Il locale è riscaldato da due termoconvertitori e dotato di toilette. “La Co.Bo. ha fatto un gesto straordinario – dice il sindaco Mauro Riccioni – è la più grande contribuzione che abbiamo avuto a distanza ormai di circa 4 mesi dal primo evento sismico qui a Selvalagli, che è un paese fantasma e dove il 95% delle case sono lesionate. Purtroppo ci aspetta una ricostruzione pesante. Quasi tutte le schede Fast portano la dicitura di inutilizzabilità dello stabile e difficilmente queste abitazioni vedranno la ricostruzione cosiddetta leggera e la possibilità che entro Natale si arrivi a ritornare ad abitarle. Occorreranno anni. Ma questa casetta è un presidio simbolico della ricostruzione. La Co.Bo ha fatto uno sforzo veramente notevole. Questa è una struttura di pregio, che potrà essere goduta a fini sociali non appena, io spero, ad ottobre-novembre, verranno qui impiantante le circa 30 casette di legno e gli abitanti torneranno a ripopolare questo paese, prima di tornare successivamente ad abitare nelle loro case, laddove non dovessero essere distrutte, cosa che mi auguro vivamente”.

“Sono veramente contento e soddisfatto – prosegue Riccioni – perché la solidarietà non ha confini. Perché tra beni di prima necessità, dalle roulotte che sono arrivate da Treviso (leggi), fino a beni di ogni tipo come viveri coperte e donazioni come gli oltre 200.000 euro arrivati sul conto corrente del comune e per un piccolo paese di 650 abitanti come Gagliole è un risultato straordinario. Il gesto della Co.Bo. è di un altruismo estremo e ci riempie di orgoglio. La presenza all'inaugurazione, di decine di cittadini che hanno sfidato il freddo, è la dimostrazione che c’è la volontà di ripartire, anche con questo presidio che avrà un fine sociale dedicato ai giovani. In questa struttura metteremo la nostra biblioteca comunale, perché ci hanno donato anche una somma per l’acquisto di molti libri. Ci verranno anche i bambini a giocare. Anche grazie a questa casetta la frazione più popolosa del comune, come Selvalagli, risorgerà”.

Tutto, come avete capito, è stato reso possibile dalla Co.Bo. “Noi come azienda diciamo che siamo privilegiati e fortunati – aggiunge Leonardo Procaccini della Co.Bo. di Montecassiano – mentre molti hanno avuto la sfortuna di non avere più nulla in pochi secondi. Da queste parti ho anche amici che hanno perso tutto. Abbiamo fatto delle valutazioni e nella possibilità che abbiamo, visto e considerato che alcuni paesini più piccoli vengono lasciati ai margini, abbiamo pensato di fare questa cosa, per cercare di sollevarli un po’ da quelle che sono le varie problematiche”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2017 alle 19:18 sul giornale del 13 febbraio 2017 - 3306 letture

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