Pizza 'made in Camerino' a Civitanova: Antonio torna al lavoro da sfollato dopo 7 mesi

16/06/2017 - “Dopo sette mesi ho trovato finalmente un lavoro e sono contentissimo".

Con queste parole sulla sua pagina Facebook, il pizzaiolo camerte Antonio Mantini ha espresso la sua soddisfazione per essere riuscito a trovare una fonte di rendita. Un entusiasmo ritrovato e ancora più motivato, perché chi lo ha assunto, lo chalet Bar Pizzeria Ristorante e Relax “Raphael Beach” di Civitanova, all’inizio del lungomare Piermanni nella parte Sud in prossimità dello stadio, ha un legame con Camerino, la stessa città di “Tonino”, come viene chiamato il pizzaiolo dagli amici.

In questi lunghi sette mesi, il noto e bravo piazzaiolo, con curriculum internazionale visti i suoi trascorsi anche in Russia, Uzbekistan, Kazakistan e altri paesi dell’est Europa, oltre che in Italia a Rimini e Milano, aveva avuto diverse richieste, ma nessuna lo aveva soddisfatto. Si era adoperato solo per gli amici e sfollati a causa del sisma ed ospiti all’Hotel San Crispino di Morrovalle Scalo, dove è tutt’ora ospite con i suoi famigliari. Nelle ore fuori dal lavoro, infatti, assiste la propria anziana mamma Giuseppina e si prende cura anche dell’amatissimo e fedelissimo cagnolino Pepe. Ora con l’entrata nel vivo della stagione estiva è arrivato anche il lavoro, il suo, quello che sa fare molto bene, con riconoscimenti in ogni parte dove ha prestato servizio.

Non solo pizza al taglio e al piatto per l’estroso “Tonino”, ma allo chalet Raphael Beach dei fratelli Marco e Flaminia Scarpetti, prepara anche il pane. “E' capitata questa occasione - dice Marco Scarpetti - che un esperto e bravo piazzaiolo era sfollato e si trovava in questa zona e l’abbiamo preso. Sono contento del suo lavoro. E’ un personaggio un po’ vulcanico, ma soprattutto è un bravissimo pizzaiolo e questo è importantissimo. Inoltre la collaborazione con la nostra struttura rafforza il gemellaggio che c’è con Camerino, città natale di mia moglie Claudia. Per questo sono ancora più orgoglioso di Tonino”.

Tanti in effetti i camerti che hanno frequentato lo chalet (che agli inizi della sua storia negli anni ’60 si chiamava “da Raffaele”), forse addirittura da sempre, ma ancor di più da quando la gestione è passata alla famiglia Scarpetti. Oggi, considerato che molti sono ancora sfollati lungo la costa, tra cui proprio a Civitanova e zone limitrofe, avranno un motivo in più, quello per gustare la prelibata pizza di Tonino. “Mi trovo bene – dice Tonino – c’è molto lavoro e con questo caldo è dura, ma sono contento di aver trovato un impiego e soprattutto di aver incontrato allo stesso tempo persone che hanno legami con la mia Camerino. Con le difficoltà che abbiamo incontrato era difficile per me trovare un posto di lavoro, non tanto per il tipo, in quanto in questo settore non manca, ma per gli orari da conciliare con quelli per stare vicino a mia mamma”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2017 alle 00:17 sul giornale del 17 giugno 2017 - 2747 letture

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