Matelica, parla l'ex sindaco Gagliardi: "Pedemontana buona opportunità. Rapporti tra forze politiche troppo conflittuali"

11/01/2018 - Politica locale, crisi, Verdicchio, post terremoto e tanto altro ancora nell'intervista all'ex sindaco di Matelica Patrizio Gagliardi, primo cittadino per dieci anni prima delle amministrazioni Sparvoli e Delpriori.

Patrizio, quali sono le prospettive di mercato e sviluppo del Verdicchio di Matelica secondo lei? "Le prospettive di sviluppo del Verdicchio di Matelica, sono strettamente legate alle dinamiche del sistema vitivinicolo italiano che in questo momento guarda il proprio futuro caratterizzato da molte nuove sfide lanciate da un mercato sempre più globale e sempre più articolato. Il dato più evidente è quello legato al costante calo dei consumi di vino in Italia: -34% negli ultimi quindici anni secondo i dati Wine Monitor di Nomisma. E’ evidente che se i consumi di vino calano in Italia, i vecchi e nuovi mercati esteri diventano sostanziali per la sopravvivenza dell’intera economia vinicola nazionale. Gli scenari della crescita dunque rimangono i mercati esteri, in particolare quelli nuovi in cui i vini italiani stanno andando molto bene. L’immagine del Verdicchio di Matelica è notevolmente cresciuta e con lei anche l’intero comparto vitivinicolo locale: rilevo con estremo piacere la nascita di nuove cantine ed il reimpianto di nuovi vigneti."

Come è cambiata Matelica in questi ultimi anni? Come era la Matelica dell’amministrazione Gagliardi e come è quella di oggi? "Matelica è sempre la mia amata Matelica ci mancherebbe, ma negli ultimi anni ha subito un trend negativo che la fa apparire un po’ decadente. La crisi del distretto industriale fabrianese ha arrecato modifiche negative al sistema economico, ma anche alla coesione sociale e gli stessi rapporti tra le forze politiche mi appaiono esageratamente conflittuali. Non me la sento di fare raffronti tra la mia amministrazione e quella attuale poiché sono molto cambiate le condizioni generali della pubblica amministrazione ed in particolare dei meccanismi che regolano la finanza degli enti locali. Noi non disponevamo di grandi risorse economiche, ma su quelle poche su cui potevamo contare avevamo un discreto margine decisionale. Gli amministratori attuali si debbono barcamenare nei meandri del patto di “stupidità” ops… “stabilità” ed un progressivo quanto inesorabile taglio di trasferimenti statali; mi rattrista il fatto che per anni abbiamo lottato per far ottenere agli enti locali la piena autonomia impositiva che una volta raggiunta li ha di fatto trasformati in meri esattori dello stato."

Come si può, secondo Lei, superare questa grande crisi economica che da anni attanaglia la città e soprattutto il centro storico? "La crisi economica che sta colpendo la nostra città è strettamente legata alla congiuntura negativa nazionale ed i necessari interventi vanno ricercati in un’ottica più ampia. Dal punto di vista urbanistico la nostra città è sufficientemente dotata di aree libere destinate alle attività produttive, e qualora dovesse arrivare la tanto agognata ripresa economica sarebbe pronta ad ospitare imprenditori intenzionati ad investire sul nostro territorio. Ho modo di ritenere che il completamento della “Pedemontana” potrebbe essere una buona opportunità di rinascita per tutta la sinclinale camertina. Anche per quanto riguarda il centro storico le soluzioni vanno ricercate in un ottica complessiva poiché siamo di fronte ad un problema economico e culturale che colpisce la maggior parte dei comuni italiani. I negozi chiudono e gli abitanti scappano: l’esodo dai nuclei urbani italiani si fa sempre più preoccupante. Colpa della crisi economica, ma anche di una mentalità che ha decretato il successo di uno stile di vita sempre più individualista. Alla base della morte dei centri storici italiani, infatti, sta un radicale cambio di mentalità dei cittadini stessi. Il nostro centro storico, per tornare punto di riferimento e di identificazione della società, va riadattato alle nuove esigenze dei suoi fruitori, tramite un progetto che dovrà chiamare in causa non solo urbanisti e architetti, ma anche politici, commercianti e, non ultimi, gli abitanti. Sono altresì convinto che entro dieci anni (spero anche meno) gli outlet ed centri commerciali perderanno mordente e che i nuclei storici cominceranno a ripopolarsi. Sarà la stessa della crisi che ci costringerà a tornare coi piedi per terra per riscoprire i valori appannati dalla cultura consumistica. Sarà un ritorno all’essenzialità e di redistribuzione, un ritorno al fare comunità, nella convinzione che, armati di orgoglio e risorse sociali, ce la possiamo fare anche con molto meno."

Come avrebbe agito Patrizio Gagliardi da Sindaco nei giorni post terremoto? Cosa avrebbe fatto per contrastare la lentissima macchina burocratica? E per quanto riguarda la scuola elementare avrebbe avuto soluzioni alternative? "Le immani dimensioni del sisma del 2016 non lasciano spazio ad iniziative personali e superando le naturali polemiche che si scatenano in occasione di questi eventi mi sarei reso parte attiva per portare avanti una forte azione coordinata di tutti i sindaci del cratere per chiedere con forza al governo: omogeneità di linguaggio in tutte le zone colpite; chiarezza, norme snelle e facilmente comprensibili; chiarezza anche nei compiti, chi fa cosa e quando; adeguatezza delle risorse; supporto sinergico tra province ed enti di area vasta con le attività dei comuni; riordino delle competenze e snellimento delle disposizioni in relazione alla gravità degli eventi e alla mole di attività amministrative connesse. Relativamente alla scuola elementare, premesso che conosco perfettamente i termini della questione, qualora avessi ricevuto adeguate rassicurazioni da parte dei tecnici, mi sarei comportato come il sindaco di Cerreto d’Esi lasciando quindi gli alunni nel plesso di Via Spontini."

Tra un anno e mezzo ci saranno le elezioni…ha mai pensato di ricandidarsi come Sindaco? "No."





Questa è un'intervista pubblicata il 11-01-2018 alle 10:56 sul giornale del 12 gennaio 2018 - 3649 letture

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