Ospedale di Matelica, Ciccardini: "Neanche una medicazione al dito, con quale coraggio si può parlare di struttura provinciale?"

Ospedale di Matelica 10/11/2017 - Che sulla sanità a Matelica piovesse ne ero convinto, ma che grandinasse a chicchi grandi non ci pensavo.

Dico questo per un fatto che mi è accaduto la scorsa sera. Sapevo che il pronto soccorso non c’era più, ma confidavo almeno in una struttura leggera di pronto intervento, per prestare una semplice medicazione. Con quest’auspicio accompagno un familiare, che si era ferito a un dito, presso il nostro ospedale. Nel ricercare l’ubicazione del punto di primo intervento vengo informato che nell’ospedale di Matelica questo tipo di prestazioni non sono più eseguite, mentre la struttura del pronto soccorso è operativa solo per le uscite con ambulanza.

Dopo questo chiarimento mi è stato consigliato, se volevo risolvere il problema, di recarmi all’ospedale di Camerino o quello di San Severino, e così ho fatto. Mi domando con quale coraggio si può parlare di ospedale unico provinciale e del suo algoritmo per individuare la centralità della sua allocazione, ma soprattutto di servizio sanitario, se in una comunità di 10.000 abitanti non si è in grado neanche di garantire in loco una minima struttura per accudire alle necessità più semplici di cui un cittadino può aver bisogno.

Da tanta sanità siamo prossimi a zero sanità, penso che bisogna iniziare a ripensare al sano principio della mutualità di comunità, come avveniva molti anni fa, almeno per le esigenze sanitarie più semplici. La politica locale ha dimenticato totalmente quest’argomento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2017 alle 11:12 sul giornale del 11 novembre 2017 - 4674 letture

In questo articolo si parla di sanità, ospedale, politica, matelica

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