Nuovo Progetto Matelica sulla Casa di Riposo: "Non è il caso di pensare ad una sede diversa?"

Casa di riposo Matelica 14/11/2017 - Lunga interrogazione rivolta all'amministrazione del gruppo consiliare Nuovo Progetto Matelica sulla casa di riposo. Si parla di post sisma, di assunzioni, di requisiti ed anche della possibilità di utilizzare l'ospedale Mattei.

"In seguito al sisma l’edificio della Fondazione De Luca - Mattei (Casa di riposo) di via De Luca è stato danneggiato - si legge nella prima parte dell'interrogazione - Danneggiati anche la Chiesa Santa Maria Nuova facente parte della struttura e Palazzo Pifari situato in via Leopardi. Con ordinanza sindacale del 26.01.2017, a seguito di valutazione AEDES l’edificio in via De Luca risulta essere: Fabbricato A - Casa di Riposo parzialmente inagibile C, limitatamente al piano primo, Fabbricato B – Casa Riposo temporaneamente inagibile B, limitatamente a tre camere del piano primo. Il 17.11.2016 viene dichiarato inagibile Palazzo Pifari per la presenza di uno stato fessurativo diffuso in tutto lo stabile, il tutto confermato dall’ordinanza del 26.01.2017." 

"Solamente in data 21.03.2017 con protocollo 3993 del 22.03.2017, la Presidente del Cda della Fondazione presenta richiesta di autorizzazione provvisoria all’esercizio di Casa di Riposo per Anziani e all’esercizio Residenza Protetta per Anziani, delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale di cui alla L.R. n.20/02, per situazioni emergenziale, a seguito degli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016 per un numero complessivo di 90 posti - prosegue il gruppo consiliare nell'interrogazione - La relazione e la nuova planimetria è redatta a marzo 2017, dopo che l’08.02.2017 il Consigliere di minoranza aveva chiesto la planimetria completa e dettagliata della disposizione degli ospiti. Anche l’architetto fa riferimento alla L.R. n.20/02. La legge in questione è stata abrogata a settembre 2016 e sostituta dalla legge regionale 30 settembre 2016 n.21, che nel tempo ha subito nuove modifiche e che predispone per l’accreditamento delle strutture: soggetti pubblici e privati (che intendono esercitare l’attività presso strutture di cui all’articolo 7 e per le quali sia stata rilasciata l’autorizzazione di cui all’articolo 8 terminati i lavori e comunque prima dell’utilizzo delle strutture medesime, devono presentare al Comune apposita domanda per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio); il Comune, accertata la regolarità della domanda, per la verifica del rispetto dei requisiti minimi. Se è necessario effettuare lavori che richiedono la chiusura temporanea della struttura interessata, l’attività può essere continuata in altra struttura a disposizione del soggetto esercente dotata dei requisiti, previa specifica autorizzazione temporanea del Comune contenente l’indicazione del periodo massimo di validità. L’autorizzazione all’esercizio può essere richiesta anche per più tipologie di strutture tra quelle indicate dall’articolo 7.”

"Niente di tutto ciò è stato seguito - chiosa Nuova Progetto Matelica - In data 5 giugno 2017 il Comune di Matelica conferisce l’ autorizzazione provvisoria e temporanea per una capacità complessiva di 90 posti. La data del rilascio dell’Autorizzazione coincide con quella in cui il Capogruppo Baldini ha presentato apposita richiesta di accesso agli atti."

Tutto ciò premesso e considerato il gruppo chiede: "La Casa di Riposo/Residenza Protetta sta operando nel rispetto dei criteri di legalità, sicurezza, ed efficienza? Come e con quali autorizzazioni si è operato dal 26/10/2016 al 05/06/2017? Ha i requisiti necessari?"

