Resparambia lascia la presidenza di Nerea a Rossi: l'azienda guarda al suo futuro e a quello del territorio

02/12/2017 - Cambio della guardia al vertice del consiglio di amministrazione della Nerea, la nota e prestigiosa ditta di Acqua minerale Naturale dei Monti Sibillini di Castelsantangelo sul Nera.

Superata con successo l’operazione del concordato ed anche questo anno difficile per il terremoto, l’azienda che sulle proprie bottiglie porta il marchio del Parco del Sibillini, si appresta ad affrontare ora un futuro più roseo, con maggiori investimenti che avranno ricadute sul territorio.

L’azienda ha chiuso l’anno del sisma con un aumento di produzione (ben 84 milioni di bottiglie) ed anche di fatturato. Inoltre, con l’inizio del nuovo anno ci sarà anche il cambio al vertice del consiglio di amministrazione, con l’imprenditore Carlo Resparambia, che dopo 4 anni, passerà il testimone al neo socio e presidente Tommaso Rossi. Nell’assemblea ordinaria, tenutasi al ristorante La Locanda del Re di Pieve Torina è stato fatto il punto della situazione e dell’attività commerciale dopo l’uscita dal concordato del 4 ottobre scorso e sono state rinnovate le cariche sociali. Al momento dirigenziale, è poi seguito un conviviale a cui hanno partecipato anche le maestranze, a dimostrazione della grande unità con la quale è stato superato da parte di tutti il momento più critico dell’emergenza subito dopo il terremoto.

Momento in cui la ditta, pur subendo danni strutturali, ha continuato a lavorare con grande sacrifici da parte dei dipendenti (tutti della zona) che sono stati costretti ad emigrare lungo la costa con le proprie famiglie.

Tanti i motivi di soddisfazione in casa Nerea, come sottolinea di presidente uscente Carlo Resparambia. “C’è grande soddisfazione da parte di tutti – dice Resparambia – siamo usciti dal concordato ormai da due mesi, abbiamo recuperato sia la nostra credibilità sia la collocazione nel panorama nazionale delle acque minerali. E con i risultati che stanno arrivando, per fine anno avremo raggiunto un ben traguardo”.

L’azienda ha dimostrato un forte attaccamento al territorio insieme a tutti i suoi operai, ben 23 dipendenti, ed i sacrifici sono stati ripagati. “La tenacia degli amministratori e delle maestranze è stata una dimostrazione di attaccamento all’azienda e al territorio – prosegue Resparambia – da parte di chi, subito dopo il terremoto è stato costretto ad emigrare lontano, con notevoli difficoltà di carattere personale. Gente costretta ad alzarsi prestissimo ed a sostenere lunghi trasferimenti, adoperandosi in ogni modo per la risoluzione dei problemi che si presentavano”.

“Abbiamo fatto molti sacrifici – dice l’impiegata Luana Carota dell’ufficio amministrazione – ed abbiamo superato tutti insieme le tante difficoltà. Per i nostri figli è stato importante trasferire tutto il plesso scolastico (alunni e insegnanti a Loreto) così anche a scuola sono rimasti uniti. Per questo, a nome di tutti i dipendenti vogliamo ringraziare l’azienda, che ci ha permesso di mantenere il posto di lavoro mettendoci a disposizione tutto quello che poteva, perfino i mezzi per spostarci dalla costa a Castelsantangelo Sul Nera. Stiamo chiudendo con un crescendo di fatturato ed il merito è di tutti”.

Ora l’azienda, superate le più grosse difficoltà, guarda al futuro con maggiore fiducia. “Sicuramente abbiamo degli aspetti da curare e da tener conto – aggiunge Resparambia – che propendono per un ampliamento e incremento delle vendite per ciò che riguarda il mercato estero. Quello nazionale ricopre ancora la maggior parte delle vendite di Nerea. L’ampliamento di nuovi mercati, tipo la Cina, il Giappone, l’Africa e l’Europa, sono ancora esperienze che nel mostro vanno incrementate”.

Ci sono anche altri progetti oltre a quelli dell’ampliamento delle vendite. Al momento è stato realizzato un bellissimo calendario con foto artistiche del territorio, il cui ricavato sarà finalizzato al sociale. “Ce ne sono molti in vista. Ad esempio, con la Fondazione Maria Grazia Baducci - Rossi abbiamo avviato un progetto di solidarietà rivolto a recuperare delle risorse economiche da destinare poi alle attività sul territorio e ricadenti all’interno del Parco dei Sibillini e che vedrà premiata un’azienda fra quelle che hanno più necessità in questo periodo”.

Dal 1 gennaio 2018 alla guida della Nerea subentrerà a Resparambia il signor Tommaso Rossi, originario di Fermo, ma residente da anni a Senigallia, che dovrà gestire il potenziamento, lo sviluppo e le altre iniziative che vedranno in prima fila l’azienda. “L’impegno è quello di proseguire sulla base di quanto è stato fatto fino ad ora – dice Rossi – però vorrei portare nella Nerea quello che già sta facendo nel sociale, ma soprattutto ad arrivare ad un bilancio sociale. Poi vorrei portare un codice etico. Lo sta già facendo e andremo ad ufficializzarlo. Inoltre vorrei portare la Nerea ad una condizione da soddisfare anche gli azionisti, oltre alle realtà locali, più di quello che già fa”.

La Nerea è un po’ l’emblema del territorio e della sua purezza, tant’è che è stata scelta dal Parco dei Sibillini come ambasciatore del sistema locale, attarverso il logo presente sulle sue bottiglie. “La ditta Nerea da noi è considerata un’eccellenza – dice il presidente dell’Ente Parco dei Sibillini Olivieri – che io mi auguro che addirittura vada fuori dei confini nazionali. Prima del terremoto, un gruppo di cinesi che era venuto al Parco aveva scelto la Nerea e gli chiesi perchè, vista l’amplia scelta di acque minerali italiane. Loro mi indicarono l’emblema del Parco. Un gesto che significa alta qualità, per i mercati e per noi. Sicuramente noi andremo insieme in un percorso che porterà l’acqua Nerea ed il Parco dei Sibillini nel mondo. Un connubio che mette insieme, acqua, qualità, ambiente, aria e terra”.

(Sotto Carlo Resparambia, Luana Carota e Oliviero Olivieri, clicca sulle immagini per ingrandire. Sopra Resparambia e Rossi)


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2017 alle 11:40 sul giornale del 04 dicembre 2017 - 4556 letture

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