Protocollo di intesa Unicam-operatori per valorizzare la pecora Sopravissana

12/11/2017 - Nei giorni scorsi, presso il polo di Bioscienze dell'Università degli Studi di Camerino, presente il Prof. Guido Favia (Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria), è stato firmato il protocollo bilaterale tra la Rete d'impresa “Sopravissana dei Sibillini” (nata dall’unione di sei aziende agricole condotte da giovani imprenditori agricoli, per il recupero, la tutela e la valorizzazione della razza ovina Marchigiana) ed il gruppo di Studio dell'Università guidato dai professori Andrea Catorci e Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.

Il protocollo di intesa è volto allo sviluppo sostenibile ed alla valorizzazione della razza Sopravissana mediante lo sviluppo di tematiche quali: sostenibilità ambientale delle attività zootecniche semi-estensive; definizione e progettazione della filiera legata ai prodotti derivati dall’allevamento della pecora Sopravissana con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale delle diverse fasi produttive della filiera; analisi, valutazione e caratterizzazione dei prodotti della suddetta filiera; analisi e valorizzazione del benessere animale anche come strumento di innalzamento della qualità dei prodotti.

Le parti si impegneranno dunque principalmente sui temi della sostenibilità ambientale e del recupero della razza Sopravissana nella piena ufficialità e con esemplari di elevata purezza genetica. Focus del progetto sarà naturalmente fornire anche un contributo alla ripresa economica del territorio montano vessato dagli eventi sismici del 2016.

La Sopravissana, pecora fortemente adatta alla zona ed ai pascoli appenninici e nata tra l'incrocio di arieti Merinos Rambouillet di proprietà del Papato e pecore Vissane locali, era una razza a triplice attitudine: latte, lana e carne. Ora, mediante la stipula di questo protocollo, sarà possibile sviluppare, nel rispetto del benessere animale, prodotti aventi una qualità certificata, rispondenti ad un rigido protocollo che ne tuteli la garanzia di eccellenza in tutte le fasi. Oltre ai prodotti derivanti da carne, latte e lana, una delle 6 aziende della Rete è produttrice attiva di vino ed acquavite alla visciola, nonché di deliziose e pregiate confetture di frutti tipici dei Sibillini (corniolo, mela cotogna, mela rosa...), che conferiranno un valore aggiunto alla presentazione a terzi dei prodotti Sopravissani.

Presente alla firma del Protocollo anche Dario Capogrosso, titolare dell'unico centro per la selezione di cani Italiani da guardiania, ultimo collaboratore aggiuntosi alla Rete d'impresa.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2017 alle 21:33 sul giornale del 13 novembre 2017 - 503 letture

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