Casa di riposo di Matelica, interviene anche il PD: "Polemiche strumentali"

Casa di riposo Matelica 4' di lettura 30/11/2017 - Le polemiche strumentali riguardanti il presunto allontanamento delle Suore che attualmente operano presso la fondazione Enrico Mattei e che da giorni imperversano sui social e sui quotidiani, non hanno altro scopo se non quello di cercare di dare visibilità ad alcuni esponenti della politica locale, a quanto pare privi di argomenti su cui fondare la propria azione.

Un attacco politico sterile, che non ha altro fine se non quello di contrastare l’imminente assunzione di 30 dipendenti della struttura di ricovero e cura per anziani, gestita dalla fondazione stessa. Il vero nocciolo della questione, infatti, è proprio questo. La fondazione ha bandito un concorso per l’assunzione del personale che opera nella struttura e che attualmente dipende da una cooperativa. L’assunzione diretta, oltre a rappresentare una riduzione dei costi di gestione, permette sicuramente una maggior valorizzazione di tutti gli operatori.

Una decisione che non solo risponde ad un’esigenza di economia organizzativa, ma che rappresenta senza dubbio un’azione in termini di politica sociale di forte impatto positivo per il nostro territorio. Diversamente non si comprenderebbe come taluni possano smentire loro stessi a seconda della convenienza politica del momento. Lo stesso ex presidente della fondazione che nel mese di dicembre 2012, in occasione del passaggio alla gestione diretta del servizio infermieristico, in luogo di quello affidato ad una cooperativa, in una lettera inviata a tutti i parenti degli ospiti della “Casa di risposo” e all’allora amministrazione comunale, affermava le testuali parole: “Il CdA dell’ente ha valutato opportuno e conveniente, per l’anno 2013, assumere la gestione diretta dei servizi, contro l’attuale affidamento degli stessi ad una cooperativa esterna. Questa scelta è stata dettata da motivi aziendali che si riassumono: nella possibilità di una riduzione dei costi strutturali di gestione, con conseguenze positive in termini di bilancio ed a favore di un possibile abbassamento delle rette; nella necessità di avere padronanza dei processi organizzativi ed del know-how del sistema produttivo; - nell’indispensabile mantenimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati a favore degli ospiti”, oggi dice: “Bloccare il concorso per l’assunzione diretta del personale e appaltare i servizi alla cooperativa”, assurgendo quale motivazione principale i maggiori costi per malattie del personale, gravidanze, salario accessorio ed incentivazioni.

In poche parole il problema sarebbe la tutela del lavoro e dei lavoratori! Ma allora che c’entra la polemica sulle Suore? Assolutamente nulla! Un falso problema che nasce dal nulla e che non ha alcun riscontro oggettivo. Come dichiarato dalla stessa Presidente della Fondazione, Fabiola Santini, mai in CDA è stato portato all’ODG il paventato “esilio” delle Suore dalla Casa di riposo. In un’ottica di organizzazione generale di tutto il personale è evidente anche la necessità di rivedere la convenzione con la Congregazione delle Suore Francescane Clarisse dell’India, attualmente in essere e risalente al 2009.

Trattandosi, appunto, di convenzione va da sé che sarà oggetto di discussione tra i soggetti interessati – tutti ben rappresentanti nel CDA della fondazione – e, pertanto, non compete a nessun soggetto politico entrare nel merito delle intese, posto che non è in discussione la permanenza delle Suore presso la Casa di ricovero e cura per anziani.

Il PD matelicese è favorevole ad ogni iniziativa che abbia un riscontro positivo sulle politiche di lavoro in un territorio martoriato che, però, sa farsi forza. Per riscostruire un territorio non è sufficiente ricostruire case, ma è necessario partire dalle persone. Dare stabilità e prospettive per il futuro. Ben venga, allora, tutto ciò che può contribuire a ciò. A fronte della continua emorragia di posti di lavoro nel nostro territorio, l’assunzione di 30 persone che potranno fare affidamento su una stabilità economica che significa consentire a trenta famiglie di fare prospettive per il futuro e ciò costituisce sicuramente uno sforzo da apprezzare e valorizzare, tenuto conto dell’impatto positivo che avrà anche in termini di ripresa economica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2017 alle 11:51 sul giornale del 01 dicembre 2017 - 976 letture

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