Lo sport dell'entroterra in vetrina: premiati anche Santoni per l'impresa con il Camerino e Fede per i 300 gol

15/12/2017 - Nella serata della consegna dei riconoscimenti del Coni a Macerata, tenutasi al teatro della Filarmonica, nel calcio la parte del leone l’ha fatta l’alto maceratese, che nell’anno del terremoto si è distinto in maniera particolare con società ed anche a livello individuale, tra atleti, tecnici e dirigenti.

A premiare i protagonisti dello sport maceratese, i vertici del Coni con il neo presidente regionale Fabio Luna, quello provinciale Giuseppe Illuminati ed il delegato regionale allo sport Fabio Sturani.

Camerino è stato protagonista in assoluto, con ben tre medaglie nel calcio. Non potevano passare inosservate le imprese del Camerino e del Visso, che, nell’anno del devastante terremoto, sono riuscite nell’impresa di vincere addirittura i propri campionati di prima e terza categoria. Due bellissime favole che resteranno nella storia, così come gli oltre 300 goal realizzati da Francesco Fede (oggi allenatore e giocatore del Sarnano), che ha segnato gran parte della sua carriera al Camerino, prima di girovagare in altre società del maceratese e rimpinguare un bottino record di reti.

Protagoniste di una di queste belle pagine, segnata però da una carriera più luminosa e ricca di successi Giuseppe Santoni, oggi allenatore del Camerino, dove è cresciuto calcisticamente ed ha iniziato ad allenare. Con una carriera più luminosa da calciatore fra i professionisti nel Napoli, Fiorentina e Udinese, l’attaccante Claudio Pellegrini è stato premiato per il suo impegno come tecnico e dirigente nel settore giovanile. “E ’una grande soddisfazione – dice Francesco Fede , talentuoso attaccante di razza – perché non facile segnare 300 gol. Solo dopo te ne rendi conto, in questi momenti, quando ricevi un riconoscimento per quello che hai fatto.”

Il talento di Fede forse non è stato sfruttato abbastanza al momento giusto. “Non ho grande rammarico – prosegue Fede – per la mia carriera, eccetto le opportunità avute tra i professionisti nel periodo quando ero al Camerino con le prospettive di Piacenza prima e Ancona poi. Tutto sommato sono contento nel mio piccolo per quello che ho fatto”.

La lunga parentesi calcistica di Fede ancora non si è conclusa, in quanto gli ultimi 5 dei 307 gol realizzati per la precisione fino ad oggi nella doppia veste di allenatore giocatore del Sarnano calcio in seconda categoria. Siamo ai primi passi di una seconda avventura. “Da giocatore è tutta un’altra cosa – ammette Francesco – da allenatore ho più pressioni. Quando vinci da allenatore e segni come calciatore hai tre soddisfazioni, gioisci per la squadra e la società, come tecnico e a livello personale per il gol”.

Ora lo sguardo al futuro è rivolto però più alla veste da tecnico, se poi serve, scenderà pure in campo. “Il mio obiettivo principale ora – conclude Fede - è quello di portare più in alto possibile il Sarnano. Eravamo partiti male ma ora siamo terzi a soli 3 punti dalla vetta. Il sogno è quello di arrivare ai livelli di Castori, il migliore allenatore marchigiano oggi”.

Chi invece ha già appeso le scarpe al chiodo da giocatore da tempo, ma che in provincia è uno dei tecnici più vincenti attualamente, è Giuseppe Santoni, autore dell’ultima impresa con il Camerino Calcio, che lo scorso anno ha riportato in Promozione (quest’anno però nel girone A). Nel suo curriculum da tecnico vittorie con il Muccia (terza categoria), con la Juniores del Camerino a livello regionale (unica impresa nei 90 anni di storia ducale nel calcio giovanile), poi con il Caldarola in Promozione, con cui ha conquistato anche una Coppa Italia di Eccellenza, oltre ai campionati vinti col Potenza Picena e Camerino in prima categoria. “Provo una grande soddisfazione – dice Santoni – per questo riconoscimento che voglio condividere con tutti, la squadra, la dirigenza i tifosi e tutta la gente che ci è stata vicina nel campionato vinto lo scorso anno”.

“Tutte le vittorie sono state belle - prosegue Santoni – ma l’ultima nell’anno del terremoto, per tutte le difficoltà e le vicende che abbiamo passato ha un sapore e un ricordo speciale”. Per Santoni è il terzo riconoscimento per questa storica impresa, dopo essere stato premiato da Marcheingol e dall’Associazione Allenatori Marchigiani. “Come giocatore ho vinto poco – aggiunge Santoni – ma ho avuto grandi allenatori, da Grilli a Castori. Da tecnico mi sono tolte tante soddisfazioni. Ora l’obiettivo principale è raggiungere la salvezza con il Camerino in prima stagione nel girone A della Promozione poi il sogno è quello di tornare in Eccellenza, ma da protagonista e sul campo. L’ho lasciata amaramente nel 2004 col Montegiorgio e sfiorata per ben 2 volte con il Potenza Picena.”


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2017 alle 19:34 sul giornale del 16 dicembre 2017 - 2393 letture

In questo articolo si parla di sport, camerino, angelo ubaldi, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aPV4