Non a Voce Sola si sposta da Matelica a Camerino: appuntamento con Lipperini e Tancredi

07/08/2017 - Dopo l'affollato appuntamento di Matelica, alla Corte del Museo Piersanti con lo psichiatra Paolo Crepet, Non a Voce Sola inaugura la sua nona tappa a Camerino, Giardini della Rocca, martedì 8 agosto, in un appuntamento pomeridiano alle 18.00.

Saranno due scrittrici di rara grandezza le ospiti della serata: Loredana Lipperini e Lucia Tancredi. E' affidata, infatti, a Lucia Tancredi la presentazione dell'ultima fatica letteraria di Loredana Lipperini: L'arrivo di Saturno.

Le due scrittrici, ambedue marchigiane, l'una di nascita, l'altra d'adozione, sulla scia della potenza, fil rouge della rassegna, dialogheranno sull'ultimo romanzo della nota scrittrice e conduttrice radiofonica. Loredana Lipperini, autrice di tanti e luminosi saggi sulla condizione femminile da Ancora dalla parte delle bambine (2007) a Non è un paese per vecchie (2010) a Di mamme ce n'è più d'una (2013) a L'ho uccisa perchè l'amavo (2013), regala ai lettori un romanzo che come dice lei stessa non è solo un memoir generazionale, "ma è anche altro: è, soprattutto, una riflessione sulla letteratura e la finzione. Ed è un ibrido: c’è la realtà, c’è un’amicizia femminile, c’è la Storia. E c’è, infine, lo scarto nel fantastico".

Un romanzo complesso strutturato su più piani di racconto, più storie, più amori, più vicende intrecciate. La storia principale è quella di Graziella De Palo, giovane giornalista, innamorata della giustizia, che scompare per sempre a Beirut il 2 settembre 1980, assieme a un collega. I due giornalisti si erano imbattuti in una complessa vicenda, legata al traffico d’armi, che si intreccia con il terrorismo italiano di quegli anni violenti e misteriosi. Una vicenda, reale, quella di Graziella De Palo, che tocca molto da vicino Lipperini: la voce narrante del romanzo “doppio”, Dora, è stata molto amica di Graziella durante l’adolescenza.

C’è poi un’altra storia, inventata: quella di un pittore olandese, Han van Meegeren, che accetta di dipingere un Giudizio Universale in Italia, nelle Marche, e precisamente in un santuario in provincia di Macerata, a Col de’ Venti, terra colpita recentemente dal terremoto, a cui l’autrice è molto legata. E' in definitiva un'opera che sfugge a qualsiasi classificazione, è si una riflessione sul rapporto fra letteratura e finzione, ma è soprattutto la storia di un'amicizia femminile e la testimonianza di un'Italia dove i segreti rimangono segreti, dove la realtà supera la fantasia, dove l'onestà si paga con la vita. E' anche l'incontro del microcosmo con il macrocosmo, della storia ufficiale con la storia personale di una giornalista che si imbatte in una notizia, ed è quella notizia a valerle la vita. Accanto a questa storia, la storia del pittore olandese, da contezza, invece, dell'amore inaddomesticato che la scrittrice nutre per la terra marchigiana, quella terra che è stata colpita dal terremoto e che è ancora ferita dalle macerie e da una ricostruzione mai iniziata.

L'incontro si prefigura interessante e imperdibile ed è stato promosso dal Comune di Camerino e da tanti volontari come Monica Straini che si adoperano alla rinascita delle terre colpite dal sisma e non si arrendono all'esodo o alla diaspora di tutti coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro case.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2017 alle 12:46 sul giornale del 08 agosto 2017 - 850 letture

In questo articolo si parla di cultura, camerino

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