Sae a Camerino, Caprodossi: "Nessuna lotta politica, bisogna dire la verità ai cittadini"

Caprodossi 2' di lettura 14/12/2017 - Il Sindaco Pasqui due giorni fa a Roma ha portato avanti una linea condivisibile riguardo la situazione dei comuni nel cratere, infatti non è possibile mettere sullo stesso piano città fortunatamente meno colpite con cittadine completamente distrutte come la nostra, speriamo che da coordinatore dei Sindaci del cratere riesca a far passare tale giusta visione.

Passando ad un argomento meno positivo non posso non segnalare che i ritardi nelle costruzione delle SAE nel nostro Comune sono riconducibili anche al fatto che l'Amministrazione rispetto ad altri centri come ad esempio San Severino Marche o Pieve Torina abbia indicato tardivamente le aree dove costruire le casette. Il sindaco Pasqui in un comunicato stampa del 7 di settembre oltre a denigrare il sottoscritto, parlava di frasi per creare allarmismo e di lotta politica e soprattutto affermava della consegna delle prime SAE entro novembre, siamo già ai primi giorni di dicembre e i lavori sfortunatamente sono in alto mare.

Qui nessuno vuole fare lotta politica ma bisognerebbe dire la verità ai cittadini, bisognerebbe spiegare perché si sono individuate 13 zone per lo più inadatte, invece di sviluppare la cittadina verso una direttiva unica come la via di comunicazione che porta a Castelraimondo, o meglio la strada SP 17 che porta a Morro dove ci sono spazi molto più abili all’insediamento oppure verso la strada che va alla direttiva Civitanova-Foligno.

Si potevano ridurre il numero delle zone da urbanizzare, infatti si stanno spendendo soldi pubblici per costruire in luoghi poco adeguati facendo rallentare la fine dei lavori, poiché le lentezze sono dovute anche alla tipologia delle zone scelte e dai poderosi lavori di stabilizzazione dei terreni. San Severino Marche avrà le SAE molti mesi prima di noi, il Comune è guidato da un’amministrazione di centro destra come la nostra, ma ha indicato le aree dove erigere le casette a dicembre 2016, non a primavera 2017 come Camerino.

Concludo affermando che non è più accettabile lasciare la Farmacia comunale in questa situazione indegna dopo un anno, dopo che le altre farmacie della cittadina si sono sistemate adeguatamente. Inoltre è prioritario individuare uno spazio idoneo per il Comune e suoi dipendenti come hanno già fatto tutti gli altri comuni per la dignità del Comune stesso e per mettere i dipendenti in condizione di lavorare decorosamente. Rinnovo la mia volontà a dare una mano all’amministrazione attraverso idonei strumenti, prima di ogni cosa vi è il bene della nostra sfortunata cittadina e di noi abitanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2017 alle 13:19 sul giornale del 15 dicembre 2017 - 1964 letture

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