Nuovo Progetto Matelica prende spunto dal D.M. n.308 del 2001 (art.5) sui requisiti necessari e si chiede: "Ci si è preoccupati dell’aspetto umano? Per quanto ancora gli anziani dovranno essere ricoverati in 3 o 4 e negli stanzini senza i requisiti? Sono state espletate tutte le richieste per ottenere finanziamenti e per poter procedere ad effettuare i lavori di ripristino? Entro quanto si potrà tornare alla normalità? In alcune camere non c’è neanche il bagno, la legge nazionale prevede solo camere singole o doppie con bagno in camera. E’ trascorso più di un anno dal sisma, come mai non si è mai pensato di utilizzare l’Ospedale Mattei? Date le precarie sistemazioni perché non si è pensato a limitare gli ingressi di nuovi ospiti? Palazzo Pifari, i cui appartamenti e negozi erano locati, costituiva una buona entrata per la Fondazione, a quando la ricostruzione? Quali pratiche sono state presentate? La casa di campagna, Fogliano, quali danni ha subito? Quali ordinanze sono state emesse? Ci sono pratiche in corso per la ristrutturazione? L’edificio di via De Luca è lesionato dal terremoto per la seconda volta, non è il caso di pensare ad una sede diversa per la Casa di Riposo/Residenza Protetta?"

"L’edificio della Fondazione - continuano - danneggiato in modo ripetitivo da due terremoti, con continui problemi di manutenzione, con alti costi di riscaldamento, illuminazione e gestione in genere, non è più molto adatto per svolgere l’attività di Casa di Riposo e Residenza Protetta. Trattandosi di edifici storici come mai non sono stati inseriti tra i Beni Culturali da ripristinare?"

"In data 02.10.2017 la Fondazione ha indetto pubblica selezione per l’assunzione di varie e numerose figure professionali - spiega ancora Nuovo Progetto Matelica - La selezione è stata deliberata dal Cda, con qualche componente assente e senza rispettare quanto dettato dallo Statuto della Fondazione. Non è stato redatto il regolamento per le assunzioni. L'art. 6 dello statuto della Fondazione prevede che il reclutamento, l’ordinamento, la gestione e l’organizzazione del personale sia disciplinato da apposito regolamento che deve essere trasmesso al Comune e che può richiedere, modifiche, in maniera vincolante, entro 30 giorni. L’art. 25 al punto 4 recita: "i requisiti e le modalità di assunzione del personale sono stabiliti dal regolamento d’organizzazione, in conformità ai principi di buon andamento, imparzialità, efficienza, efficacia, economicità e trasparenza." Come mai non è stato redatto il regolamento? Considerato lo stato in cui versano gli edifici della Fondazione e la sistemazione precaria degli ospiti, sono opportune queste assunzioni dirette? Si è considerato l’aggravio di lavoro organizzativo-burocratico per l’Ente? Si è a conoscenza che le altre Case di Riposo, tra cui Esanatoglia, considerata un’eccellenza, fanno ricorso alla Cooperativa?"

La tendenza locale e nazionale, secondo Nuovo Progetto Matelica, è quella di ricorrere agli appalti ed al lavoro “a rete”. "Mai nella storia gestionale della Casa di Riposo, un cda ha preso una decisione così radicale - afferma il gruppo consiliare - Questo Consiglio ha deliberato la chiusura di ogni rapporto con le cooperative ad un anno da un terremoto del quale non si vede soluzione e senza rispettare il dettato dello statuto. Sono state considerate le conseguenze? Il personale della Cooperativa che opera da tempo all’interno della struttura è adeguatamente tutelato? Se il numero degli ospiti dovesse diminuire i dipendenti come saranno tutelati? E’ vero che il personale religioso (suore) verrà mandato via? E che sono state messe a “concorso” anche le loro figure professionali? Tutto ciò considerato riteniamo fortemente inopportune le assunzioni e chiediamo - concludono -l’immediata sospensione della selezione."







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2017 alle 16:17 sul giornale del 15 novembre 2017 - 2624 letture

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