Terzoni sull'area Sae Piane di Pieve Torina: "Un inferno di fango"

Patrizia Terzoni 2' di lettura 15/12/2017 - Dopo le segnalazioni dei boiler ghiacciati sui tetti delle casette di Visso e delle infiltrazioni d’acqua in quelle di Arquata del Tronto, abbiamo depositato un’altra interrogazione parlamentare per chiedere al governo che prenda di petto questo stato di cose farsesco che gli sfollati delle Marche continuano a vivere.

L’assessore regionale Sciapichetti, in barba a ogni minima stilla di dignità, ha subito tuonato che “la vicenda Sae non va strumentalizzata” e che chi ha visto consegnata l’attesa casetta “mai e poi mai dirà di aver ricevuto una struttura non adeguata”.

La giunta regionale ci ha abituato a dichiarazioni che camminano sul filo del ridicolo, ma stavolta proprio siamo alle barzellette. Giovedì mi sono recata al villaggio Sae in località Piane di Pieve Torina, dove a novembre sono state assegnate diverse casette. Quello che mi si è aperto davanti agli occhi è un disarmante paesaggio lunare, un inferno di fango e terriccio di totale provvisorietà e inadeguatezza dove funziona poco o nulla, senza un minimo di vivibilità e privo di qualsiasi norma basica di sicurezza. Uno scenario raggelante: speravamo di vedere famiglie che pur vivendo ancora con l’angoscia per quanto accaduto nel 2016, perlomeno fossero serene all’idea di un Natale da passare nella loro terra dopo l’esilio di quello scorso. Invece abbiamo registrato soltanto esasperazione: siamo rimasti letteralmente senza parole.

Che su queste benedette Sae si siano commessi errori uno in fila all’altro lo denunciamo da mesi, ma auspicavamo che dopo l’accelerata annunciata dalla Regione ad inizio autunno le cose potessero un tantino normalizzarsi. Invece ci continuano a segnalare situazioni a dir poco imbarazzanti, e Pieve Torina ne è un’istantanea perfetta: possiamo dimostrarlo con molte foto che trovate sui nostri profili social. Siamo a fine legislatura, e non sappiamo se il governo si prenderà la responsabilità di risponderci e di fare concretamente qualcosa. Però è giunta l’ora che a Palazzo Raffaello qualcuno si vergogni e chieda scusa, perché scenari del genere non sono ammissibili.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2017 alle 15:44 sul giornale del 16 dicembre 2017 - 1105 letture

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