Ospedali di Matelica e San Severino, M5S: "Serie di promesse ai sindaci del PD non mantenute"

Ospedale di San Severino 21/11/2017 - Ci inseriamo come Movimento 5 Stelle presente in provincia di Macerata, con vari consiglieri nei comuni e con gruppi di cittadini, nella milionesima puntata della fiction “CHI SALVA L’OSPEDALE”.

Sanità e politica, da qualche decennio sono due mondi interdipendenti l’uno all’altro. La nostra vicenda locale ne è testimone, basti pensare alle vicenda degli ospedali di Tolentino, San Severino Marche, Recanati, Matelica e in maniera più generale alla Provincia di Macerata.

Come è noto, la storia inizia circa due anni orsono quando la Regione applicando una norma nazionale, vuole riconvertire i piccoli ospedali di zona in Ospedali di Comunità. La maggior parte dei Sindaci allora, si stracciarono le vesti pubblicamente, per non perdere la faccia con i loro cittadini, ma leggendo i verbali delle conferenze dei Sindaci, che si sono tenute ripetutamente e a porte chiuse o almeno solo per addetti ai lavori, si scopre che in realtà hanno tenuto posizioni molto più morbide da quelle dimostrate. Risulta evidente che era molto più importante la loro posizione nel partito (PD) che la salvaguardia della salute dei propri cittadini.

I sindaci del PD interessati dalla rivoluzione sanitaria, per la cronaca, erano: Fiordomo di Recanati, Martini di San Severino, Delpriori di Matelica. Questo balletto di trattative riservate fra i sindaci e la Regione Marche, anch’essa a guida Pd, si è conclusa con una serie di promesse solenni, firme, foto con tanto di stretta di mano fra il Presidente Ceriscioli ed i rispettivi Sindaci dei territori, i quali, come i polli di Renzo, credevano di aver ottenuto più degli altri, ma puntualmente uno dopo l’altro sono caduti tutti i veli e le promesse fatte non sono state mantenute.

Il fare della giunta della Regione Marche a guida PD, ha dimostrato che se sei distratto, la tutela della salute è contrattabile, solo che l’articolo 32 della Costituzione recita in altra maniera: La salute è un diritto fondamentale dell’uomo, non viene mai menzionata l’appartenenza politica. Una nota degna di merito è la vicenda degli Ospedali di Tolentino, San Severino e Recanati che negli anni, da Ospedali di riferimento per le vallate del Chienti e Potenza sono stati smembrati dalla politica locale, scomparendo di fatto grazie agli ultimi eventi sismici del 2016. In questa vicenda la politica ha dato il meglio di se, il Sindaco di Tolentino, Pezzanesi, nasce DC poi evolve PDL poi sguscia in Nuovo Centro Destra ora si confonde in Tolentino nel Cuore, probabilmente è e resterà l’unico Sindaco al mondo che in fase emergenziale, nei primi mesi dal sisma è stato in grado di lasciarsi sostituire un’ambulanza infermieristica dal proprio territorio, con un’ambulanza di volontari.

Pezzanesi, eletto nelle fila del centro destra è stato per lungo tempo l’acerrimo nemico di Comi, ex presidente della quinta commissione sanità, attualmente segretario regionale del PD, improvvisamente, agli inizi del 2017, in aria di elezioni amministrative a Tolentino, Comi e Pezzanesi, congiuntamente, presentano un piano per realizzare l’Ospedale unico provinciale in un’area di Tolentino, furono scattate foto memorabili, abbracci, strette di mano, il compromesso storico sembrava fatto, i cittadini beneficeranno finalmente di una struttura ottimale, purtroppo solo nelle favole c’è sempre il lieto fine, in questa storia la fame dei partiti ha bruciato la favola. Comi, mentre presentava il progetto insieme a Pezzanesi a Tolentino era a conoscenza del piano che aveva precedentemente prodotto Carancini, Sindaco di Macerata, per la costruzione dell’ospedale unico, di fatto stringeva accordi a Tolentino, con l’appoggio di San Severino ma caldeggiava Macerata.

Il risultato di queste porcherie tra PD, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia è stato che i partiti sono seduti sulle poltrone comunali e regionali mentre i cittadini sono con il culo per terra. Il Movimento 5 Stelle, non governa la Regione, ne è presente in provincia, dato che la stessa doveva essere “abolita” , quindi svolgiamo una azione di controllo ed informazione su ciò che viene deciso sulle nostre teste da chi tiene il timone. Vogliamo assolutamente tutelare la salute, come recita la Costituzione e a tal proposito, abbiamo proposte, soluzioni facilmente applicabili su tutto il territorio in breve tempo senza far aumentare la spesa sanitaria e dando un servizio migliore ai cittadini, riteniamo sia inutile vantare una sanità eccellente perché in ordine con i conti, quando i cittadini non percepiscono alcun beneficio da tale rigore.

E' legittimo ridurre gli sprechi ed ottimizzare i servizi, ma crediamo altresì che i territori non debbano essere abbandonati in favore della cieca centralizzazione. Se volgiamo la sanità può essere sintetizzata in macro aree, alcune elettive come: l’acuzie, la diagnostica strumentale, specialità ambulatoriale, specialità cliniche e chirurgiche e la cronicità. Mentre l’emergenza territoriale, il pronto soccorso, il trattamento delle patologie tempo dipendenti, e la presa in carico dei pazienti sul territorio non sono elettivi, ma unica scelta del paziente. Riteniamo che l’ospedale provinciale debba concentrare i reparti per pazienti acuti e il trattamento delle patologie tempo dipendenti, le diverse specialità, mentre le altre strutture ospedaliere già presenti sul territorio dovranno essere riconvertite per la gestione dei pazienti a bassissima intensità di cura e delle patologie croniche. Ogni presidio dovrà essere gestito dai Medici di famiglia e dagli Infermieri presenti nella struttura.

Tale struttura sarà dotata di un gabinetto radiologico per la diagnosi per immagini ad uso della struttura e per la popolazione, un punto di raccolta prelievi, un elaboratore per minimi esami di laboratorio, un punto di primo intervento a gestione mista tra Medici dell’emergenza, di famiglia e guardie mediche per la gestione dei codici bianche e verdi. Le strutture ospiteranno un numero congruo di posti letto per i ricovero dei pazienti sub acuti. Il territorio dovrà diventare un ospedale diffuso dove l’Infermiere di famiglia ed il Medico specialista o generico si prendono cura dei pazienti cronici, fragili, o in labile compenso, evitando loro l’ospedalizzazione.

Disponiamo delle professionalità, degli strumenti e della tecnologia per fare radiografie, ecografie, elettrocardiogrammi, esami ematochimici, spirometrici a casa, basta solo volerlo. Noi sappiamo come fare, in un momento difficile come questo è necessario agire, è necessario riscrivere le leggi dello Stato, è necessario far tornare in primo piano i diritti dei cittadini e non gli appetiti dei partiti. Datecene la possibilità, noi sappiamo come fare.

Comunicato firmato dai Consiglieri Comunali dei seguenti Comuni della Provincia di Macerata:
Tolentino, San Severino Marche, Matelica, Civitanova Marche, Recanati, Porto Recanati, Potenza Picena.
E dai simpatizzanti del M5S di:
Pollenza, Corridonia, Morrovalle, Montecosaro, Camerino, Urbisaglia, Colmurano, Caldarola, Belforte del Chienti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2017 alle 11:06 sul giornale del 22 novembre 2017 - 2115 letture

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