Busta pesante terremotati: presentata interrogazione dall'on. Pastorelli

Terremoto 04/10/2017 - Diversi lavoratori dipendenti e pensionati mi hanno fatto presente alcune problematiche che potrebbero incontrare nel periodo dell’emergenza in particolare, non avendo ancora la casa agibile ed alcuni non avendo neppure ripreso il lavoro, si troveranno a restituire in nove rate,in un tempo ancora più breve di quello per il quale si utilizza l'agevolazione.

Su ciò ho interessato l’on. Oreste Pastorelli il quale ha presentato al ministro del Mise una interrogazione a risposta scritta sul tema e che riporto qui sotto.

"Al Ministro dell'economia e delle finanze. Premesso che:
- l'articolo 48, comma 1-bis, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, come modificato dall'articolo 43, comma 1, lettera a), del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, ha consentito agli interessati residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici in centro Italia nel 2016 di richiedere ai propri sostituti di imposta di non operare le ritenute alla fonte dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (cosiddetta busta pesante). La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi mediante ritenuta alla fonte si applica per le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati e sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato; con tale intervento normativo si sono voluti supportare molti cittadini colpiti dalle gravi conseguenze del terremoto nel sostegno di spese impreviste;
- l'articolo 43, comma 3, del citato decreto-legge n. 50 del 2017 ha prorogato dal 16 dicembre 2017 al 16 febbraio 2018 il termine entro il quale, senza applicazione di sanzioni e interessi, dovrà avvenire la ripresa della riscossione dei tributi sospesi e non versati, limitatamente ai soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori per i quali rimane fermo il termine del 16 dicembre. A favore di tali soggetti è prevista inoltre la possibilità di versare le somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino a un massimo di 9 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16 febbraio 2018;
-la restituzione delle somme derivanti dalla sospensione della trattenuta Irpef in nove rate, ossia in un tempo ancora più breve di quello per il quale si utilizza l'agevolazione, potrebbe creare gravi problemi ai beneficiari della «busta pesante» residenti nei comuni del cosiddetto «cratere», che hanno utilizzato questi emolumenti per spese impreviste derivanti dal sisma e che avrebbero difficoltà a far fronte alle esigenze minime di vita durante tutto il periodo di restituzione. Inoltre, i lavoratori dipendenti che nel corso dell'anno hanno interrotto il beneficio, saranno costretti al conguaglio totale Irpef a dicembre 2017, con la eventuale necessità di dover addirittura negoziare un prestito."

"Per sapere s​​​e non ritenga opportuno adottare iniziative di carattere normativo, al fine di modificare le disposizioni citate in premessa, aumentando il numero delle rate previste per la restituzione delle somme derivanti dalla sospensione della trattenuta Irpef, dilazionando la data di inizio, non avendo ancora alcuni per quella data né lavoro né casa agibile e valutando anche l'ipotesi di una restituzione non superiore al 50 per cento delle somme non versate nonché la possibilità per i lavoratori dipendenti beneficiari della «busta pesante» di negoziare l'importo delle rate con l'Agenzia delle entrate competente per territorio.”


da Dario Conti
Ex Sindaco di Camerino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2017 alle 18:52 sul giornale del 05 ottobre 2017 - 4616 letture

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