Brentonico ringrazia San Severino per l'ospitalità durante la Prima Guerra Mondiale

Piazza Del Popolo San Severino 20/01/2018 - Il primo cittadino di Brentonico, Christian Perenzoni, ha indirizzato al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, una lettera di ringraziamento, accompagnandola con una pergamena, per l’accoglienza, l’ospitalità e la cura ricevute dagli sfollati della piccola realtà della provincia autonoma di Trento in occasione della Grande Guerra da parte dei settempedani.

Lo sfollamento rappresentò per Brentonico l’evento più drammatico della sua plurimillenaria e ragguardevole storia. Municipalità austroungarica di confine sul monte Baldo, nel 1914 vide reclutati circa 800 uomini, su un totale di circa 4mila abitanti, per combattere sui fronti orientali contro russi e serbi. Quasi duecento non tornarono. Ma ancora più tremendo fu l’esodo che interessò la popolazione dal dicembre 1915 al maggio 1916 quando le autorità italiane ordinarono lo sgombero totale di tutti i residenti civili.

Quelli che non morirono in esilio, per stenti o malattie, rientrarono a Brentonico tre anni dopo ricongiungendosi finalmente con gli internati, i fuoriusciti, i soldati sopravvissuti ma ritrovarono gli abitanti e il territorio distrutti e depredati. Centinaia le località italiane che ospitarono gli esiliati brentegani, tra queste anche la città di San Severino Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2018 alle 16:14 sul giornale del 22 gennaio 2018 - 348 letture

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