Sisma, l'ex sindaco di Camerino: "Sospendere l'abuso edilizio"

Dario Conti 09/10/2017 - Mi dispiace assai per quello che sta succedendo alla signora Peppina di Fiastra e per quello che potrebbe succedere ad altri terremotati, visto che la procura di Macerata sta facendo un'indagine a tappeto per verificare se sul territorio esistono altri casi di casette abusive.

Di questa situazione si dovrebbe ringraziare l’ex commissario alla ricostruzione. In un suo incontro, ai primi di novembre all’Università di Camerino disse che l’abuso edilizio non si poteva sospendere perché avrebbe creato una disparità sociale tra chi avrebbe avuto la possibilità di costruirsi a proprie la casetta e chi no. Ma quale disuguaglianza sociale; a quest’ora molti terremotati si sarebbero potuti avvicinare alle proprie abitazioni inagibili. Gli altri avrebbero comunque usufruito dell’autonoma sistemazione o degli alberghi.

Lo Stato avrebbe così risparmiato sull’autonoma sistemazione, sul pagamento degli alberghi e sulle casette. Ora se si vuole superare questa difficile situazione della stessa signora Peppina e di altri terremotati, che potrebbero trovarsi nell’identica situazione, necessita un provvedimento legislativo sospensivo dell’abuso edilizio e dell’abuso per la mancanza di autorizzazione paesistica. La sospensione dell’abuso edilizio potrebbe riguardare anche altri terremotati, visto i tempi lunghi per la ricostruzione delle proprie abitazioni inagibili, che così potrebbero rientrare, quasi subito, nei propri comuni.

Ho letto che sono state presentate proposte di legge sull’abuso edilizio o che verrebbero presentati altri disegni in merito, ma l’iter parlamentare è lungo, salvo che tutti i partiti concordino nell’accorpare in un unico proposta di legge, i vari disegni di legge, chiedendo di discuterla con procedura d’urgenza oppure il governo presenti un proprio decreto legge. La sospensiva degli abusi dovrebbe decorrere da quando si sono verificati i terremoti distruttivi e cioè il 24 agosto 2016 e il 26 ottobre 2016, mantenendo quelli antecedenti a quelle date. La sospensione dovrebbe valere finché il terremotato non rientrerà nella propria casa divenuta agibile; dopo di che, la casetta, cosi detta abusiva, dovrà essere demolita.

Su quest’argomento dovrebbe esserci la convergenza di tutte le forze politiche siano esse di sinistra, di centrosinistra, di centro, di centrodestra e di destra. Il terremoto non ha colori politici e nessuno può speculare sulle disgrazie di noi terremotati. Infine per accelerare la ricostruzione e superare i lacci e i laccioli della burocrazia, più distruttiva del terremoto, viene ancora in tempo ad emanare una legge speciale che superi le leggi ordinarie. Non siamo in una situazione di normalità, ma in una di emergenza come si sono trovati i nostri padri, subito dopo la guerra.

La situazione, in cui si trovano oggi i 140 comuni del cratere, è equiparabile a quella di allora. Ho avuto in questi giorni il piacere di parlare con la commissaria on. Paola de Micheli e sentendo le sue dichiarazioni, mi ha dato l’impressione che sia più disponibile verso i cittadini terremotati e più attenta del suo predecessore ad affrontare le questioni della ricostruzione di un ampio e devastato territorio.


da Dario Conti
Ex Sindaco di Camerino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2017 alle 14:38 sul giornale del 10 ottobre 2017 - 2626 letture

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