Non c'è tregua per il consiglio comunale di Matelica: si dimettono anche Grimaldi e Cingolani

Matelica, piazza 16/01/2018 - Si terrà venerdì (19 gennaio alle ore 21) il prossimo consiglio comunale della città di Matelica. Diversi i punti all'ordine del giorno, ma tra tutti spiccano quelli legati alle surroghe dei consiglieri dimissionari Fabiola Grimaldi e Denis Cingolani.

Entrambi erano subentrati nel gruppo di minoranza di Nuovo Progetto Matelica in seguito alle dimissioni di Mauro Canil (leggi) e Rosanna Procaccini (leggi), avvenute a fine 2017. Al momento all'interno del gruppo consiliare rimangono quindi Paolo Sparvoli e Massimo Baldini.

Grimaldi e Cingolani, che hanno fatto un passo indietro per motivi personali, dovrebbero invece essere sostituiti a loro volta da Francesca Boldrini ed Egidio Montemezzo. Quest'ultimo alle elezioni del 2014 aveva accumulato meno preferenze di Milena Maggi e Gessica Menichelli, ma tutte e due hanno deciso di rinunciare alla carica di consigliere.

Denis Cingolani ha commentato così la sua decisione: "Ho seguito sempre da vicino le diverse vicende politiche della mia città, come libero cittadino e come parte attiva del gruppo Nuovo Progetto Matelica - spiega Cingolani - Avendo visto anche alcuni scontri sul piano personale nei confronti di colleghi del mio gruppo seduti in consiglio comunale, ho ritenuto opportuno non accettare tale incarico. Ci sono stati episodi che hanno purtroppo riguardato la sfera personale delle persone e non la politica. I toni sono troppo accesi e non rientrano nel mio modo di vedere la politica volta al bene della città. Auspico che il clima politico si rassereni e che si possa tornare ad un confronto più pacato nell’interesse della nostra Matelica".

Anche Gessica Menichelli ha commentato sui social la rinuncia alla carica di consigliere: "Quando si usa la gogna mediatica come forma di prevaricazione, a mio avviso questo modo di fare non è politica, ma solo scontro personale - commenta Menichelli - E quindi, coerente con quello che più volte ho scritto alla luce di quello che ho vissuto e non sto a ripetere qui l'elenco dei fatti accaduti o screenshot di insulti o frasi di cattivo gusto e dispetti personali, anche io ho presentato la mia rinuncia a ruolo di consigliere comunale in sostituzione dei consiglieri dimissionari. Ringrazio chi mi ha sostenuto e chi è rimasto accanto a me in questo percorso. Insieme con il mio gruppo abbiamo preso questa decisione. Una postilla la voglio aggiungere senza polemica; delle due campagne elettorali vissute in prima persona e una indirettamente alle provinciali, quest'ultima comunale la ricorderò come una delle esperienze più brutte per i toni e l'accanimento personale manifestato, in un paese di 10 mila anime è proprio avvilente, così avvilente ed inusuale da inficiare un clima di rapporto fiduciario indispensabile e di base nella gestione della cosa pubblica".





Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2018 alle 14:20 sul giornale del 17 gennaio 2018 - 4566 letture

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