Kenny Brawner da Harlem al San Severino Blues Festival

13/02/2017 - Prosegue con successo il viaggio musicale nel Club di San Severino Blues all’Hotel 77 di Tolentino e c’è molta attesa per la cena-concerto di sabato 18 febbraio, ulteriore occasione di raccolta di donazioni per le vittime del sisma.

Protagonista dell’evento è Kenny Brawner (nella foto), cantante, pianista e compositore newyorkese acclamato dalla critica per il suo stile unico che incorpora elementi jazz, funk, R&B e blues.

Dal cuore della black music, Harlem, per un decennio negli anni ’70, ha guidato la Raw Sugar, band di funk e rhythm’n’blues con la quale ha avuto diversi successi radiofonici. La successiva band, i Brawner Brothers, ha mantenuto questa base ma incorporando più jazz e musica latina nel suo repertorio. “Mi piace suonare molti generi di musica - afferma Kenny stesso - Non voglio mai limitarmi a un unico stile. Questa era una delle molte cose che ho amato di Ray Charles. Poteva suonare jazz, era un maestro di gospel blues e ha contribuito a creare il rhythm and blues. Ha suonato country, ma anche funk. Ha abbracciato tutti questi generi”.

Kenny Brawner nella sua carriera è apparso anche con B.B.King. La sua forte versatilità musicale gli ha aperto anche le porte del teatro musicale sia come musicista che come attore. Ha incantato il pubblico suonando dal vivo Blues Suite con l’Alvin Aley Dance Theatre, il più prestigioso corpo di ballo afroamericano. Nel ruolo di un bluesman è stato protagonista principale di produzioni teatrali come “Clementine in the lover 9” di Dan Dietz, del musical “The City Club”. Nella parte di un organista ha partecipato al musical “The Total Bent” al New York Public Theatre. Il suo ultimo spettacolo lo vede protagonista nelle vesti di Ray Charles, con una big band in scena.

Come si sente nei suoi panni? “Molto a mio agio. Ray Charles ha avuto un’influenza enorme su di me, lo suonavo fin da bambino. Intendo mantenere viva la sua eredità, non dovrebbe mai morire perché la sua arte è stata di grande importanza per la storia della musica americana”.

Nel tour italiano si accompagna con il bravo chitarrista Luca Tozzi, italiano di New York, e il batterista Pablo Leoni. Il suo repertorio rimarrà intatto o prenderà più sfumature blues? “Sono cresciuto in Georgia, con il blues tutto intorno a me, quindi è un genere musicale per me naturale. Certamente in trio suoniamo più blues, però in scaletta ci sono anche canzoni del mio solito repertorio”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2017 alle 12:40 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 307 letture

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